Champions League, febbre da Real Madrid-PSG: l'ultima chance di Zidane

Nella capitale spagnola il pensiero è già al 14 febbraio: c'è in ballo un'intera stagione e il futuro di Zizou che può contare su un Cristiano Ronaldo ritrovato.

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Real Madrid-PSG ha il sapore di una finale di Champions League anticipata. Lo ha detto Zinedine Zidane, che da quando si è seduto sulla panchina blanca, il 4 gennaio del 2016, attraversa il suo peggior momento. Lo dicono i risultati, poco entusiasmanti, i 19 punti di distacco in Liga dal Barcellona e l’eliminazione in Coppa del Re per mano del modesto Leganes.

Ma sotto le ceneri di questo momentaccio, c’è qualcosa di positivo. Non vanno dimenticati i 3 titoli vinti in questa stagione, ovvero la Supercoppa spagnola, la Supercoppa Europa e il Mondiale per Club. Da qui il tecnico francese vuole ripartire per concentrarsi sul big match del 14 febbraio. Non esiste nessun San Valentino per i tifosi madridisti, ma solo una partita da vincere.

Poi si penserà al ritorno, fissato per il 6 marzo. L’ultimo tango a Parigi per andare avanti in questa Champions League. Il Real Madrid sfida il PSG, il primo ostacolo sulla strada che porta all'unico successo realmente possibile. In Spagna e nella capitale non si parla d’altro: l’attesa cresce di giorno in giorno.

Champions League, Real Madrid - PSG: Zidane rischia
Champions League, Real Madrid - PSG: Zidane si gioca il futuro

Champions League, Real Madrid-PSG all'orizzonte

Siamo solo agli ottavi di Champions League, la strada è ancora lunga. Ma di fatto il Real Madrid affronterà la partita come fosse una finale. Prima battaglia: PSG. Fuori da tutto, solo la tredicesima Coppa dalle grandi orecchie può salvare una brutta stagione. E soprattutto allungarere l'avventura di Zinedine Zidane al Real. I venti di gennaio portano già tante voci sui possibili sostituti, ma questa è un’altra storia.

A Madrid pensano alla partita del 14. Il Santiago Bernabeu, nemmeno a dirlo, sarà infuocato. Ma come ci arriva il Paris Saint-Germain? Bene, anzi, benissimo. Gli uomini di Emery sono primi in Ligue 1 con 11 punti sul Lione. Sono in corsa per la Coppa di Francia e in finale di Coppa di Lega. E non bisogna dimenticarsi che Neymar, Cavani e compagni sono passati da primi nel girone B davanti al Bayern Monaco. La squadra fa paura.

Champions League, Real Madrid - PSG: Cavani e Neymar festeggiano un gol
Champions League, Real Madrid - PSG: Cavani e Neymar fanno paura

L’unione fa la forza

Ma siamo sempre il Real Madrid, fanno sapere dal quartier generale blanco. Tutti hanno ancora negli occhi la dodicesima Champions League vinta a Cardiff contro la Juventus. E tutti i giocatori ricordano i giorni della vigilia ricchi di aneddoti che hanno reso la squadra un vero gruppo. Come la sfida ai tiri da fuori tra Nacho e Carvajal, con il centrale che ne è uscito vincitore mentre il terzino gli ricordava quanto fosse forte Buffon in porta.

Oppure la benedizione di Florentino Perez a pranzo, nel giorno della partita. Il discorso ai suoi ragazzi, le parole di fiducia a Cristiano Ronaldo: “Tutti si fidano di te”. Il patron si è mostrato sorridente, senza rughe di tensione in volto. E infine, il sogno dei sogni, quello di CR7, che ha raccontato a tutta la squadra di aver visto nel sonno Morata che gli consegnava il pallone per il gol della vittoria.

Su chi contare

Le vittorie sono la migliore medicina per uscire dalla crisi. Il 2018 si è aperto con 2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. Gli ultimi ottimi risultati contro Deportivo e Valencia (7-1 e 4-1) fanno ben sperare. Keylor Navas, ad esempio, è uno di quei giocatori che sta attraversando uno splendido momento di forma. Decisivo in alcune occasioni sabato, al Mestalla contro il Valencia. Su di lui si può sempre contare. Così come su Marcelo, Modric e Kroos. Cristiano Ronaldo nelle ultime due vittorie in campionato ha segnato 4 gol e ha sfornato un assist. Il 5 febbraio compirà 33 anni, il 14 potrebbe farsi un bel regalo segnando al PSG nel suo stadio. In fase calante Sergio Ramos, afflitto da alcuni problemi muscolari. Il capitano però vuole esserci a tutti i costi.

Chi merita un capitolo a parte è invece Nacho. Chi l’avrebbe mai detto che il 28enne si sarebbe preso un posto da titolare nella difesa del Real Madrid? In estate è stato vicino alla Roma, poi il ripensamento nonostante fosse in rosa come terzo centrale. Ha fatto bene. Con gli infortuni di Varane e Ramos ha trovato spazio, ad oggi è il giocatore più impegnato da Zidane con 2347’. Contro i parigini potrebbe toccare ancora lui, ma da terzino destro, con Carvajal squalificato.

Real Madrid e Paris Saint-Germain si sono affrontate per l’ultima volta nella fase a gironi della Champions League 2015/2016. Finì 0-0 a Parigi e 1-0 per il Real al Bernabeu. Il gol fu proprio di Nacho, appena 2’ dopo il suo ingresso in campo. Una vittoria utile per passare da primi nel girone.

Per salvare la stagione e per la storia

La doppia partita contro il PSG vale una stagione. Per lo stesso Real Madrid, per Zidane, per Cristiano Ronaldo che potrebbe andare via, per Florentino Perez, per i tifosi. Dopo due Champions League vinte di seguito, potrebbe arrivare la terza eguagliando così i record di Ajax prima e Bayern Monaco dopo. Ma un passo alla volta. Nell'immediato ci sono da affrontare Levante e Real Sociedad. Una scaldata ai motori per la sfida dell’anno.

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