Liga, è "Pazzini Mania". Ma in Spagna si chiedono: perché esulta così?

Tutti pazzi per l'attaccante del Levante dopo la rete all'esordio contro il Real Madrid: in molti però si domandano quale sia il motivo della sua celebre esultanza.

2k condivisioni 22 commenti

di

Share

Quel gol al Real Madrid lo ha fatto entrare in una favola, quel gol all'esordio con il Levante gli ha fatto conquistare la Spagna. Giampaolo Pazzini ci ha messo 12 minuti per farsi conoscere e fare scattare la "Pazzo mania" anche in terra iberica, con una rete a un minuto dal termine che ha messo in ginocchio i campioni del mondo, usciti solo con un pareggio dall'Estadio Ciutat de València.

Si è preso una bella rivincita, Pazzini, che solo due settimane fa partiva dalla panchina nella sfida salvezza tra il suo Hellas Verona e il Crotone.

Ha dimostrato di saperci ancora fare, di non aver perso quell'innato fiuto per il gol che lo ha portato a segnare 138 volte in carriera, con le maglie della Nazionale italiana, Atalanta, Fiorentina, Sampdoria, Inter, Milan, Verona e, appunto, Levante. Quelle reti che, da un certo punto della sua vita professionale in poi, lo hanno visto esultare sempre al solito modo, con quelle due dita puntate sugli occhi.

Liga, è già Pazzini Mania: ecco perché esulta così

Una vera e propria griffe, che anche in Liga hanno già iniziato a conoscere e amare. Il Levante ha già messo online un geniale kit fai da te per ricreare l'esultanza del Pazzo, ma la maggior parte delle persone in Spagna non ha la minima idea del significato di quel gesto, retaggio della sua esperienza a Firenze.

Con la maglia viola della Fiorentina, infatti, è nata quella celebrazione particolare. E la "colpa" è stata in un certo senso di Luca Toni, un altro che ha reso tormentone la sua esultanza, ripetuta sempre nel corso della sua carriera, con le mani portate all'orecchio come a dire "ci senti?". Ecco, Pazzini ha preso ispirazione proprio da lui, come ha spiegato più volte negli ultimi anni:

La mia esultanza nasce a Firenze, quando giocavo nella Fiorentina insieme a Luca Toni. Lui faceva sempre il gesto dell’orecchio, a qualsiasi ora della giornata, a pranzo e a cena. Significava: “Ehi, ci sentite?”. E così che in contrapposizione è nato il mio, il cui significato era: “Ehi, ci vedete?”, così per ridere. È una cosa che piace e mi piace, per questo continuo a esultare così.

E a giudicare dalla Pazzini Mania già scoppiata in Spagna, non ha poi tutti i torti.

Pazzini e la sua esultanza con la maglia del Verona
La celebre esultanza di Pazzini con la maglia del Verona

Share

Commenta

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.