Atletica, New York da primato con Shaunae Miller sui 300 m

Brillante edizione degli storici Millrose Games di New York illuminata dai record del mondo della staffetta 4x800 statunitense e di Shaunae Miller Uibo sui 300 metri femminili.

Shaunae Mille

30 condivisioni 0 commenti

di

Share

Il record del mondo della staffetta 4x800 femminile e la migliore prestazione mondiale all-time dei 300 metri della bahamense Shaunae Miller Uibo sono stati i risultati di spicco della centoundicesima edizione dei Millrose Games di New York, il meeting indoor più antico del mondo disputato nella notte italiana di Sabato sulla pista dell’Armory Track Club. La formazione statunitense composta da Chrishuna Williams, Raevyn Rogers, Charelene Lipsey e Ajée Wilson ha fermato il cronometro in 8’05”89 migliorando il vecchio limite realizzato dalla Russia con 8’06”24 nel 2011. Da sottolineare l’eccellente frazione della medaglia iridata Ajée Wilson cronometrata in 1’58”37.

I 5500 spettatori presenti all’Armory hanno applaudito la migliore prestazione mondiale all-time sui 300 metri femminili stabilita dalla campionessa olimpica dei 400 metri Shaunae Miller Uibo, che correndo in 35’45” ha eguagliato il vecchio primato detenuto dalla russa Irina Privalova dal lontano 1993. Il mezzofondista keniano Emmanuel Korir ha vinto gli 800 metri stabilendo il quarto miglior tempo mondiale di sempre e il nuovo record africano indoor con 1’44”21. L’allievo dell’ex campione olimpico di Seul 1988 Paul Ereng ha preceduto lo statunitense Donovan Brazier (1’45”35) e Drew Windle (1’45”53).

Atletica, New York da primato con la 4x800 femminile e Shaunae Miller sui 300 m

I Millrose Games sono stati ricchi di grandi risultati nello sprint. Il due volte campione NCAA indoor Ronnie Baker ha stabilito il terzo miglior tempo mondiale dell’anno sui 60 metri con 6”48 precedendo il vincitore della Diamond League 2017 dei 200 metri Noah Lyles (6”59), il campione olimpico e mondiale dei 110 ostacoli Omar McLeod (6”63) e Asafa Powell (6”69). L’ivoriana Murielle Ahouré, due volte medaglia d’argento iridata sui 100 e sui 200 metri a Mosca 2013 e leader mondiale stagionale sui 60 metri con 7”07, si è imposta in 7”11 precedendo di tre centesimi la campionessa mondiale dei 100 metri Tori Bowie.

Il finalista olimpico dei 110 ostacoli Devon Allen ha migliorato il record personale sui 60 ostacoli con 7”50 superando di 3 centesimi il primatista mondiale dei 110 ostacoli Aries Merritt. Ottima prestazione anche sui 60 ostacoli femminili, dove la nigeriana Tobi Amusan ha fermato il cronometro in 7”90. La campionessa olimpica, mondiale ed europea del salto con l’asta Ekaterini Stefanidi ha debuttato nella stagione indoor 2018 vincendo con 4.71m per un numero minore di errori rispetto alla statunitense Katie Nageotte. La campionessa mondiale indoor del salto in alto Vashti Cunningham si è imposta superando la misura di 1.96m.

Chris O’Hare è diventato il primo mezzofondista britannico dal 1965 a vincere il famoso Wanamaker Mile in 3’54”14 superando il connazionale Josh Kerr (3’54”72) e lo statunitense Ben Blankenship (3’54”77). La Giamaica non produce solo grandi velocisti ma anche buoni mezzofondisti, come Aisha Praught Leer, che si è imposta in 8’41”10 battendo di sei centesimi di secondo la campionessa mondiale dei 3000 siepi Emma Coburn. Karissa Schweizer, studentessa presso l’Università del Missouri, si è classificata quarta migliorando il record NCAA detenuto da Jennifer Simpson con 8’41”60. Giornata sfortunata per Margherita Magnani, che è stata costretta a ritirarsi dopo il passaggio al secondo chilometro in 5’59”01.

Barshim e Lysenko volano nel salto in alto

Il campione mondiale e argento olimpico del salto in alto Mutaz Essa Barshim ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno nel salto in alto superando l’asticella alla misura di 2.38m ai Campionati Asiatici Indoor di Tehran 

Mutaz Barshim:

Era la mia prima gara stagionale e non sapevo cosa aspettarmi. Non avevo mai saltato così in alto al debutto stagionale

Il salto in alto promette di essere una delle gare clou dei prossimi Mondiali Indoor di Birmingham. Un possibile rivale di Barshim sarà il giovane russo Danil Lysenko, che ha continuato a migliorarsi nell’ultima settimana superando 2.37m al meeting di salto in alto di Trinec in Repubblica Ceca di Martedì scorso. L’appuntamento per il primo scontro stagionale con tutti i migliori saltatori in alto è fissato per il 6 Febbraio a Banska Bystrika dove torneranno in pedana Gianmarco Tamberi e Marco Fassinotti. La gara femminile di Trinec è stata vinta dalla rappresentante di Santa Lucia Laverne Spencer, che ha bissato la vittoria di Hustopece superando 1.95m.

Il meeting di Cottbus dedicato al settore salti ha visto il successo di Piotr Lisek, che si è imposto nel salto con l’asta con 5.83m precedendo di cinque centimetri il campione mondiale Sam Kendricks, che ha perso l’imbattibilità che durava da 17 gare consecutive. La vice campionessa mondiale del salto in alto Yulia Levchenko ha eguagliato il record personale indoor con 1.97m.

Laura Muir migliore al mondo sugli 800 metri sulla pista di casa

Nel settore mezzofondo ha brillato di nuovo la stella di Laura Muir, che in preparazione ai Mondiali di Birmingham ha realizzato la migliore prestazione mondiale indoor degli 800 metri con 1’59”69 sulla pista di Glasgow.

Minimo mondiale per Fofana sui 60 ostacoli

L’ostacolista azzurro Hassane Fofana ha realizzato il minimo per i Mondiali Indoor di Birmingham con 7”69 al meeting svizzero di Magglingen. Con questa prestazione il bergamasco di origini ivoriane è salito al settimo posto delle liste italiane all-time. Buona prova anche per Lorenzo Perini, terzo con 7”76 dopo aver corso la batteria in 7”74, che migliora di due centesimi di secondo il record personale. Al meeting francese di Mondeville la velocista toscana Anna Bongiorni (figlia d’arte del primatista italiano della staffetta 4x400 Giovanni Bongiorni) si è classificata quarta sui 60 metri in 7”33 avvicinando di sette centesimi il record personale stabilito ai Campionati Italiani assoluti di Ancona dell’anno scorso.

Per realizzare il minimo per i Mondiali di Birmingham serve correre in 7”30. Il successo è andato alla giamaicana Ramona Burchell in 7”13. A livello internazionale il meeting transalpino ha fatto registrare il successo di Christophe Lemaitre in 6”58 (dopo aver corso la batteria in 6”57) davanti al ghanese Sean Safo Antwi (6”65) e a Jimmy Vicaut (6”66 dopo il 6”62 della batteria). L’ostacolista Jarret Eaton ha vinto i 60 ostacoli in 7”54 pochi giorni dopo aver realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 7”47 a Reims.

Miglior tempo europeo dell’anno per Warholm sui 400 metri

Il campione del mondo dei 400 metri ostacoli Karsten Warholm ha stabilito la migliore prestazione europea dell’anno dei 400 metri con un eccellente 45”59 in occasione dei Campionati norvegesi indoor. L’altro formidabile talento norvegese Jakob Ingebrigtsen ha realizzato il record europeo under 20 indoor sui 1500 metri con 3’42”75. 

Mattia Montini realizza il miglior tempo mondiale dell’anno under 20 sui 60 ostacoli

E’ stato un fine settimana ricco di colpi di scena anche per l’atletica italiana che ha vissuto uno dei momenti clou della stagione invernale con la disputa dei Campionati Italiani Indoor Juniores e Under 23 ad Ancona. La rassegna tricolore giovanile ha rivelato tanti talenti che potrebbero far sognare l’Italia ai prossimi Mondiali Under 20 di Tampere dal 10 al 15 Luglio.

Il risultato copertina della rassegna tricolore è arrivato dal diciottenne lombardo Mattia Montini, che ha polverizzato il record italiano under 20 dei 60 ostacoli due volte con 7”72 in batteria e 7”64 in finale tempo con il quale è salito al primo posto delle liste mondiali dell’anno di categoria. L’ostacolista della Lecco Colombo Costruzioni allenato da Stefano Longoni ha cancellato il vecchio record realizzato da Lorenzo Perini con 7”81 nel 2012. Mattia Di Panfilo è sceso sotto il vecchio primato di Perini ottenendo 7”78 in semifinale prima di classificarsi secondo in finale in 7”81. 

Andrea Dallavalle ha stabilito il record nazionale under 20 indoor del salto triplo con la misura di 16.38m migliorando dopo otto anni il precedente primato realizzato da Andrea Chiari con 16.29m.sulla stessa pedana nel 2010. Con questa prestazione l’allievo del tecnico Ennio Buttò è salito al secondo posto delle liste mondiali under 20 a soli 8 centimetri dal francese Martin Lamou, che vinse l’oro agli Europei Under 20 di Grosseto 2017 precedendo proprio Dallavalle, che nell’occasione migliorò il record italiano all’aperto con 16.87m.

Nicholas Artuso ha vinto il titolo under 23 dei 60 metri con 6”65 al primo anno di categoria sfiorando di soli due centesimi di secondo il minimo per i Mondiali Indoor di Birmingham. Il giovane sprinter siciliano è stato compagno di nazionale di Filippo Tortu in occasione della medaglia d’argento con la staffetta 4x100 agli Europei di Grosseto. L’emiliana di origini nigeriane Zaynab Dosso si è laureata campionessa italiana under 23 sui 60 metri con 7”36 sfiorando il record personale di un centesimo. Il vice campione europeo under 20 dei 400 ostacoli Alessandro Sibilio ha conquistato il titolo under 20 sui 400 metri in 48”02.

Un altro giovane talento siciliano Filippo Randazzo ha vinto il titolo italiano under 23 del salto in lungo realizzando il quinto miglior risultato della sua carriera con 7.90m, misura che avvicina il record personale di 8.05m stabilito sulla stessa pedana ai campionati Italiani assoluti del 2017. L’atteso duello del getto del peso maschile under 23 è andato a Sebastiano Bianchetti, che all’ultimo tentativo ha superato il primatista italiano Leonardo Fabbri di sette centimetri con un lancio da 19.26m.

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.