Europei di calcio a 5, la finale: l'analisi di Portogallo-Spagna

Ricardinho - che saltò quella del 2010 - vuole riscrivere la storia: i lusitani non hanno mai vinto e cercano il miracolo contro una squadra che sembra imbattibile.

301 condivisioni 0 commenti

di

Share

Mettetevi comodi, preparate birra e pop corn, e godetevi lo spettacolo della finale (sabato ore 20.45 su Fox Sports). Portogallo e Spagna, saranno loro due a contendersi l'undicesimo titolo, quello che non hanno mai vinto i lusitani, quello che le Furie Rosse hanno già alzato sette volte. Tanti campioni in campo: da Ricardinho a Pola, passando per i Coelho Boys e Ortiz.

Ci sono tante storie in questa finale, che il Portogallo ritrova dopo otto anni, finora l'unica della sua storia. Ricardinho non la giocò per infortunio, vinse ovviamente la Spagna 4-2 e sul tabellino dei marcatori finirono anche Ortiz e Lin, che saranno regolarmente in campo a guidare una Spagna plurititolata e apparentemente imbattibile.

Già, perché se il Portogallo ha i suoi pregi e suoi difetti, la formazione spagnola - almeno nei numeri - non sembra avere rivali. Nei 40' regolamentari, Venancio non ha mai perso una partita degli Europei di calcio a 5. L'unica macchia è stata nel 2014, quando venne battuto in semifinale ai supplementari dalla Russia. Anche in questa edizione ha mantenuto l'imbattibilità, guadagnandosi la finale dopo aver sconfitto il Kazakistan. 

Europei di calcio a 5, il Portogallo cerca l'impresa

Ricardinho del Portogallo

Ha avuto un cammino netto fino alla semifinale. Ci è arrivato superando al girone Ucraina e Romania, poi sbarazzandosi dell'Azerbaigian ai quarti: un 8-1 che è finora il risultato più largo di Euro 2018 e della storia dei lusitani. Con la Russia, invece, ha ballato un po', ma meritato la finale.

Può vincere perché...

Mai come quest'anno, il Portogallo ha dimostrato una grande maturità. Non solo nel singolo (inutile parlare di Ricardinho), ma di squadra. E il giocatore più forte al mondo, non ha mai smesso di ricordarlo: "Io non sarei nessuno se non ci fossero i miei compagni", per sintetizzare il discorso. In effetti è proprio così: nelle precedenti edizioni, quando non brillava lui e veniva ingabbiato dalla difesa avversaria, il Portogallo si scioglieva come neve al sole. Stavolta è diverso. Contro Ucraina, Romania e Azerbaigian la copertina se l'è presa Ricardinho (che è diventato il miglior marcatore di tutti i tempi degli Europei di calcio a 5), ma in semifinale contro la Russia non ha brillato, lasciando la scena a Bruno e André Coelho.

Non può vincere perché...

Ricardinho lo conosciamo tutti, ma ci sono cinque giocatori della Spagna che ne sanno più di noi. Sono i suoi compagni di squadra all'Inter Movistar: Pola, Ortiz, Bebe, Solano e il secondo portiere Jesus Herrero. Chi meglio di loro sa come annullare O Magico?

La Spagna è più esperta

La Spagna ha vinto sette titoli

Non ha nulla da dimostrare, ecco perché il pareggio all'esordio con la Francia non poteva essere un campanello d'allarme. Si è subito rialzata, da grande squadra e dall'alto della sua esperienza, battendo l'Azerbaigian e l'Ucraina. Poi la semifinale bellissima con il Kazakistan, un continuo botta e risposta fino alla lotteria dei rigori, che ha dato ragione alla Spagna.

Può vincere perché...

Perché "somos ganadores de nacimiento", parola di Pola, uno dei giocatori più in forma delle Furie Rosse. Tradotto: siamo dei vincenti nati. E come dargli torto, visti i sette titoli conquistati in dieci edizioni. Un altra dichiarazione che fa riflettere è quella del c.t. Venancio Lopez: "Non ho convocato i giocatori più forti, ma quelli che si adattano meglio al mio gioco". Insomma, la Spagna sa come vincere.

Non può vincere perché...

La più funzionale sì, la più forte di sempre no. E' di sicuro un gradino sotto rispetto alla Spagna ammirata nelle precedenti edizioni. In fase offensiva non ha brillato come in passato (la stella Miguelin si è sbloccata soltanto in semifinale) e il gioco espresso non è sempre stato all'altezza delle qualità individuali.

Alle 18 Russia-Kazakistan, valida per il 3° e 4° posto. Un degno antipasto verso il piatto forte delle 20.45: Portogallo-Spagna, a voi!

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.