MMA, McGregor su Mayweather: "Mi sono messo in gioco, ora tocca a lui"

Notorious sfida Pretty Boy Floyd a mettersi davvero alla prova nell'ottagono: "Se lo fa solo per pubblicità, si porterà dietro questa cosa per tutta la vita".

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Negli ultimi giorni, Floyd Mayweather ha riportato con forza l'attenzione su di sé, pubblicando sui social network alcuni post in cui si mostrava (per gioco) in procinto di avvicinarsi alle arti marziali miste, in particolare con un video in cui ha simulato l'ingresso nella gabbia tipica delle MMA.

A questi messaggi non sono seguite delle vere e proprie spiegazioni, anche se ieri è spuntato un nuovo video di Floyd che sembra lanciare definitivamente la sfida all'irlandese.

Non è dato sapersi se si tratti semplicemente di una trovata pubblicitaria, oppure se sia un modo per prendersi gioco degli appassionati di MMA o, come tutti sperano, di un suo reale desiderio di mettersi alla prova in una disciplina molto diversa da quella boxe, in cui è diventato leggenda chiudendo la carriera con 50 vittorie su altrettanti incontri.

A prescindere da quale sia il fine, comunque, è arrivata prontamente la replica di Conor McGregor, che con tweet ha commentato con sarcasmo: "Ah ah ah, molto bene. Continua su questa strada figliolo. Cordiali saluti. Il capo".

MMA: McGregor chiama Mayweather

Il desiderio di una rivincita dopo il "Money Fight" di pugilato andato in scena lo scorso agosto a Las Vegas è alto. E infatti la reazione del campione UFC non si è fermata lì, ma è continuata in un'intervista rilasciata da Notorious ad Adam Glyn:

Mi piacerebbe combattere contro di lui nella gabbia. Se lo facesse, avrebbe tutto il mio rispetto. Lui è coinvolto, noi siamo coinvolti, quindi vediamo cosa succede. Attualmente sto negoziando per il mio prossimo avversario e ci sono molte opzioni.

McGregor le elenca direttamente, inserendo anche lo stesso Pretty Boy Floyd:

C'è l'attuale interim lightweight champion (Tony Ferguson, ndr), oppure l'imbattuto Dagistani (Khabib Nurmagomedov, ndr). Poi ovviamente c'è in ballo la trilogia con Diaz, così come la sfida con Mayweather. Ci siamo appena seduti al tavolo per parlarne. I tempi sono buoni.

E se invece dovesse trattarsi solamente di una trovata pubblicitaria (come suggeriscono tra l'altro quei pantaloncini con il marchio di Paddy Power indossati da Mayweather), McGregor non si scomporrebbe troppo:

Se lo fa per quello, il non averci provato davvero lo seguirà per il resto dei suoi giorni. Io ho detto che lo avrei fatto, così ho intensificato i miei allenamenti e l'ho fatto davvero. Ora tocca lui. Ora deve farlo lui.

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