MMA, clamoroso Anderson Silva: rischia 8 anni di squalifica da USADA

Anderson Silva rischia otto anni di squalifica: l'ex campione pesi medi UFC, pizzicato da USADA per la seconda volta, potrebbe chiudere con disonore la sua carriera.

Anderson Silva viene sconfitto da Daniel Cormier

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Combate sgancia la bomba. Il portale brasiliano, da sempre in prima linea per le anteprime legate ai protagonisti locali facenti parte del mondo degli sport da ring - e delle MMA in particolare -, ha reso note le sostanze che hanno portato l'ex campione pesi medi UFC Anderson Silva a fallire i controlli antidoping per la seconda volta in carriera. 

Silva, pizzicato da USADA lo scorso ottobre, è risultato positivo al metiltestosterone e ad un diuretico non ben specificato. Considerata la recidività di "The Spider" e la gravità delle sostanze incriminate è ipotizzabile una squalifica dai quattro agli otto anni: ciò, chiaramente, porterebbe il quasi quarantatreenne Silva ad un ritiro forzato dalle MMA professionistiche, demolendo nel contempo la legacy di colui che per lunghi anni è stato considerato il GOAT assoluto di questo sport.

Una bruttissima mazzata dunque per la community delle MMA mondiali, costretta a fare i conti con l'ennesimo abbattimento di uno degli idoli della old scool tutta tecnica e personalità. Silva, d'altronde, è soltanto l'ultimo dei casi di positività eccellenti: Jon Jones, Brock Lesnar e Frank Mir sono infatti alcuni dei nomi più famosi falciati dalla nuova politica di controlli anti-doping sposata da UFC, e che ha portato a risultati proficui negli anni recenti.

MMA: problemi col peso a UFC Fight Night Belém

Nel frattempo però sempre in Brasile sembra sorgere più di qualche problema negli early weigh-in di UFC Fight Night Belém. Sì perché l'albergo scelto dalla promotion per il pernottamento degli atleti ha accusato dei disservizi legati all'acqua calda nella notte scorsa, rendendo complicatissime le delicate procedure di taglio del peso di alcuni combattenti. Risultati? Pessimi. Eryk Anders riesce faticosamente ad entrare nelle 186 libbre - in caso di match non titolati vi è una libbra di tolleranza, NdR -. Più sfortunati Pedro Munhoz e Michael Prazers, che bucano il peso di quattro e cinque libbre ciascuno e saranno costretti a cedere il 20% della propria borsa ai rispettivi avversari.

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