Atletica, World Indoor Tour: Lasitskene, 34° successo a Madrid

Dopo le tappe tedesche di Karslruhe e Dusseldorf, il circuito è sbarcato in Spagna per il 3° appuntamento nel Centro Deportivo Municipal Gallur. Protagoniste Lasitskene e Dibaba.

Lasitskene

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Il meeting della capitale spagnola è stato nobilitato dai successi di Maria Lasitskene con 2.00m nel salto in alto, di Genzebe Dibaba su Konstanze Klosterhalfen nei 1500 metri, di Oscar Husillos con il record spagnolo dei 400 metri e dalla migliore prestazione mondiale dell’anno del salto triplo maschile del brasiliano Almir Dos Santos.

Atletica, Lasitskene sopra i 2 metri per la 30esima volta in carriera

Maria Lasitskene ha conquistato il trentaquattresimo successo consecutivo superando la quota di 2.00m al secondo tentativo prima di provare senza successo tre prove a 2.07m. La venticinquenne russa ha raggiunto il traguardo della trentesima gara sopra i 2 metri in carriera. Lasitskene ha inflitto un distacco abissale nei confronti della cubana Yorgelis Rodriguez, della tedesca Marie Laurence Jungfleisch e della britannica Morgan Lake, tutte fermatesi a 1.85m.

Maria Lasitskene:

Onestamente sono delusa perché non mi aspettavo di rimanere da sola in gara così presto. E’ stata una gara troppo breve. Madrid è una tappa verso i mondiali indoor di Birmingham

Prima dell’inizio del salto in alto gli organizzatori del meeting di Madrid hanno voluto festeggiare Ruth Beitia, la campionessa olimpica ed europea che ha concluso la sua lunga carriera dopo i Mondiali di Londra.

Husillos batte il record spagnolo sui 400 metri

Il ventiquattrenne spagnolo Oscar Husillos ha migliorato di sei centesimi di secondo il suo record spagnolo con 45”86 salendo al quinto posto delle liste mondiali dell’anno sui 400 metri. Poche settimane fa Husillos si era messo in luce realizzando la seconda migliore prestazione europea di sempre e il miglior tempo mondiale dell’anno sui 300 metri con 32”39 a Salamanca. Il quattrocentista iberico ha superato nel finale il campione europeo under 23 Luka Janezic (secondo in 46”08 a sei centesimi dal record stagionale) e il due volte campione mondiale indoor in carica Pavel Maslak (46”14). Più staccato in quarta posizione il vice campione olimpico di Londra 2012 Luguelin Santos con 47”10.

Oscar Husillos:

Stabilire il record nazionale e battere un atleta straordinario come Maslak è un risultato straordinario. Non potevo chiedere di più. Gareggerò settimana prossima ai Campionati spagnoli e non vedo l’ora di gareggiare ai Mondiali di Birmingham

La ventisettenne svizzera Lea Sprunger ha vinto i 400 metri femminili in 51”61 realizzando la terza migliore prestazione mondiale dell’anno e la prima in Europa.

Dibaba batte Klosterhalfen

Genzebe Dibaba ha vinto la seconda gara stagionale sui 1500 metri in 4’02”43 nel suo ventisettesimo compleanno cinque giorni dopo aver realizzato la seconda migliore prestazione di sempre al coperto a Karlsruhe con 3’57”45. La gara di Madrid ha ripetuto lo stesso ordine di arrivo di Karlsruhe con Dibaba prima davanti alla ventenne tedesca Konstanze Klosterhalfen, che ha mancato di 72 centesimi il personale realizzato nel meeting di casa con 4’04”72. Più staccata in terza posizione la figlia d’arte britannica Elish McColgan con il tempo di 4’08”07.

Sui 3000 metri femminili la svedese di origini eritree Meraf Bahta ha superato in volata l’etiope Fantu Worku per 25 centesimi di secondo in un buon 8’42”46. Adam Ksczcot ha bissato il successo di due giorni fa negli 800 metri a Dusseldorf fermando il cronometro in 1’46”53 davanti a Mostafa Smaili (1’46”72) e lo spagnolo Alvaro De Arriba (1’47”29). l gibutiano Ayanleh Souleiman si è imposto nei 1500 metri in 3’38”47 precedendo l’atleta del Barhein Alsadik Mikouh (3’39”40) e il keniano Vincent Kibet, vincitore a Dusseldorf (3’39”68).

Stanek vince il secondo meeting consecutivo

Ancora protagonista il ceco Tomas Stanek, che conquista il secondo successo consecutivo nel World Indoor Tour con 21.69m due giorni dopo lo strepitoso 22.17m realizzato a Dusseldorf, che gli ha regalato la prima posizione nelle liste mondiali stagionali e la settima migliore prestazione mondiale di sempre a livello indoor. Nella sua serie Stanek ha realizzato un altro lancio oltre i 21 metri misurato a 21.15m. Era da otto anni che un pesista non otteneva una misura del genere nelle gare indoor. Stanek ha battuto nettamente il polacco Michal Haratyk (20.96m), il bronzo iridato croato Stipe Zunic (20.94m) e lo statunitense Ryan Whiting (20.36m).

Claudio Stecchi quarto nel salto con l’asta con 5.55m

Bella gara del fiorentino Claudio Stecchi, che in un contesto di alto livello si è classificato quarto eguagliando il personale stagionale con 5.55m, misura già realizzata a Padova a fine Gennaio in una gara extra inserita all’interno dei Campionati Italiani di prove multiple. L’atleta delle Fiamme Gialle ha superato la misura d’ingresso di 5.45m e 5.55m al primo tentativo prima di commettere tre errori a 5.65m, misura di 5 centimetri superiore rispetto al suo record personale. Il greco Konstadinos Filippidis (campione del mondo indoor nel 2014 a Sopot) ha vinto la gara con 5.85m (quarta migliore prestazione nelle liste mondiali dell’anno) precedendo i polacchi Piotr Lisek (5.80m) e Pawel Wojchiechowski (5.65m). Meglio di Filippidis quest’anno hanno fatto soltanto Rapahel Holzdeppe (5.88m), Renaud Lavillenie (5.86m) e Piotr Lisek (5.86m). Stecchi, figlio d’arte dell’ex astista azzurro Gianni Stecchi, ha vinto la medaglia di bronzo alle Universiadi di Taipei lo scorso Agosto.

Migliore prestazione mondiale dell’anno nel salto triplo di Almir Dos Santos

Il ventiquattrenne brasiliano Almir Dos Santos ha conquistato il successo nel salto triplo realizzando la migliore prestazione mondiale dell’anno con 17.35m al terzo tentativo. L’ex saltatore in alto ha realizzato anche un secondo miglior salto di 17.19m al quarto tentativo. Eccellente prova anche per il campione olimpico di Pechino 2008 e bronzo iridato di Londra 2017 Nelson Evora, che ha realizzato la terza miglior prestazione degli ultimi tre anni con 17.30m, a tre soli centimetri dal record personale stabilito dieci anni fa. Oltre i 17 metri anche il cubano ora residente in Portogallo Pedro Pablo Pichardo, terzo con 17.01m. La russa Viktoriya Prokopenko ha vinto il triplo femminile con 14.31m precedendo la romena Andrea Panturoiu (14.21m).

Lo statunitense Mike Rodgers (tre volte finalista ai Mondiali Indoor e bronzo a Doha 2010) si è aggiudicato i 60 metri in 6”63 superando di un centesimo di secondo il campione del mondo di Sopot 2014 Richard Kilty e di due centesimi di secondo il turco di origini giamaicane Emze Zafer Barnes. Yunier Perez ha firmato il miglior tempo delle batterie con 6”58 ma si è rotto il tendine d’Achille dopo aver messo male il piede nel tratto di ascesa della curva.

Kevin Mayer, Ekaterini Stefanidi e Luvo Manyonga illuminano la notte show di Parigi Bercy

Atmosfera da atletica show nel rinnovato impianto indoor di Parigi Bercy rinominato dall’anno scorso Accorhotel Arena in occasione della seconda edizione del Meeting de Paris Indoor con il meglio dell’atletica francese e tante stelle internazionali come Ekaterini Stefanidi e Luvo Manyonga. Due ore e 45 minuti di spettacolo puro con musica e luci da discoteca in stile NBA secondo un format nuovo che verrà sperimentato anche in Italia in occasione della gara di salto in alto ai prossimi Campionati Italiani Assoluti indoor di Ancona il prossimo 16 Febbraio.

La stella della “soirée” parigina era il campione del mondo e argento olimpico del decathlon Kevin Mayer che ha vinto una gara di triathlon con 2814 punti. L’alsaziano ha sfiorato di un centimetro il record personale nel getto del peso con 15.96m, ha realizzato il career best nei 60 ostacoli con 7”79 e ha saltato un ottimo 7.48m nel salto in lungo (arrivando a soli 6 centimetri dal record personale indoor). La star francese ha battuto lo spagnolo Jorge Urena (2551 punti) e l’altro francese Jeremy Leleivre (2462 punti). Mayer punta a vincere il titolo mondiale indoor il mese prossimo nell’eptathlon a Birmingham e l’oro europeo all’aperto nel decathlon a Berlino.

La campionessa olimpica, mondiale ed europea Ekaterini Stefanidi è stata l’unica a superare la misura di 4.71m nel salto con l’asta aggiudicandosi il duello tutto greco con la connazionale Nikoleta Kiriakopoulou. Stefandidi è riuscita poi a valicare l’asticella a 4.81m al secondo tentativo prima di sbagliare tre prove alla misura del record personale di 4.91m. Kiriakopoulou, tornata quest’anno dopo un anno di pausa per maternità, si è classificata seconda con 4.61m.

Il campione mondiale e argento olimpico del salto in lungo Luvo Manyonga si è confermato il re della specialità alla prima gara indoor della sua carriera vincendo con 8.32m al penultimo tentativo, a soli quattro centimetri dal record continentale detenuto da Ignisious Gaisah. Il sudafricano ha realizzato il secondo miglior salto di giornata con 8.23m. Il giovane greco Miltiadis Tentoglu (campione europeo under 20 a Grosseto 2017 e autore di un personale all’aperto di 8.30m) si è classificato secondo con 7.89m. La gara del lungo prevedeva una formula nuova con tre salti di qualificazione per gli otto concorrenti, un solo salto di semifinale per i primi quattro classificati e due salti di finale.

L’ivoriana Marie Josée Ta Lou, vice campionessa mondiale a Londra sui 100 e sui 200 metri, si è aggiudicata un 60 metri femminile di grande livello tecnico in 7”12 precedendo la giamaicana Remona Burchell (7”14), la svizzera Mujinga Kambundji (7”15) e la campionessa europea dei 200 metri britannica Dina Asher Smith (7”20). La tedesca Tatiana Pinto si è piazzata sesta con 7”26 dopo una brutta partenza dai blocchi. Lo statunitense Jarret Eaton si è confermato uno dei migliori specialisti del momento sui 60 ostacoli vincendo in 7”62 pochi giorni dopo aver stabilito il mondiale stagionale con 7”47 a Reims. Secondo posto per il canadese Jonathan Cabral con 7”68. L’ucraina Hanna Plotisyna si è imposta al photo-finish sui 60 ostacoli femminili in 8”16 sulla medaglia di bronzo degli Europei Under 23 dell’anno scorso Luca Kozak.

L’ivoriano Gué Arthur Cissé si è imposto sui 60 metri in 6”61 precedendo il britannico Oje Edoburun (6”63) e il bronzo olimpico dei 200 metri Christophe Lemaitre (6”66). E’ venuta a mancare la sfida tutta francese tra Lemaitre e Jimmy Vicaut, che ha dovuto rinunciare per un infortunio all’adduttore dopo aver corso la batteria in 6”64. Hassan Taftian, sprinter allenato dal tecnico francese Guy Ontanon, non è entrato nella finale con il 6”71 nella batteria pochi giorni dopo aver vinto i Campionati asiatici indoor di Tehran in 6”51.

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