MMA, UFC 221: Rockhold affronta Romero, il titolo ad interim in palio

UFC sarà in diretta da Perth, Australia. Manca il beniamino di casa Robert Whittaker, sostituito da Yoel Romero, che affronterà Luke Rockhold per il titolo ad interim.

MMA, UFC 221, poster ufficiale

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Tornano in scena le grandi MMA, direttamente da Perth, Australia. Nella notte fra sabato 10 e domenica 11 febbraio infatti, avrà luogo UFC 221 e nel main event, nonostante l'assenza del campione dei pesi medi e beniamino di casa Robert Whittaker, avremo comunque la possibilità di vedere uno scontro titolato, col titolo ad interim dei medi in palio fra Luke Rockhold (16-3) e Yoel Romero (12-2).

La main card si aprirà con uno scontro fra pesi massimi-leggeri. Sarà il giovane e promettente Tyson Pedro (6-1), reduce da una sconfitta per mano del più espero Ilir Latifi, ad affrontare Saparbek Safarov (8-1), forte russo che ha fallito l'esordio in UFC, cadendo sotto i pugni di Gian Villante. Ad entrambi serve una vittoria per confermare il proprio valore. Il giovane Pedro ha il vantaggio di giocare in casa.

Il russo è un artista del KO, vanta 6 vittorie in carriera proprio tramite questa modalità. Altre due vittorie per sottomissione fanno di Safarov un temibile avversario per Pedro, che invece vanta 4 vittorie per sottomissione e 2 per KO. Due artisti della finalizzazione a confronto dunque, apriranno la main card di UFC 221.

MMA, UFC, Tyson Pedro festeggia
Tyson Pedro festeggia una recente vittoria
  • UFC 221 sarà visibile nella notte fra sabato 10 e domenica 11 dalle ore 4.00 su FOX Sports, canale 204 di Sky 

UFC 221, Perth accoglie le grandi MMA

Secondo match nella categoria dei pesi welter, torna in scena il giovane Jake Matthews (11-3), fighter giovane e completo, reduce da una vittoria per decisione non unanime ai danni del forte Bojan Velickovic. Davanti a lui, un combattente che abbiamo imparato ad apprezzare grazie ai numerosi successi nelle ultime uscite: il cinese Jingliang Li (14-4). Li ha inanellato ad oggi quattro vittorie consecutive in UFC, l'ultima delle quali ha visto un sorprendente KO nel corso del primo round ai danni del duro Zak Ottow. Forte grappler completo, sarà una dura prova per Matthews, che conta di mettere a segno una bella vittoria davanti al suo pubblico.

MMA, UFC, Li urla a seguito della vittoria
Jingliang "The Leech" Li, 29 anni

Il terzo match della main card, nella categoria dei pesi massimi, vedrà l'imbattuto e feroce beniamino di casa Tai Tuvasa (6-0), artista del KO che ha vinto tutti i suoi incontri nel corso del primo round, affrontare nel suo secondo match in UFC il più esperto Cyril Asker (9-3). Ci si aspetta molto dal ventiquattrenne Tuivasa, visto come una grandissima rivelazione nella categoria dei massimi, soprattutto a seguito della fulminante vittoria tramite ginocchiata volante su Rashad Coulter. Asker ha un record di 2-2 in UFC e una vittoria è per lui fondamentale al fine di mantenere il suo posto nella promotion. Il francese Asker vanta tre vittorie per KO e due per sottomissione in carriera. Ce la farà a resistere alla furia dell'australiano?

MMA, UFC, Tuivasa colpisce Coulter
Tai Tuivasa con un middle kick su Rashad Coulter

Co-main event nella categoria dei pesi massimi. Il quarantatreenne Mark Hunt (13-11-1) proverà a divenire fra i più anziani vincenti in UFC affrontando il più fresco Curtis "Razor" Blaydes (8-1). L'unica sconfitta in carriera di Blaydes arriva dalle possenti mani di Francis Ngannou e non per un KO netto, ma per stop medico al termine della seconda ripresa. Blaydes è uno dei nuovi gioielli della categoria dei massimi, non troppo ricca di talenti, in realtà. A quota due vittorie consecutive, l'americano tenterà di aggiungere una testa importante al suo palmarès, quella dell'ex contendente Hunt che, dopo aver patito una sconfitta per mano di Alistair Overeem, si è rifatto su Derrick Lewis in data 10 giugno 2017. Scontro fra titani al limite delle 265 libbre.

MMA, UFC, Curtis Blaydes dopo una vittoria
Curtis "Razor" Blaydes. Compirà 27 anni il 18 febbraio.

Main event che non ha bisogno di presentazioni. Un match atteso da moltissimo tempo, impreziosito dalla presenza del titolo ad interim dei pesi medi. Il quarantenne Yoel Romero, dopo aver fallito il primo assalto alla cintura ad interim contro Robert Whittaker, ora campione assoluto di categoria, tenterà ancora la sorte contro quello che da molti è riconosciuto come il medio più pericoloso in circolazione in condizioni ottimali: Luke Rockhold. Rockhold è già stato campione dei pesi medi, quando a UFC 194 sconfisse per TKO Chris Weidman. Alla prima difesa titolata, che avrebbe dovuto essere ancora contro l'All-American se quest'ultimo non si fosse infortunato, l'ex campione cadde sorprendentemente sotto i pugni di Michael Bisping. Una vittoria non senza difficoltà ottenuta contro David Branch e Rockhold è stato considerato di nuovo degno dai vertici UFC di sfidare il campione. Whittaker però si è infortunato e a sostituirlo è stato chiamato il Soldato di Dio. Un match che in molti avrebbero voluto vedere da parecchio tempo è dunque ormai alle porte. Il cardio di Romero sarà un problema per il cubano, vista anche la capacità di Rockhold di accelerare nel corso delle ultime riprese? Il fight IQ del "Soldier of God" avrà la meglio sulla completezza di Luke? Un match quasi impronosticabile, un gioiello imperdibile sia per gli aficionados che per i neofiti capitanerà UFC 221.

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