Joypad Stories: chi è "DhTekKz", sedicenne campione di Fifa 18

Donovan Hunt, in arte DhTekKz , da vero e proprio "underdog" sconosciuto ha vinto l'EA Sports FIFA 18 Serie Mondiali FUT Champions Cup.

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Cari polpastrelli sbiaditi, con sommo onore oggi ospitiamo su questa rubrica il ritratto del sedicenne furbetto che tutti vorremmo come nipote (nessuno come avversario a Fifa 18): DhTekKz è il vincitore di FIFA 18 Ultimate Team a Barcellona, è riuscito a superare player di livello assoluto, i migliori riuniti in Catalogna. 

Ha scelto lo stemma dell'Exeter City Football Club per rappresentare la propria città su Fifa 18: con lui c'erano i genitori e un coach, il professionista eSports della Roma Sam "Roma Poacher" Carmody, giunto più tardi per sostenerlo. 

Alla corte di Messi e compagni, DhTekKz, che tifa Barcellona, ha sorpreso tutti sommergendo in finale un vero e proprio veterano di Fifa, Nicolas99 (che aveva eliminato gente del calibro di August "Hashtag Agge" Rosenmeier, Stefano "stefanopinna" Pinna e la "macchina da gol" Tim "TheStrxngeR" Katnawatos, player del Basilea). Tra i 128 migliori giocatori di Fifa 18, DhTekKz ha alzato l'EA Sports FIFA 18 Serie Mondiali FUT Champions Cup da debuttante, partendo da 55esimo nella classifica Xbox One.

Questo il trofeo vinto da Donovan Hunt a Fifa 18
Questo il trofeo vinto da Donovan Hunt a Fifa 18

Fifa 18: come Donovan Hunt ha vinto a Barcellona 

Sedici anni. Cosa facevamo a 16 anni? Lui gioca a Fifa 18, senza alcuna tensione, gestendola come un veterano. Un adolescente inglese è il più forte giocatore europeo di FIFA 18 Ultimate Team (FUT 18). Donovan "DhTekKz" Hunt, segnatevi questo nome. Ha tirato fuori qualcosa di incredibile in un torneo valido per la qualificazione ai quarti di FIFA eWorld Cup di giugno. Questo ragazzino di Exeter, cittadina del sud-ovest della Gran Bretagna, non è un player qualunque: in finalissima contro il rispettivo vincitore della piattaforma PlayStation, Gonzalo Nicolas99 Villalba, ha vinto con irrisoria facilità e risultato tennistico. Nicolas99 non è uno sfidante qualunque: serio, sempre con la stessa faccia concentrata, occhi leggermente all'ingiù, uno che conosce perfettamente tutte le dinamiche di Fifa 18, le domina da anni. Per capirci, è quello a sinistra: 

Donovan Hunt ha battuto Nicolas99, e dalla faccia già si poteva intuire qualcosa
Donovan Hunt ha battuto Nicolas99, e dalla faccia già si poteva intuire qualcosa

Donovan Hunt ha trovato continuità giocando, man mano, ha messo a segno 45 gol, ne ha subiti 27. Ha portato a casa 22mila euro, una discreta fama, qualche account fake su Instagram (che non usa lui, lo spieghiamo per chi non sia a conoscenza del termine "fake", beati). "Ci sarà un mondo migliore per me", dice dopo la vittoria Donovan. Che aggiunge: "Non mi preoccupa la cifra vinta, non so dove mettere il trofeo". 

C'è chi dice che De Gea, scelto tra i pali, lo abbia spesso salvato anche in finale. Fatto sta che l'andata contro Nicolas99 è stata uno choc: il povero pro argentino non è mai riuscito davvero ad uscire, a rendersi pericoloso. Nel doppio confronto il risultato è stato di 9-3, qualcosa di importante in una finale. Lo stile di gioco di Hunt è spettacolare: usa mosse abilità in ogni parte del campo, non ha paura di rischiare grosso (quasi nessuno lo fa in questi tornei pro), in molti hanno definito il suo mood innovativo. Ha schierato sempre un modulo inusuale, il 4-2-3-1, con uno stile di gioco camaleontico: possesso palla, poi contropiede, poi ancora possesso palla, a seconda dell'avversario. "Contro Gorilla ha funzionato", sorride. Ha una tecnica individuale pazzesca, che si nota in soluzioni balistiche inusuali e ora deve gestire la fama. 

Dal college alla notorietà: in UK Hunt è diventato trending topic su Twitter in men che non si dica. In un weekend il suo account Twitter è stato preso d'assalto. La sua ascesa verso la finale è stata prodigiosa: ha battuto Kurt Fenech, "Hashtag Ryan" Pessoa e Michael "Vfl MegaBit" Bittner (il n.1 Xbox One, tedesco, una delle sfide più avvincenti del torneo). In qualche modo i favoritissimi hanno deluso: il giocatore professionista del Wolfsburg, Benedikt "Salz0r" Saltzer, è stato protagonista di una fase a gironi pazzesca per poi essere eliminato subito nei sedicesimi. Shaun "Shellzz Unilad" Springette era il numero uno su PlayStation®4 e il vice campione in carica della FIFA 17 Ultimate Team Championship Series, ma ha faticato a raggiungere la fase a eliminazione, con un record di 4 vittorie e 3 sconfitte. Shellzz ai sedicesimi è stato rispedito a casa da Tim "TheStrxngeR" Katnawatos, poi finalista della divisione PS4. Pure gli italiani sono usciti tutti.

In finale una piccola mano a Donovan l'ha data Playstation Network: nel momento meno opportuno i server sono andati giù. E si è giocato solo su Xbox, il terreno di caccia preferito di Donovan Hunt. Che ha dimostrato di saper giostrare e gestire una forte pressione: la finale si è giocata in netto ritardo. Gli sono arrivati un po' di messaggi vocali, tra cui quello di Thibaut Courtois ("meraviglioso, è stato meraviglioso). 

Donovan Hunt, campione di Fifa 18, intervistato
Donovan Hunt, campione di Fifa 18, intervistato

Donovan Hunt e come si muove sui social 

E sui social si vola. Donovan Hunt non ha un account Instagram. O meglio, non l'aveva fino alla vittoria di Barcellona. Poi ne ha avuto uno fake, subito sconfessato. Sguardo felice in camera, braccia un po' sottili che sollevano il trofeo, quasi sbilanciato all'indietro dal peso. Una rarità: quasi tutti i player Pro di Fifa utilizzano i social in maniera onnicomprensiva. Lui no, ha un account Twitter  (54.500 follower, quasi 50mila post vittoria), un'email business e un post in evidenza. Questo:  

Allora, due cose sul suo utilizzo Twitter: di recente ha ovviamente retwittato e più o meno risposto alla valanga di messaggi di congratulazioni che gli sono arrivati. E se scorrete il suo account, potrete anche avere un saggio genuino delle sue immense qualità joypad alla mano. Il suo utilizzo di Twitter prima di arrivare a Barcellona era intermittente, secco. Come una specie di telegrafo, che manda messaggi a singhiozzo, veloci. Non sfrutta le nuove potenzialità dell'uccellino, anzi: limita all'essenziale la sua comunicazione. Sembra stia parlando con la mamma, come qui: 

E qui:

Apprezza l'NFL (quante cose si imparano spulciando un account), i meme su Klopp e Peter Crouch, il che fa di lui sicuramente una persona che va al di là delle mere apparenze. Tifa Liverpool (si era capito) in Premier, Barcellona in Liga, non disdegna polemiche arbitrali. Ah, a novembre scorso festeggiava 500 follower. Insomma, il suo account potrebbe riassumersi così: 

LIVELLO DI RETORICA: Noi ogni mattina appena svegli. 

LIVELLO DI TIFO: Noi dopo un derby.

LIVELLO DI TEENAGER: Noi dopo aver visto Twilight. 

LIVELLO DI MEME: Non supereremo mai la meme-fase. 

LIVELLO ANTI-VAR (se ci fosse, ovvio): Simone Inzaghi. 

LIVELLO ODIO QUEL GIORNO LI' ODIO IL LUNEDI': Noi ogni lunedì appena svegli

LIVELLO TURBE ANTI PLAYSTATION SERVER: Come sopra. 

LIVELLO EMOTICON: Non supereremo mai la faccine-fase.

LIVELLO DI VITA DELL'ACCOUNT DOPO BARCELLONA: Conor McGregor

Cosa succede ad un sedicenne dopo una vittoria importante come quella di Barcellona? Due cose: continua a giocare, e rinforza il livello di costanza mentale. La fase mentale è fondamentale nel gaming, ce lo ripetono tutti, ce lo ripetiamo da sempre. Il cervello è in grado di cambiare ogni secondo, anche un account Twitter, una vita di un sedicenne può cambiare e all'improvviso diventare così: 

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