Liga, il Siviglia di Montella è un disastro: l'Eibar trionfa 5-1

Disfatta per Montella: i suoi si arrendono già nel primo tempo sotto i colpi spietati dei padroni di casa, che nel secondo tempo calano il pokerissimo.

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Il Siviglia scende in campo per l'Europa, ma anche l'Eibar vuole far germogliare le sue ambizioni sul terreno di casa: all'Estadio Municipal d'Iprua va in scena una sfida di Liga dall'esito tutt'altro che scontato. Montella prova il turnover in vista del ritorno di Coppa con il Leganes e lancia dal primo minuto gli acquisti di gennaio: dentro Layun, Roque Mesa e Sandro Ramirez.

Il primo tempo è un tripudio di emozioni, il Siviglia dietro sembra brancolare nel buio, la difesa è un disastro. Ai padroni di casa riesce praticamente tutto, l'ex Milan paga l'atteggiamento troppo offensivo e le scelte degli uomini in campo. Gli ospiti, dall'altra parte, riescono ad andare in gol solo grazie a un calcio di rigore. Inesistente, tra l'altro. Il 4-1 di Orellana è la sentenza su una prestazione senza appello per il Siviglia, che subisce anche la perfetta punizione di Arbilla per il pokerissimo finale.

Ora Montella potrà concentrarsi sulla Coppa, ma l'Eibar si è portato a -1 proprio dai Rojiblancos, inchiodati a quota 33. L'ex allenatore del Milan dovrà riflettere molto sugli atteggiamenti difensivi della squadra, mentre Mendilibar si gode il suo attacco stellare e una classifica che ora permette ai suoi di sognare l'Europa, per una Liga che al momento li vede al settimo posto.

Liga, Eibar-Siviglia: avvio tremendo per Montella

Schieramento spericolato per Montella: Nolito, Sarabia, Sandro Ramirez, Ben Yedder, tutti in campo dal primo minuto, squadra molto offensiva. E si vede: il Siviglia prende gol dopo neanche un minuto di gioco, un avvio horror per l'ex allenatore del Milan. Nessuno scala, Kike Garcia corre lungo la verde praterie e si presenta davanti a Rico: sassata tremenda sotto la traversa e 1-0 Eibar. Il Siviglia continua a traballare pericolosamente dietro, Orellana sulla destra fa quello che vuole. E nessuno prova a fermarlo.

Qualcuno ha detto Orellana? Minuto 17, la retroguardia montelliana è allo sbaraglio, l'ex Roma José Angel di trivela (!) pesca sul secondo palo il cileno che la mette dentro senza troppi problemi. Siviglia completamente in bambola. Gli ospiti però si svegliano e recuperano dopo soli 4 minuti: Sarabia realizza un dubbio (per usare un eufemismo...) calcio di rigore per un fallo di mano di Dani Garcia. Ma non c'è un attimo di tregua. L'Eibar riparte subito a mille e al 22' Rico compie un intervento miracoloso sul colpo di testa a botta sicura di Kike. Il portiere del Siviglia, però, non può niente sullo stacco di Ramis, che con una testata insacca la pennellata di José Angel da calcio d'angolo. Un primo tempo orribile per il Siviglia, che esce dal campo con il passivo di 3-1.

Orellana scrive la parola fine, poi la meraviglia di Arbilla

Nella ripresa il Siviglia prova subito a spingere per recuperare lo svantaggio, ma senza troppa convinzione, senza precisione, senza troppe geometrie. E allora Montella decide di cambiare: fuori Roque Mesa e dentro Banega. L'ex Inter prende subito in mano le chiavi del centrocampo e mette ordine, ma lì davanti gli ospiti fanno comunque fatica a sfondare.

A segnare, invece, è di nuovo l'Eibar: il 4-1 è frutto di un'altra, clamorosa disattenzione. Lenglet manda in porta Orellana con un passaggio lento e prevedibile, il cileno non perdona e cala il poker. Sarabia un minuto dopo prova a riaprire i giochi, ma il suo tiro non buca la rete difesa da Dmtrovic. Gli ingressi di Muriel e Jesus Navas non cambiano le carte in tavola. Anzi: per il Siviglia la notte si fa ancora più scura quando al minuto 83 Arbilla realizza il calcio di punizione per il 5-1 finale. Riassumendo: un disastro rosso e bianco.

Liga, Siviglia disastroso nella sfida con l'Eibar

La zona Champions per il Siviglia si allontana, la Liga non perdona un Montella che, dopo qualche segnale positivo, sembra ancora doversi adattare al calcio spagnolo. Un periodo di rodaggio è anche fisiologico, nel frattempo l'ex Milan andrà all-in sulla Coppa del Re, con una difesa chiamata a fare decisamente meglio. Anche perché fare peggio di così sarebbe veramente difficile.

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