Atletica, Karlsruhe: Dibaba, 2a miglior prestazione di sempre sui 1500m

Grande pomeriggio di atletica con il meeting indoor di Karlsruhe illuminato dalla seconda migliore prestazione all-time di Genzebe Dibaba sui 1500 metri.

Dibaba

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La terza edizione del World Indoor Tour si è aperta con il meeting di Karlsruhe, che ha fatto registrare il tutto esaurito con 4500 biglietti venduti con settimane di anticipo. Il sempre competente pubblico di Karlsruhe è rimasto a lungo nella Messe Halle all’interno della Fiera di Karlsruhe dopo la conclusione delle gare ad applaudire i campioni durante la premiazione dei vincitori a dimostrazione della grande cultura sportiva tedesca.

ll pomeriggio di Karlsruhe ha regalato cinque migliori prestazioni mondiali dell’anno nei 1500 metri femminili con Genzebe Dibaba, nei 60 ostacoli femminili con Sharika Nelvis, nei 3000 metri maschili con Hagos Gebrehiwet, nel salto con l’asta maschile con Raphael Holzdeppe e nel salto in lungo femminile con Malaika Mihambo.

Atletica, Karlsruhe: Dibaba, 2a miglior prestazione di sempre sui 1500m

1500 metri femminili: Genzebe Dibaba ha stabilito la seconda migliore prestazione mondiale di sempre con un ottimo 3’57”45. Nella storia soltanto la fuoriclasse etiope ha saputo fare meglio in occasione del primato del mondo realizzato sempre a Karlsruhe nel 2014 quando fermò il cronometro in 3’55”17 nella vecchia Europa Halle dove il meeting si svolgeva in passato prima di trasferirsi nella Messe Halle all’interno della fiera di Karlsruhe l’anno seguente.

Dibaba è transitata agli 800 metri in 2’07”52 con un vantaggio di un secondo e mezzo rispetto alla tabella di marcia per battere il record mondiale. Al passaggio ai 1100 metri era ancora in perfetta tabella di marcia per battere il suo record. Malgrado un rallentamento nell’ultimo giro Genzebe è riuscita a scendere sotto i 4 minuti per la terza volta in carriera.

I 4500 spettatori che hanno gremito la Messe Halle hanno applaudito l’eccellente secondo posto della ventenne Konstanze Klosterhalfen, che ha migliorato il record personale indoor con 4’04”00 precedendo la forte keniana Beatrice Chepkoech (4’08”33). Finale 60 ostacoli femminili: Una strepitosa Sharika Nelvis ha migliorato il tempo più veloce al mondo di quest’anno detenuto da Kendra Harrison fermando il cronometro in 7”80 con un solo centesimo di secondo di vantaggio sulla connazionale Christina Manning.

Ad entusiasmare il pubblico di casa ci ha pensato la tedesca Cindy Roleder, che ha stabilito il record personale con 7”84 in terza posizione davanti alla bielorussa Alina Talay (7”88) e la medaglia di bronzo dei Mondiali di Londra Pamela Duktiewicz (7”95).

Sharika Nelvis:

Credo di avere ancora molti margini di miglioramento. E’ soltanto la mia seconda gara stagionale e tutto sta andando nella giusta direzione. Il pubblico è molto caloroso. Mi piace molto l’atmosfera

Batterie 60 metri ostacoli femminili: Christina Manning si è aggiudicata la prima batteria in 7”84 precedendo di cinque centesimi di secondo la connazionale Sherika Nelvis. Pamela Duktiewicz ha avuto la meglio sull’altra tedesca Nadine Hildebrand in 7”97 nella seconda batteria. 

Finale 60 metri femminili: La sprinter tedesca Tatjana Pinto si è aggiudicata la finale dei 60 metri in 7”10 avvicinando di due centesimi il personale stagionale stabilito otto giorni fa a Berlino. La Germania ha fatto doppietta con il secondo posto dell’emergente Liisa Mayer, che ha migliorato il record personale con un ottimo 7”12, stesso tempo per la terza classificata Asha Phillip. Ottima prestazione anche per la primatista svizzera Mujinga Kambundji, quarta con il record stagionale di 7”13.

Batterie 60 metri femminili: Tatjana Pinto ha vinto la prima batteria in un ottimo 7”12 precedendo la finalista iridata Michelle Lee Ayhe di cinque centesimi di secondo. Mujinga Kambundji si è imposta nella seconda batteria in 7”16 superando di due centesimi di secondo la campionessa europea indoor Asha Phillip.

Tatjana Pinto:

E’ stata una gara davvero combattuta. Sono contenta di aver vinto la mia seconda gara stagionale contro un campo di partenti di altissimo livello. L’atmosfera di Karlsruhe è sempre fantastica. La gente ci sostiene molto e io mi diverto sempre tanto a correre qui

Finale 60 metri maschili: Lo sprinter cinese Su Bingtan ha trionfato stabilendo il record asiatico e la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno con 6”47 candidandosi come un possibile pretendente alle medaglie ai prossimi Mondiali Indoor di Birmingham. Su Bingtian aveva un record personale di 6”50 realizzato in occasione dei Mondiali Indoor di Portland nel 2016. Il giamaicano Everton Clarke si è aggiudicato la lotta per il secondo posto con Yunier Perez con lo stesso tempo di 6”54.

Batterie 60 metri maschili: Su Bingtian ha firmato il miglior tempo delle due batterie aggiudicandosi la seconda batteria in un ottimo 6”53 davanti a Kim Collins (6”61). Buona prestazione per l’azzurro Michael Tumi, che si è classificato quarto migliorando il primato stagionale con 6”68 (tempo non sufficiente per entrare nella finale) nella gara vinta dallo spagnolo di origini cubane Yunier Perez in 6”56 davanti allo statunitense Mike Rodgers (6”60).

Salto con l’asta maschile: Il tedesco Raphael Holzdeppe è tornato a grandi livelli dopo diversi problemi fisici vincendo l’atteso duello con Renaud Lavillenie. Holzdeppe, campione del mondo a Mosca 2013, e Lavillenie hanno superato entrambi la quota di 5.83m al secondo tentativo. L’astista di casa ha successivamente conquistato il successo valicando l’asticella alla misura di 5.88m, migliore prestazione mondiale dell’anno e record personale a livello indoor. Il precedente record stagionale era detenuto da Lavillenie con 5.86m. Holzdeppe ha tentato senza successo tre prove alla quota di 5.95m.

Raphael Holzdeppe:

Sarei già stato contento del salto da 5.83m. Vincere con 5.88m davanti al pubblico di casa mi ha regalato una sensazione meravigliosa. Sto tornando ai miei migliori livelli. Mi sono divertito a gareggiare con Renaud Lavillenie

3000 metri maschili: Nell’ultima gara del meeting Hagos Gebrehiwet ha vinto allo sprint il duello tutto etiope con il campione del mondo indoor Yomif Kejelcha stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 7’37”91. Kejelcha ha stabilito il record personale con 7’38”67. Il marocchino Abdelati Iguider si è classificato terzo in 7’39”92 precedendo il campione europeo indoor Adel Mechaal (7’44”14 record personale).

800 metri maschili: Il campione europeo indoor dei 1500 metri Marcin Lewandowski ha vinto un combattutissimo 800 metri in 1’46”90 precedendo di un centesimo di secondo lo statunitense Erik Sowinski. Lo spagnolo Saul Ordonez ha realizzato il record personale in terza posizione con 1’46”96.

Salto in alto femminile: La bulgara Mirela Demireva si è imposta con una progressione perfetta senza errori fino a 1.95m (record personale indoor) precedendo la vice campionessa mondiale Yulia Levchenko, l’altra ucraina Tatyana Tabashnik e Laverne Spencer di Santa Lucia, che hanno superato tutte la quota di 1.92m. Alessia Trost si è classificata settima con un salto da 1.89m realizzato al secondo tentativo.

Salto in lungo femminile: L’ottima giornata per l’atletica tedesca è stata completata dalla doppietta delle atlete di casa Malaika Mihambo e Sostene Moguenara. Mihambo, quarta alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 6.72m precedendo di due centimetri Moguenara, mentre la campionessa europea indoor in carica Ivana Spanovic si è classificata al terzo posto con 6.61m.

400 metri femminili: La svizzera Lea Sprunger ha dominato la serie migliore dei 400 metri in 52”03, miglior tempo europeo dell’anno, precedendo l’irlandese Phil Healy (52”67). La slovena Anita Horvat ha vinto l’altra serie in 52”58 ottenendo il secondo tempo assoluto. L’azzurra Ayomide Folorunso ha debuttato sui 400 metri in questa stagione ottenendo il secondo posto nella sua serie e il settimo tempo complessivo con 53”32.

Salto in lungo maschile: Il cubano Juan Miguek Echevarria si è aggiudicato la prova con 7.97m precedendo l’atleta locale Julian Howard (7.76m). Andrew Howe ha realizzato la misura di 7.40m.

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