Rooney: "A Van Nistelrooy non piaceva giocare con Cristiano Ronaldo"

Rooney ha ammesso che il rapporto fra Cristiano Ronaldo e Van Nistelrooy non fosse dei migliori: "Ruud era abituato ai cross di Beckham, Ronaldo tagliava in area".

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Basta nominarli per capire quanto il Manchester United fosse forte in quegli anni. Perché avere in rosa, oltre a Giggs e Scholes, anche Van Nistelrooy, Rooney e Cristiano Ronaldo, non è da tutti. Eppure insieme hanno vinto pochissimo. Né una Premier League, né la Champions League. Solo una Coppa di Lega.

D'altronde Rooney e Ronaldo dovevano ancora esplodere definitivamente e per quanto fosse bravo Alex Ferguson gestire un cambio generazionale non è mai facile. Ci sono i senatori e quelli che tali vogliono diventare. Possono esserci degli scontri, delle tensioni. E forse è proprio per questo se Rooney, CR7 e Van Nistelrooy (tutti e tre) insieme hanno vinto meno di quanto si potesse pensare.

Intervenuto su Sky Sports, Wayne Rooney ha raccontato qualche piccolo retroscena sul rapporto fra Cristiano Ronaldo e Van Nistelrooy. I due hanno giocato insieme al Manchester United dal 2003 a 2006. A loro si è aggiunto Rooney nel 2004. E per ovvi motivi li ha vissuti da molto, molto vicino.

Rooney sul rapporto fra Cristiano Ronaldo e Van Nistelrooy

Nel calcio, si sa, ci sono tante gelosie. Anche fra compagni di squadra. Perché quando si è abituati a essere la star indiscussa della squadra è difficile accogliere a braccia aperte il nuovo beniamino dei tifosi. Ci si deve ridimensionare, a volte si deve perfino cambiare modo di giocare. Come successo a Van Nistelrooy quando un giovanissimo Cristiano Ronaldo arrivò al Manchester United per sostituire David Beckham. Rooney il rapporto fra i due lo racconta così:

Ruud fino a quel momento era abituato a Beckham. Lui crossava tantissimo e Van Nistelrooy segnava parecchio. Ronaldo invece tagliava ed entrava spesso in area di rigore.

Col tempo Van Nistelrooy ha cominciato a risentirne, in lui è cresciuto perfino un certo senso di frustrazione che lo ha spinto ad andare via.

Penso che quello fosse il momento giusto per lasciar spazio alla nuova generazione. Ruud però è il miglior finalizzatore con il quale io abbia giocato.

D'altronde i bomber non sono mai facili da gestire. Pensano sempre solo a segnare, hanno il chiodo fisso. Ed è proprio quello che li rende grandi.

Van Nistelrooy voleva sempre segnare. Se il Manchester United vinceva 4-0 e lui non aveva segnato, era arrabbiato. C'erano un po' di problemi fra lui e Ronaldo e penso che Ferguson abbia preso la scelta giusta.

Subito dopo l'addio dell'olandese i Red Devils tornarono a vincere il campionato. Eppure immaginarsi un attacco formato da Rooney, Cristiano Ronaldo e Van Nstelrooy fa paura ancora oggi.

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