Premier League, crollo Conte: "Morto che cammina". Arriva Luis Enrique?

Umiliato sul campo del Watford, che batte i Blues 4-1, l'ex ct ora è seriamente a rischio. Barton: "Un morto che cammina". Dalla Spagna voci sull'ex Barcellona.

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Che non sarebbe stata la sera del riscatto in Premier League dopo la batosta interna contro il Bournemouth, lo si era capito sin dai primi minuti, quando Bakayoko si era iscritto al festival del pallone perduto e si apprestava pure... a vincerlo a mani basse.

Non contento del pessimo approccio, il franco-ivoriano decideva anche di collezionare cartellini gialli, fino a quando, giunto al secondo in cinque minuti, l'arbitro non gli mostrava il rosso e lo spediva anzitempo negli spogliatoi.

Erano trascorsi solo 30 minuti, ma la partita per il Chelsea era già ampiamente in salita. Per la legge di Murphy una decina di minuti dopo arrivava, immancabile, la beffa: un rigore molto dubbio su Deulofeu dava l'opportunità a Deeney di portare in vantaggio il Watford. Ma i fuochi d'artificio arrivavano nel finale: prima Hazard estraeva dal cilindro un colpo da fuoriclasse e batteva Karnezis - era l'82' e sembrava fatta - ma il Chelsea crollava sul più bello, incassava 3 reti in sette minuti e metteva Conte in guai seri.

Premier League, crollo Chelsea. Barton: "Conte? Dead man walking"

Per Roman Abramovich i numeri contano, eccome. E non si può dire che i numeri stiano dalla parte di Conte che, in questa Premier League messa sotto attacco sin dalle prime battute dal Manchester City di Guardiola, non sta riuscendo a replicare l'impresa che gli riuscì la stagione scorsa. Quarto a 19 punti da Pep e con una sola lunghezza sul Tottenham, l'ex ct è sempre più consapevole di essere a rischio.

Chelsea
Il linguaggio del corpo di Conte è un marchio di fabbrica. Eccolo rassegnato contro il Watford

Per uno che ha fatto del linguaggio del corpo un marchio di fabbrica, che lo ha reso un idolo anche nella compassata Premier League, l'atteggiamento sconsolato e quasi rinunciatario visto a Vicarage Road assomiglia molto a una presa di coscienza. Il rapporto col patron, del resto, era ai minimi fin dall'estate, quando Antonio si era lamentato per la coperta troppo corta e, ora che i nodi vengono al pettine, per Joey Barton non ci sono dubbi:

Conte è un morto che cammina già da tempo. Ha cominciato a lagnarsi già ad agosto. Del resto al Chelsea non c'è una tradizione di manager di lunga durata, Roman li cambia piuttosto rapidamente.

Giocatori del Chelsea
La disperazione dei giocatori del Chelsea

I tifosi stanno con l'ex ct

Parole come frecce, quelle di Joey: non ha mai fatto complimenti in campo, figurarsi ora che fa il commentatore. Conte, da parte sua, incassa da un lato il sostegno de tifosi del Chelsea, che anche a Vicarage lo hanno supportato e inneggiato in più occasioni, e invoca quello della società dall'altro:

Mi piacerebbe avere una dichiarazione di sostegno contro queste speculazioni, ma anche in passato non è mai accaduto. Esonero? Non è un mio problema. Io cerco di fare il mio lavoro e di dare tutto. Sicuramente è un momento difficile, avevo già cercato di avvertire tutti sulla difficoltà nel nostro cammino. Stiamo facendo molta fatica, è evidente, e anche io ho fatto degli sbagli.

Arriva Luis Enrique?

Dalla Spagna, intanto, si moltiplicano le voci sul possibile arrivo di Luis Enrique a Stamford Bridge in caso di esonero di Conte. Secondo Sport la rimozione dell'italiano è solo questione di ore e  la meta londinese sarebbe molto gradita alla famiglia del tecnico asturiano che nel giro di pochi giorni potrebbe così già trovarsi ad affrontare il Barcellona, prima a Londra il 20 febbraio, poi in uno struggente incontro fratricida, il 14 marzo al Camp Nou.

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