Olimpiadi invernali, 110mila preservativi per gli atleti: è record

Ai Giochi di PyeongChang stabilito già un primato: mai così tanti profilattici messi a disposizione degli atleti dentro il villaggio olimpico: sono 37 a persona.

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A prescindere dal fatto che gli atleti (e le atlete) vincano o meno una medaglia, di sicuro c'è una buona probabilità che si divertano. Non solo per l'ebbrezza di partecipare alle Olimpiadi invernali (che ovviamente non guasta mai) e di competere con i migliori al mondo, ma anche per quei "fattori esterni" che contribuiscono a rendere l'esperienza indimenticabile.

Uno di questi fattori, ad esempio, è quello di vivere all'interno del villaggio olimpico, storicamente un melting pot di diverse culture, dove conoscere punti di vista diversi. E non solo.

Già, perché uno dei luoghi comuni di questi posti è che ci sia una certa tendenza a "fraternizzare" tra atleti e atlete, nel senso biblico del termine. Uno scambio di cultura a 360 gradi, certificato in un certo senso dalla grande attenzione che prestano a questo tema le varie organizzazioni dei giochi olimpici negli ultimi anni.

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Olimpiadi invernali, record di preservativi

E anche in queste Olimpiadi invernali in Corea del Sud non sono state fatte eccezioni, visto che per 2925 atleti provenienti dai ben 92 paesi, sono stati messi a disposizione (gratuitamente) la bellezza di 110mila preservativi. Un modo per rendere "sicuri" gli eventuali rapporti che si possono venire a creare nel corso della manifestazione e rendere privi di rischi (se non quelli di perdere un po' di energie per le rispettive gare, ma questo ragionamento è di esclusiva pertinenza degli atleti stessi) quei momenti di svago.

La statistica riportata da "The Korean Times" certifica il primo record di queste Olimpiadi invernali, perché il numero massimo di preservativi messi a disposizione nel villaggio olimpico di turno era stato al massimo di 100mila, nelle edizioni di Vancouver (2010) e Sochi (2014).

A PyeongChang 2018 non hanno badato a spese, consapevoli che molti di quei profilattici messi all'interno dei distributori sia dei bagni maschili, sia di quelli femminili, saranno presi più che altro come "souvenir" di questa esperienza in Corea del Sud. Poi, ovviamente, molti di questi saranno pure usati come da prassi. D'altronde ogni atleta ne ha in media a disposizione circa 37: anche nelle migliori previsioni dei più accaniti (o accanite) latin lover di ogni angolo del pianete, qualcosa da portare a casa come ricordo dovrebbe comunque rimanere. E se non fosse così, beh, tanto di cappello.

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