Serie A, De Laurentiis su Politano: "Volevo buttare i soldi"

Il presidente del Napoli, chiuso il mercato di gennaio della Serie A, dice la sua sul mancato arrivo di Politano e Verdi e parla del futuro di Sarri.

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Il calciomercato invernale si è concluso, e per il Napoli primo in classifica in Serie A è stato deludente: il tecnico Sarri aveva chiesto dei rinforzi per puntellare la rosa in vista della volata finale, ma la società non è stata in grado di accontentarlo. Il direttore sportivo Giuntoli è stato vicino prima all'acquisto di Simone Verdi dal Bologna e poi, nell'ultimo giorno utile, di Matteo Politano del Sassuolo, affare sfumato proprio sul filo di lana.

Ai microfoni di Sky e Mediaset il presidente del club partenopeo, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato interessanti dichiarazioni su quest'ultima trattativa, raccontando di come nell'ultimo giorno di mercato si sia trovato un po' come quando si gioca a poker. "Dopo aver passato la mano varie volte ci si sente in dovere di puntare qualcosa", ha dichiarato, facendo intendere che alla fine la delusione per il mancato acquisto è stata relativa e che la cifra era forse eccessiva.

Per De Laurentiis, infatti, Politano non ha le stesse qualità tecniche di Verdi né la capacità di essere schierato in tutti e tre i ruoli del tridente offensivo: in definitiva, dunque, il suo si sarebbe rivelato un acquisto "psicologico", che avrebbe permesso al club di dire che qualcuno alla fine era arrivato. Il presidente dei partenopei lo dice chiaro e tondo. 

Mi sono stancato e ho detto buttiamo questi soldi dalla finestra.

Matteo Politano, ala del Sassuolo
Matteo Politano, 24 anni: il trasferimento al Napoli è sfumato proprio sul filo di lana.

Serie A, De Laurentiis sul mercato di gennaio: "Siamo comunque coperti"

L'obbiettivo principale del Napoli, che in Serie A insegue con convinzione il sogno-Scudetto, era dunque Simone Verdi. Che avrebbe deluso il patron azzurro in quanto, inizialmente, avrebbe dato il proprio assenso al trasferimento al club guidato da Sarri. Quando tutto era pronto, e mancava soltanto l'ufficialità, ecco però che è arrivato lo stop da parte dell'entourage del giocatore, che ha comunicato al Napoli che il ragazzo non se la sentiva più di venire.

Soltanto a quel punto il Napoli avrebbe, secondo De Laurentiis, sondato delle alternative, pur con la ferma consapevolezza che il mercato di gennaio serve alle squadre che hanno bisogno di migliorare e non a chi è primo in classifica. In ogni caso gli azzurri hanno virato su Politano, mandando l'accordo sull'acquisto del giocatore del Sassuolo a dieci minuti dalla conclusione delle trattative e sentendosi rispondere che le linee erano occupate. L'affare sfuma, e De Laurentiis è fatalista: doveva evidentemente andare così.

Il presidente rimane ottimista sul prosieguo della stagione, sottolineando come con i ritorni di Milik e Ghoulam la squadra resti non solo competitiva per la vittoria della Serie A, ma anche più che coperta. Per giugno poi il club si è già mosso e si muoverà ancora, colmando i vuoti che saranno lasciati con ogni probabilità da Reina e Maggio, portiere e terzino destro. Un Napoli che ripartirà ancora da Sarri, o almeno questa è l'intenzione di De Laurentiis, che ai giornalisti ribadisce la sua stima per il mister e racconta di un appuntamento i due avranno il 9 febbraio. Il tecnico resterà?

È una persona deliziosa e votata al lavoro come poche, è peggio di me. Su questo c'è un filo che ci unisce. Ma non posso costringerlo e dire "resta".

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