Calciomercato, Julio Cesar al Flamengo. La moglie: "Uomini egoisti"

L'ex portiere dell'Inter riparte dal campionato brasiliano: ha firmato un contratto trimestrale, con uno stipendio che certifica come la sua sia una scelta di cuore.

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È una delle parabole più ricorrenti nel mondo del calcio. Quella del calciatore che, alla fine del suo percorso professionale, decide di tornare nella squadra dove è cresciuto e dove ha lasciato il suo cuore. In molti lo promettono senza poi mettere realmente in pratica i buoni propositi, magari più attratti dai soldi che possono offrire altre opzioni di calciomercato.

Altri invece sono di parola e vanno a chiudere la loro carriera lì dove è nata, anche se la squadra in questione magari non può permettersi stipendi di alto spessore.

È questo il caso di Julio Cesar, che dopo aver lasciato il Benfica (e il calcio) appena tre settimane fa, ci ha ripensato e a distanza di 14 anni è tornato nel suo Flamengo, ancora oggi la squadra nella quale ha giocato di più solamente dopo l'Inter. E lo fa a condizioni economiche non certo in linea con quelle a cui si era abituato nel corso della sua vita da calciatore e nelle sue precedenti esperienze in sede di trattativa e calciomercato.

Calciomercato, Julio Cesar al Flamengo a 3600 euro al mese

Pur di tornare al Flamengo, infatti, Julio Cesar ha accettato di firmare un contratto trimestrale alla cifra simbolica di 10800 euro, cioè 3600 al mese. Uno stipendio che alla maggior parte di noi farebbe gola, poco ma sicuro. Ma che per un calciatore che nella sua carriera ha vinto praticamente tutto equivale a "pochi spicci".

Più che un'operazione di calciomercato, si è trattata di una scelta di cuore. Non pienamente condivisa però da Susana Werner, la moglie storica di Julio Cesar (ed ex di Ronaldo, il Fenomeno), che attraverso una delle sue Stories su Instagram ha spiegato il motivo per il quale non seguirà il marito in Brasile.

Prima che si speculi su questa storia, voglio spiegare perché non accompagnerò Julio in Brasile e perché non assisterò alla partita di addio. Ho molte cose importanti qui, la più importante sono i figli, non li lascerei mai per vivere in Brasile. Non posso andarmene da qui, non c’entra niente la squadra. Anche perché io non vado allo stadio, non guardo il calcio.

Non è finita, perché continuando nel messaggio di spiegazione Susana ha anche dato dell'egoista al marito:

Julio voleva essere felice in Brasile, ma io devo pensare ai miei figli. Sono contenta per i tifosi del Flamengo, triste per me che resto lontana. Spero che capiate, sono triste. Julio è sempre stato una persona meravigliosa, un buon padre e un buon marito. Ma gli uomini sono egoisti. Non sono femminista, però è così.

Meno male che non voleva che si speculasse sulla storia...

#tbw 🏄‍♀️ #revistavipbrasil

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