Pyeongchang 2018: 10 curiosità sulle Olimpiadi invernali

La XXIII edizione dei giochi olimpici invernali è iniziata: dall'atleta che vinse la medaglia 50 anni dopo ai soldati in azione. Le 10 curiosità sulle Olimpiadi.

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C'è un evento che ogni quattro anni porta gli appassionati di sport a riunirsi e familiarizzare con discipline nuove, diverse o semplicemente dimenticate: le Olimpiadi. Nella fattispecie quelle invernali. Nel 2006 con le Olimpiadi invernali di Torino abbiamo scoperto e amato il curling, tifando ed esultando per la nazionale italiana e le altre come se fossero la nostra squadra del cuore.

La magia delle Olimpiadi invernali è unica: gli atleti si preparano a questo evento con una meticolosa attenzione per i dettagli, passione e fatica. Allenarsi per i giochi olimpici richiede tempo perché c'è una sola possibilità per dare il massimo, una sola possibilità di diventare immortali, insomma, per gli atleti è l'evento della vita. E chi ama lo sport non può far altro che immedesimarsi nelle gioie e nei patimenti di questi atleti che concorrono per una medaglia. 

La magia di un evento però non è data solo dalla fame che gli atleti mettono nelle loro performance, ma anche dall'ambiente che si crea durante i giochi invernali. Dietro ad uno sciatore, ad un team o a una banale pista da sci c'è un mondo: curiosità storiche o politiche. E allora, appassionati o no, sarete sicuramente curiosi di conoscere le dieci curiosità più incredibili della storia delle Olimpiadi invernali.

PyeongChang2018: 10 curiosità sulle Olimpiadi invernali

Christa Luding-Rothenburger unica a vincere una medaglia alle olimpiadi invernali e estive nel 1988
  1. Sicuramente molti di voi non sanno, o si sono abituati tanto da non farci più caso, che le Olimpiadi invernali, inizialmente, si svolgevano nello stesso anno di quelle estive. Dal 1924 al 1992 è andata sempre così poi hanno incominciato a seguire cicli separati alternandosi ogni due anni. La prima volta fu nel 1994. In Norvegia si svolse la XVII edizione dei giochi invernali a Lillehammer. 
  2. Restando nella terra dell'urlo di Munch c'è qualcos'altro da sapere di veramente particolare: chi è la nazionale con più medaglie alle Olimpiadi invernali? Né gli Stati Uniti, né la Cina e nemmeno la Russia, ma la Norvegia. Nel medagliere complessivo delle 22 edizioni dei giochi invernali c'è proprio questa piccola nazionale. Gli scandinavi, Olimpiadi di Sochi del 2014 comprese, hanno vinto 329 medaglie (118 ori, 11 argenti e 100 bronzi). Storia. E l'Italia? Un dignitosissimo 13° posto.
  3. È possibile vincere una medaglia sia ai giochi estivi, sia a quelli invernali? Sì. È successo a quattro atleti nella storia delle due manifestazioni sportive. Ma solamente una di loro c’è riuscita nello stesso anno. La tedesca Christa Luding-Rothenburger, atleta della Germania dell'Est, ha vinto un oro e un argento alle invernali di Calgary nel 1988 (rispettivamente nei 1000 metri e 500 metri dello speed skating) e un argento alle estive, a Seul 1988. Specialità? Velocità su pista di ciclismo. Applausi.
  4. Disciplina invernale più strana? La pattuglia militare. No, non stiamo scherzando. Attualmente è uno sport puramente dimostrativo, ma è stato praticato alle Olimpiadi invernali fino alla quinta edizione (eccezione fatta per la terza). Fu uno sport praticato più a causa del periodo politico difficile ante e post Seconda Guerra Mondiale che per altre ragioni. In qualche modo è stato un antenato del biathlon che però prevede anche gare individuali. "La pattuglia militare" invece era uno sport praticato solo da squadre appartenenti ai corpi militari, i civili non potevano assolutamente praticarlo. L'Italia vinse un oro in questa disciplina nell'edizione del 1936.
  5. A proposito di guerra. A causa del secondo conflitto Mondiale dal 1940 al 1944 non si disputarono le Olimpiadi Invernali. Dopo un susseguirsi di rinvii saltarono quelle del 1940 contese tra Svizzera e Giappone, successivamente anche l'edizione del 1944 fu annullata. Sapete dove avrebbe dovuto disputarsi? Cortina d’Ampezzo. Peccato.
  6. Una medaglia post Olimpiade? È successo anche questo: vedersi assegnata dopo 50 anni una medaglia di bronzo alla veneranda età di 86 anni. Nel 1924 il bronzo della gara di salto con gli sci è assegnato al norvegese Thorleif Haug, ma nel 1974 si scopre un errore di misurazione. Il gradino più basso del podio è di uno statunitense, tal Anders Haugen, che si laureò primo atleta nella storia sportiva degli Stati Uniti a vincere una medaglia nel salto con gli sci. Ad oggi è l'atleta più vecchio della storia delle Olimpiadi ad aver ricevuto una medaglia. Incredibile.
  7. Da Campione a 007. No, non è un nuovo film di spionaggio del famoso James Bond, ma semplicemente quello che è successo all'olimpionico Toni Sailer. Alle Olimpiadi Invernali del 1956 a Cortina vince la medaglia d'oro nello slalom, nella discesa e nel gigante. Il giorno dello slalom, tra l'altro è arrivato in ritardo alla pista e senza fare riscaldamento. Risultato? Scende senza la ricognizione delle 92 porte di gara e conquista l’oro con 4'' di vantaggio sul secondo. Pazzesco. Finiti gli anni da sciatore sarà attore in più di venti film tra cui "007 - Al Servizio di Sua Maestà" dove è la controfigura di George Lazenby. Reinventato. 
  8. La rissa. Secondo voi ci si può pestare solo in una partita di pallone o su un campo da basket? Ovviamente no. E possono essere solo maschi a darsele di santa ragione? Ovviamente no. Torniamo a tempi più recenti: Sochi 2014. Si gioca Svezia-Giappone a hockey. Una spinta, due spinte semi-involontarie e... pugni e botte da orbi. Uno spettacolo assurdo e indecoroso.
  9. Numeri: nell'edizione di quest'anno a PyeongChang ci saranno ben 102 eventi sportivi e 306 medaglie in palio. Nel 1924 a Chamonix, durante la prima edizione dei giochi invernali, gli eventi sportivi erano solamente 16 e le medaglie 48. Incremento.
  10. Qual è il nome di battesimo più comune ad aver vinto il maggior numero di medaglie? Dal 1924 ad oggi gli atleti di nome John hanno vinto ben 272 medaglie ai giochi invernali, secondo il nome Robert con 186 e terzo Vladimiri con 180. Tra le donne è il nome Olga a fare rima con vittoria: ben 73 medaglie conquistate alle Olimpiadi invernali. Seguono Elena a 66 e Maria a 65.

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