MotoGP, i risultati dei test a Sepang: vola Lorenzo, Rossi luci e ombre

Prime indicazioni dopo i tre giorni di test in Malesia: le Yamaha sono sembrate le più in forma, ma oggi il più veloce è stato il pilota spagnolo della Ducati.

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È l'uomo che non ti aspetti a terminare i test di Sepang davanti a tutti. Nell'ultima giornata utile, Jorge Lorenzo fa registrare il miglior giro, dando continuità all'ottimo finale di stagione dello scorso anno. C'è anche lui per la corsa al titolo in MotoGP: un segnale forte da parte del pilota della Ducati, compagno di squadra di Andrea Dovizioso. Che nel 2017 si è dovuto accontentare del ruolo di comprimario. 

Quella in Malesia è stata l'occasione per rivedere tutti i protagonisti della MotoGP. Dal campione del mondo, Marc Marquez, all'inossidabile Valentino Rossi, che durante un'intervista ha ammesso di ispirarsi a Federer. Alla soglia dei 39 anni, il Dottore torna a caccia del decimo titolo iridato. Non sarà facile vista la concorrenza. A cominciare dall'altra metà del box Yamaha, occupata da Maverick Vinales (il più veloce nei primi due giorni di test).

Prossimo appuntamento a metà febbraio (16-18), in Thailandia. Alla scoperta del nuovo tracciato del motomondiale: per la prima volta infatti si correrà a Buriram, nel nord-est del Paese. La pista è stata inaugurata nel 2014 e finora ha ospitato le gare di Superbike (dal 2015 a oggi). Il ciclo di test pre-season si chiuderà agli inizi di marzo (1-3) a Losail, dove il 18 dello stesso mese si inizierà a fare sul serio con la prima gara del mondiale.

MotoGP, i risultati dei test a Sepang

Con i test di Sepang è iniziata ufficialmente la nuova stagione di MotoGP. Ai soliti noti si sono aggiunge alcune facce nuove. A cominciare dal campione del mondo della Moto2, Franco Morbidelli. Ma a rubare la scena a tutti, in questo martedì di moto, è stato lo stupefacente Jorge Lorenzo. Sembra aver finalmente trovato il feeling giusto con la Ducati e con la nuovissima Desmosedici GP18. Tanto da stampare il record della pista malese: 1’58”830. Alle sue spalle due Honda, quella ufficiale di Dani Pedrosa e quella clienti di Crutchlow.

Quarto tempo per Andrea Dovizioso, che ha lavorato principalmente sul passo dopo la caduta che lo ha costretto a ripiegare sulla moto dello scorso anno. Prima di arrivare a Marquez bisogna passare per Miller e Rins: il campione della Honda chiude settimo, ma senza commettere sbavature. Grande novità sulla moto, le ali stile Ducati. E poi ci sono le Yamaha. Che hanno dominato tra domenica e lunedì, per poi fare un passo indietro nell'ultimo giorno di test. Ottavo tempo per Valentino Rossi, mentre Vinales ha chiuso 18esimo.

Le voci dei protagonisti

Orgoglio e speranza. Non poteva iniziare in modo migliore il 2018 di Jorge Lorenzo: record della pista a Sepang nei primi test della nuova stagione. Le sensazioni sono buone e il rapporto con la Ducati è di gran lunga superiore rispetto allo scorso anno. La preoccupazione ha lasciato spazio all'ottimismo, e non potrebbe essere altrimenti:

La nuova moto è un capolavoro. Io sono lo stesso pilota di un anno fa, ma adesso ho più esperienza con questa moto, la conosco meglio, la capisco di più e in Ducati hanno migliorato i punti deboli del 2017. La GP18 mi permette di esprimere al meglio il mio potenziale. Il motore è migliorato tanto, è più dolce, ma ha anche più potenza e non siamo ancora al massimo del nostro potenziale.

Può sorridere anche Valentino Rossi. I tre giorni di test lasciano presagire un rapporto ritrovato con la M1. Nonostante non si parli altro del suo possibile (e imminente) rinnovo con la Yamaha, il pilota di Tavullia si lascia alle spalle le voci e si concentra esclusivamente sulla pista:

Abbiamo le idee abbastanza chiare, anche se è stata una giornata difficile. Oggi abbiamo sofferto la mancanza di aderenza, è per questo motivo che abbiamo perso tante posizioni rispetto a ieri. Ma il confronto con lo scorso anno è assolutamente positivo: abbiamo migliorato il ritmo. Sappiamo che ci aspetta un duro lavoro per fare altri passi in avanti.

Non è abituato a chiudere i turni di prova con il settimo tempo. Lui, recordman di pole position in MotoGP. Ma non è certo nei test che sia necessario spingere fino al limite. Anzi, questi tre giorni sono serviti a Marc Marquez per lavorare su altri aspetti della HRC:

Oggi sono molto felice perché abbiamo lavorato duramente. In generale, ritengo che Dani (Pedrosa, ndr), Cal (Crutchlow, ndr) e io stessimo lavorando in modi leggermente diversi e su obiettivi differenti. Comunque abbiamo raccolto molte informazioni che saranno utili a Honda come base per gli sviluppi futuri.

Bicchiere mezzo pieno anche per Andrea Dovizioso. Nonostante i problemi avuti tra lunedì e martedì, il forlivese è riuscito a migliorare ulteriormente il feeling con la Desmosedici. Che Sepang fosse una pista congeniale alle caratteristiche della Ducati lo si sapeva già, sarà determinante alzare l'asticella su altri tracciati:

È stato un test molto interessante, anche un po’ strano: ieri avevamo avuto dei problemi e non siamo riusciti a girare quanto avremmo voluto, mentre oggi sono scivolato. Sono molto contento del lavoro fatto in questi tre giorni: meglio non poteva andare. Con la ciclistica riusciamo a essere più veloci in ingresso curva, mi trovo molto a mio agio. Ora voglio provare le altre piste.

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