MMA, Jacare: "Ho guadagnato la title shot UFC, ma affronterei Weidman"

Jacare Souza ha offerto una prestazione priva di difetti contro Derek Brunson. Prima della title shot, il brasiliano sarebbe disposto a combattere contro Chris Weidman.

MMA, UFC: Jacare Souza

90 condivisioni 0 commenti

di

Share

Ronaldo "Jacare" Souza (25-5) a quanto pare stava considerando il ritiro. 39 anni quest'anno, nel corso dell'anno passato ha avuto a che fare con infortuni e interventi chirurgici, ma gli è bastato appena un round per dimostrare di essere ancora sul pezzo. Jacare infatti lo scorso sabato ha annichilito un atleta solido come Derek Brunson (18-6), in quello che era un rematch, a seguito della vittoria del brasiliano in Strikeforce nel 2012.

Allora, a Souza bastarono appena 41 secondi per ottenere un fulmineo TKO. Stavolta Brunson prometteva di mostrare ben altre armi al brasiliano, ormai non più nel suo prime. Il Coccodrillo però non sembrava dello stesso avviso e nonostante un face-off minaccioso da parte dell'americano, il match ha mostrato subito la sua direzione.

Un martellamento durato 3 minuti e 50 secondi, fatto di middle kick e inseguimenti. Brunson ha provato a reagire, ma Jacare si è mostrato solido e più duro negli scambi. Mai intimidito, ha fintato l'ennesimo middle kick per poi colpire il suo avversario con un headkick e mandarlo KO.

MMA, UFC, Jacare abbatte Brunson nel loro primo incontro a Strikeforce
Correva l'anno 2012 quando Jacare Souza guadagnava la prima vittoria in carriera contro Derek Brunson a Strikeforce

UFC, Jacare Souza convinto di aver guadagnato la title shot, ma felice di affrontare Weidman

Quando sono nell'ottagono in salute, senza infortuni, non mi importa chi vincerà, so che metterò in scena una grande prestazione. E sapevo di essere tornato. Dopo tutti gli interventi - ha detto Souza a MMA Fighting - essere tornato nelle condizioni in cui mi sono presentato è stato un miracolo per me. Ero felice. So che se sono in salute e felice, faccio sempre buone cose nell'ottagono.

Tornato ad Orlando, Florida, dove adesso vive con la moglie Larissa e i suoi tre bambini, Jacare si rilassa e festeggia il suo anniversario, ma trova il tempo per parlare del match.

So di essere in possesso di un calcio frontale molto potente. È così forte che non lo uso in allenamento per non far male ai miei sparring partner. Sapevo che gli stavo facendo male. Credo di averlo raggiunto con otto frontali e un circolare al corpo. Quando ho deciso di mirare alla testa, sapevo che avrei avuto successo.

Souza ha colpito Brunson con un potentissimo headkick destro, lo ha poi seguito pazientemente e finalizzato con un paio di colpi. Jacare ha dichiarato inoltre di aver affrettato la chiusura del match in molte occasioni, ma che adesso ha un atteggiamento più concentrato. Osserva l'avversario, lo colpisce al momento e nel punto giusto. È stato il primo match per il brasiliano da quando si è legato alla X-Gym di Rio de Janeiro.

È qui che diventerò campione. Mi alleno sempre duramente. Se non mi sento bene, se non dormo il giusto, non riesco ad allenarmi decentemente. Ho cambiato molte cose da quando capisco cosa mi chiede il mio corpo. A volte ho bisogno di riposo, prima non mi riposavo. E questo non aiutava.

Il brasiliano, all'alba dei 39 anni, si sta godendo il riposo ed è convinto che aver battuto Brunson in maniera così netta, gli abbia fatto guadagnare la title shot. Jacare ha lamentato il criterio utilizzato da UFC per i match titolati, citando Rockhold e l'immediatezza con cui ha ottenuto la title shot dopo aver battuto David Branch. Col campione indiscusso Robert Whittaker infortunato e i due principali contendenti a combattere per il titolo ad interim, Souza si è offerto per affrontare Chris Weidman, ex campione UFC.

È un match che ha perfettamente senso. Non ho mai rifiutato un combattimento, specialmente uno come questo. Sarebbe un enorme piacere per me affrontare Weidman. È il match che ha più senso adesso. Non so se è in grado di combattere ora, visto che ha appena subito un intervento alla mano. So solo che io sono in salute. Darò al mio corpo il meritato riposo, celebrerò il mio anniversario e tornerò ad allenarmi. Combattere in Brasile sarebbe stato splendido. Mi sarebbe piaciuto combattere a Belem, ma Derek ha scelto il North Carolina, la sua città natale. Mi piacerebbe combattere a Rio, sarebbe bellissimo per me. 

Adesso la scelta spetta ai vertici UFC.

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.