Liga, Íñigo Martínez all'Athletic Bilbao: storie di calcio e tradimento

Martinez ha lasciato la Real Sociedad per passare ai rivali baschi dell'Athletic Club. E la reazione non si è fatta attendere a mezzo social. Quando il calcio ti fa traditore: ecco alcune storie di amore e delusione, rabbia e "corna" calcistiche.

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Tradimento, perché tradiamo? Perché perfino nel calcio, che non sfugge alla definizione di amore, c'è il tradimento? Nel concetto di tradimento rientrano casistiche calcistiche varie: dall'esultanza dell'ex al ragazzo in prestito che ne fa 3 alla squadra detentrice del cartellino. Il concetto di tradimento più abusato è quello in cui incappa Inigo Martinez, con il suo passaggio dalla Real Sociedad all'Athletic Bilbao (è stata pagata la clausola rescissoria di 32 milioni di euro, il giocatore ha firmato fino al 2023 a 5 milioni a stagione con un clausola di 80 milioni), in Liga, nella finestra di calciomercato appena terminata.  

La rivalità tra le due squadre si infuoca nei pressi del derby Vasco, quando si incrociano due realtà basche diverse per prospettive, scelte, città di appartenenza. La tensione affonda le radici nei primi del '900, tendenzialmente coltivata con regolarità anche da parte delle dirigenze, a parte casi specifici. A parte quando sul piatto si vedono milioni e milioni di euro, a parte quando c'è una clausola. 

E il tradimento è servito, e trova sfogo e sbocco sui social. Inigo Martinez ovviamente ha un account Instagram, come quasi tutti i calciatori, ed è diventato il bersaglio del fuoco incrociato delle due caldissime tifoserie basche. Insulti variegati, inviti altrettanto variegati a restare o ad andare ovunque ma non a Bilbao. Il centrale 'txuri urdin' diventa "leone". E i "leoni da tastiera" si scatenano. Come è successo in passato ad altri giocatori, in tutto il mondo. 

"Mi sono visto di spalle che partivo", direbbe De André di Martinez
"Mi sono visto di spalle che partivo", direbbe De André di Martinez

Liga, Íñigo Martínez bersaglio sui social: "Traditore!"

"Amore, tradimento e calcio basco", potrebbe essere il fortunato remake di un film italiano di qualche anno fa. Il web sembra essersi dato appuntamento sulla pagina Instagram di Martinez per celebrare il suo rito di passaggio. E non sono scene di giubilo. La parola più ricorrente è "traditore". Dove c'è amore tradito, c'è risentimento forte, rabbia, una serie piuttosto vivace di parolacce in spagnolo misto basco. Il tradimento è anche sexting, in un certo senso. Al contrario, qui c'è uno shitstorm di dimensioni megagalattiche. Il difensore ha sapientemente deciso di affidare ad una lettera in basco le sue parole di scusa e ringraziamento. 

Eskerrik asko. Gracias.

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E il risultato non è che sia stato un generale ritorno sui propri passi, con calumet della pace. Tutt'altro: si è scatenata una discussione importante tra generica voglia di scalare l'albero genealogico del difensore e interessamenti ragionamenti sul perché del suo trasferimento. Come questo: "Va per denaro. Poteva andare allo stesso modo in un altro club, se avesse pagato di più. Oppure credi che vada all'Athletic perché sono divini? Va perché lo pagano a caro prezzo. Il giorno che verrà un Psg a pagare di più, andrà là (la frase è un po' più volgare, per pietà abbiamo edulcorato, ndr)". Qualcuno fa docilmente notare: "Non mi sembrano normali tutti questi insulti all'Athletic, a Bilbao". Viene sommerso da una gragnuola di altre imprecazioni. Soldi, "nada mas".

Il pensiero comune dei tifosi della Real Sociedad è chiaro: quel che rende più odioso il tradimento è il futile motivo. Lo rende più detestabile, condivisibile nel disprezzo, il fatto che sia stato fatto per vil denaro. Muove il mondo, ma non dovrebbe muovere il calcio. Non così. Comunque il social media manager di Martinez può essere soddisfatto: un post su Instagram del centrale della Liga in media raggiungeva tra i 2000 e i 3000 cuori, stavolta siamo oltre i 10mila. Qualcuno un po' felice c'è (lo rappresenteremo come un noto personaggio di un cartone animato, che in qualche modo ce lo ricorda). 

Liga, Íñigo Martínez è solo l'ultimo: la lunga lista dei "traditori"

Calcio e tradimento, storie di dolore e rabbia e amore mischiate, spezzate, spaccate in faccia come un cellulare rivelatore, un vestito che non è di nessuno, una serata al calcetto senza calcetto. Chiaro che in Liga il primo nella bolgia dei traditori della squadra non può che essere Luis Figo. Il suo passaggio al Real Madrid, dal Barcellona è entrato nella leggenda come uno degli atti più riprovevoli mai subiti dalla tifoseria blaugrana. Che non l'ha accettato e forse mai lo accetterà. Che ancora, nei suoi post su Instagram da Business-man, gli scrive semplicemente "Barcellona". Come se fosse il peggior vulnus possibile da infliggergli. La sua maledizione cruciatus, per dirla alla Harry Potter. Ma non vi sognerete mica che sia l'unico. Ronaldo, il fenomeno, ha fatto lo stesso cammino. Meno traumatico, magari, con tappa intermedia all'Inter, ma merita un posto speciale nel nostro girone di dannazione e non-amore. Il messicano Hugo Sanchez, Scarpa d'oro al Real Madrid, ha un passato all'Atletico: neppure lui si è salvato dalle critiche feroci

Belle, le sue celebri rovesciate, ma Sanchez è comunque uno dei "traditori" dell'Atletico
Belle, le sue celebri rovesciate, ma Sanchez è comunque uno dei "traditori" dell'Atletico

In Italia la lista per il passaggio da Milan ad Inter è talmente lunga che quasi non fa più parlare. Filippo Inzaghi ha lasciato la Juventus per abbracciare i rossoneri, lasciando il segno nei successi del Milan (anche a discapito della stessa Juventus). Il trasferimento di Nesta, storico capitano della Lazio, cresciuto nelle giovanili del club, al Milan, per molti tifosi della squadra biancoceleste è ancora uno shock di difficile rimozione. Più complicato muoversi tra le due squadre di Roma: affonda le radici nel passato lontano, ma è una specie di trauma incredibile. Arne Selmosson, chiamato "Raggio di luna", punta svedese, quasi non viene più ricordato, una damnatio memoriae che lo ha colpito dopo essere passato alla squadra giallorossa. Dalla Lazio, ovviamente. Ai tempi i tifosi biancocelesti passarono l'estate in piazza (siamo nel '58), ma mai nessuno se la prese con lui.

Forse non esisteva Instagram, oppure era considerato un incredibile gentleman, al di sopra di becere contestazioni. Che hanno ferito l'arrivo a Roma, alla Roma, di Kolarov, un passato alla Lazio. Per la Capitale ci sono ancora scritte contro di lui (che poi ha conquistato il tifo giallorosso a suon di gol e prestazioni), come in passato è successo a Diego Fuser(che comunque ha avuto in regalo, sulle note di "Ufo Robot", uno dei più bei cori mai intonati in una curva). Come dimenticare il passaggio di Higuain da Napoli a Juventus? C'è qualcuno che è in grado di dire, tra i tifosi del Napoli, che non ha mai usato almeno una mala parola nei suoi confronti? 

A Diego Fuser non è stato mai perdonato il suo passaggio dalla Lazio alla Roma scudettata
A Diego Fuser non è stato mai perdonato il suo passaggio dalla Lazio alla Roma scudettata

Nel panorama internazionale Ashley Cole è passato dall'Arsenal ai rivali cittadini del Chelsea, Van Persie dall'Arsenal (sempre loro) al Manchester United, Tevez addirittura dai Red Devils agli odiati e novelli ricchissimi rivali cittadini del City. In Germania, di recente, Gotze ha vestito le maglie del Borussia Dortmund prima e dell'onnivoro Bayern Monaco, sempre in cerca di talenti in grado di perpetuare lo strapotere patrio. Per poi ritornare dalle parti del "Muro Giallo", tre anni dopo. Ha provato a chiedere scusa:  "Vi posso dire che oggi non rifarei la scelta di allora". Chissà se in questa storia di corna, amore, tradimento, Inigo Martinez potrà un giorno scrivere la stessa pagina, la stessa muta richiesta di perdono. Su Instagram, ovviamente. 

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