Serie A, la serata di Zenga: lacrime a fine partita, prima tanti cori

Con l'Inter in piena crisi di risultati, San Siro ha fischiato i nerazzurri concedendo però una standing ovation all'ex di giornata Zenga: e lui si è commosso.

L'Inter pareggia con il Crotone di Zenga nell'anticipo della Serie A

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Può sembrare paradossale, perché ieri, l'anticipo di Serie A fra Inter e Crotone, è finito in pareggio. I tifosi fischiavano, perché non riescono più a sopportare un momento così negativo. I nerazzurri non vincono in Serie A da otto partite. In mezzo c'è stato anche il derby perso ai supplementari in Coppa Italia. Eppure, per quanto possa suonare paradossale dopo un pareggio, ieri a San Siro c'è stato un vincitore.

Walter Zenga è uscito dal terreno di gioco con le lacrime agli occhi. Il Crotone, in piena lotta salvezza, ha ottenuto un punto pesantissimo. Attualmente è infatti a +3 dalla Spal terzultima. Ma quel che ha commosso l'allenatore dei calabresi è un'altra cosa. L'affetto di San Siro nei suoi confronti non poteva infatti lasciarlo indifferente.

Mentre i tifosi dell'Inter fischiavano e contestavano in seguito all'ennesimo risultato negativo in Serie A, si sono comunque ricordati di Zenga. Lo hanno celebrato, ringraziato, applaudito. Lui è uno degli uomini simbolo di quello scudetto vinto nel 1989, quando i nerazzurri, anche grazie alle sue parate, erano la squadra dei record.

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Serie A, la serata di Zenga: commosso a San Siro

Teoricamente ieri Zenga si presentava a San Siro da avversario, ma i tifosi lo hanno comunque accolto da amico. E da mito. La Curva Nord gli ha dedicato cori e striscioni. Due in particolare: "C'è solo un Walter Zenga" e "Walter: dagli spalti al campo vero cuore neroblù".

Eppure la serata di Zenga non era cominciata particolarmente bene. Aveva segnato l'Inter e non poteva esultare. Perché quel gol lo penalizzava molto nella lotta salvezza. Aveva segnato Eder, con il quale ha un rapporto speciale, ma non poteva esultare. Anzi, doveva trovare le contromisure. E le ha trovate, perché il Crotone ha conquistato il primo punto della sua storia a San Siro.

Quando lo stadio, a partita in corso, gli ha chiesto di saltare al grido di "chi non salta rossonero è", Zenga non si è fatto pregare, dimostrando una volta di più la sua totale fede nerazzurra.

Anche quando ho affrontato l’Inter con la Sampdoria è stato difficile: non è mai facile giocare col tuo passato, nella testa e nel cuore c’è tutto, ti passa il film della tua vita.

E se a qualcuno non è piaciuto il fatto abbia assecondato il coro "chi non salta rossonero è", Zenga non ne fa un problema. Perché lui è tifoso dell'Inter, anche quando la sfida in una partita di Serie A che però è particolarmente importante sia per lui che per i nerazzurri.

Sono cose goliardiche che non offendono nessuno. Sono stato anch’io un ragazzo che andava in curva...

Proprio per questo, per quanto possa sembrare paradossale dato che Inter-Crotone ieri è finita in pareggio, a San Siro ieri c'è stato un chiaro vincitore. Ed è Walter Zenga.

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