NFL road to the Super Bowl: i Patriots e Brady per la leggenda

I Patriots si presentano all'ennesimo Super Bowl dell'era recente e con Brady e Belichick vogliono scrivere un'altra pagina di storia con una nuova storica vittoria.

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I favori del pronostico non rendono l’idea di quanto i New England Patriots siano, secondo l’opinione pubblica, già i vincitori del prossimo Super Bowl. L’NFL è pronta a festeggiare il momento più atteso dell’anno e in campo ci sarà ancora Tom Brady, un arzillo quarantenne che assieme al suo coach Bill Belichick non solo ha battuto il sistema imperniato sul ricambio delle forze in campo, ma ha anche vinto l’usura dell’età presentandosi al più grande palcoscenico possibile a quarant’anni e ancora da protagonista principale. Se ci sono state preoccupazioni per la sua mano infortunata prima del championship contro i Jaguars, ora sembra più che altro pretattica. Nelle ultime conferenze si è presentato ai microfoni con un particolare guanto prodotto da Under Armour specificatamente per lui e per favorirne il recupero completo:

Non sono ancora al 100% o perlomeno come vorrei essere, ma sto decisamente meglio.

I Patriots hanno preso il volo con il loro aereo privato e griffato, arrivando a Minnesota per una nuova sfida e per incastonare a imperitura memoria il proprio nome nella storia NFL. Oltre alle condizioni di salute di Brady, ci sono anche quelle di Rob Gronkowski che nascondono qualche preoccupazione, anche se la concussion subita contro i Jaguars dovrebbe essere acqua passata. Il giocatore sta meglio e attende solamente il via libera dei medici per poter avere la possibilità di giocare, anche se ha risposto ai media dicendo che ci sarà. Nel frattempo si è dedicato alla simulazione del Super Bowl con l’ex compagno e amico LaGarrette Blount dietro una Xbox One, ma il risultato è stato 33-11 per gli Eagles in un vero (anche se divertente) incubo.

La sua presenza cambierà le necessità degli Eagles, che contro un attacco come quello dei Pats dovrà fare di necessità virtù. A orchestrare l’attacco ci sarà il solito sagace Josh McDaniels che con tutta probabilità sarà all’ultima apparizione con i Patriots, infatti dopo il Super Bowl firmerà da head coach con gli Indianapolis Colts. È probabile che il piano sia quello di lanciare molto contro una pass rush assai efficace e che potrebbe creare molti problemi. E avendo Brady in squadra ci si sente piuttosto sicuri a intraprendere un game plan anche piuttosto estremo.

NFL, la marcia verso il Super Bowl

È insindacabile che i Patriots siano una squadra e una franchigia al di sopra di ogni sospetto, ma è impossibile disconoscere la facilità del proprio impegno stagionale in una division che ormai da anni non gli mette davanti neanche un potenziale ostacolo verso i playoffs. Avere quindi il top seed diventa quasi automatico per Belichick, che alla sua diciottesima stagione con la squadra raggiunge l'ottavo Super Bowl in una nuova versione della mitologia applicata alla panchina. Incontrare i Titans al divisional è stato facile come bere un bicchier d’acqua, infatti dopo un inizio piuttosto letargico, è bastato inserire la terza marcia per piazzare il break decisivo e scappare con un secondo quarto che non ha ammesso repliche.

Il discorso nel championship è stato radicalmente diverso e a monte delle ormai consuete polemiche arbitrali, i Patriots si sono trovati più di una volta davanti a un drive senza ritorno, perché Fournett e Bortles sono andati vicinissimi a un upset che avrebbe avuto dell’incredibile. Questo ha fatto accendere qualche lampadina anche a Pederson e Schwartz che per certi versi sentono di avere diverse similitudini di gioco con i Jaguars. 

È servita una prestazione incredibile di Danny “playoffs” Amendola e un’ultima ricezione quasi da circo per concludere l’ennesima rimonta della storia recente. Di certo il maggior successo di New England è l’essere entrati nella testa di ogni avversario, instillando loro il dubbio che ogni partita non sia mai finita neanche nelle situazioni più estreme.

Mc Daniels e Brady per scardinare la difesa Eagles

Le chiavi per la vittoria

McDaniels è uno degli offensive coordinator che più di tutti utilizza i running back per creare mismatch o soluzioni aeree, infatti i suoi uomini del backfield sono secondi per ricezioni (126) e yards ricevute (975) con una media di dieci lanci a loro indirizzati e più di otto completi. Gli Eagles però hanno il personale giusto per adattarsi e creare difficoltà su queste soluzioni, considerato che il gioco di corsa potrebbe non essere utilizzato così spesso vista la potenza della pass rush avversaria. Non è da escludere quindi una serata da 40 o più lanci per Tom Brady.

Difensivamente l’aspetto chiave potrebbe essere limitare le RPO (run-pass-option) con le quali gli Eagles e Foles hanno vivisezionato la miglior difesa NFL nel championship. I Patriots hanno basato spesso la loro tattica difensiva speculando sui quarterback avversari e quasi invitandoli ad andare sul profondo provando a togliere le tracce brevi e le slant, ma Foles ha dimostrato che le sue letture sulla linea di scrimmage sono di alto livello e quindi sarà importante creare movimento senza dare punti di riferimento fino a snap avvenuto.

Il secondo aspetto sarà mettere pressione fisica sul quarteback degli Eagles che su situazioni di emergenza ha un 2:2 di ratio tra TD e intercetti, mentre con la tasca pulita è chirurgo con 71.9% e un 6-0 di ratio. Scardinare la linea offensiva sarà il primo passo verso la vittoria, perché non permetterebbe agli avversari di restare in campo e mangiare tempo sul cronometro, ovvero una delle poche armi che Philly ha per vincere questo Super Bowl. Belichick contro Pederson, McDaniels contro Schwartz, la storia contro i cani. Sarà comunque un Super Bowl da gustare e per i Pats da vincere senza pensare ai pronostici.

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