Mondiali 2018: ecco gli stadi dove si svolgerà la competizione

Un viaggio nei dodici stadi che ospiteranno le partite del Mondiale russo.

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Tra pochi giorni i Mondiali 2018 saranno realtà, e in vista di un evento così importante la Russia ha stanziato ben 12 miliardi di dollari, cifra necessaria per le infrastrutture e l'ammodernamento degli impianti destinati ad ospitare quella che è la manifestazione calcistica per eccellenza. Poco meno della metà di questa cifra è arrivata grazie alla partecipazione di investitori privati, che hanno quindi dato un decisivo contributo nella costruzione e ristrutturazione degli stadi dove i migliori calciatori al mondo si sfideranno.

Saranno undici le città coinvolte nell'edizione numero 21 della Coppa del Mondo di calcio: Ekaterinburg, Kaliningrad, Kazan, Nizhny Novgorod, Rostov sul Don, Samara, San Pietroburgo, Saransk, Sochi, Volgograd e ovviamente la capitale, Mosca, dove verrà giocata la finale prevista per il 15 luglio.

Gli stadi che faranno da teatro a questo avvenimento saranno invece dodici, dato che a Mosca saranno utilizzati due impianti: alcuni di questi sono stati costruiti per l'occasione, altri invece hanno subito importati lavori di ristrutturazione, ognuno ha la sua storia e le sue particolarità.

Mondiali 2018, gli stadi del torneo

Il Luzhniki Stadium di Mosca sarà il teatro della finale che stabilirà il vincitore del torneo, mentre a San Pietroburgo il giorno precedente, andrà in scena la gara valida per il 3° posto. Gli stessi due impianti, i più capienti tra i dodici prescelti, ospiteranno anche le semifinali. Da una rosa iniziale che comprendeva sedici candidati sono stati infine scelti i seguenti impianti.

Ekaterinburg Arena (Ekaterinburg)

Ekaterinburg con i suoi 1,4 milioni di abitanti, è la quarta città più popolata della Russia. È conosciuta in tutto il mondo perché fu qui, nella notte tra il 16 e il 17 luglio del 1918, che i rivoluzionari bolscevichi fucilarono l'ultimo imperatore di Russia, lo Zar Nicola II. La città ospita una delle più antiche squadre di calcio del Paese, il FC Ural, il cui stadio venne costruito a metà degli anni '50: da allora l'impianto è stato più volte ristrutturato, l'ultima in occasione dei prossimi Mondiali. Per quest'ultima occasione sono state aggiunte delle tribune removibili, che hanno aumentato la capienza a 35.000 posti e che saranno rimosse al termine della manifestazione, quando l'Ekaterinburg Arena tornerà ad avere la consueta capienza di 23.000 spettatori.

Le tribune provvisorie della Ekaterinburg Arena

Fisht Stadium (Sochi)

Sochi è diventata famosa in tutto il mondo nel 2014, quando è stata la sede dell'edizione XXII dei Giochi Olimpici Invernali. Dallo stesso anno la città è sede del Gran Premio di Russia di Formula 1, vinto nell'ultima edizione da Valteri Bottas. La città, poco più di 400.000 abitanti, è nota come "la Riviera Russa" per via del suo clima piacevole: questo permette a chi la visita di godere sia del mare che delle attività tipiche della montagna, come sci e alpinismo. Il "Fisht Stadium", che sorge a poca distanza dal circuito di Formula 1, è stato costruito in occasione dei Giochi Invernali, e la sua particolare forma permette agli spettatori di osservare sia il Caucaso a nord che il Mar Nero a sud. Al termine dei Mondiali, mancando un club calcistico competitivo in zona, questo gioiello d'impianto sarà utilizzato dalla Russia come centro di allenamento e sede di alcune amichevoli di prestigio.

Vista dall'alto del Fisht Stadium di Sochi

Kazan Arena (Kazan)

Capitale della Repubblica del Tatarstan, con i suoi oltre mille anni di storia Kazan è una delle città più antiche della Russia eppure è allo stesso tempo una delle più moderne, con le oltre cento nazionalità che la abitano e quell'aria di gioventù diretta conseguenza delle oltre trenta università presenti. Ospita oltre un milione di abitanti e il Rubin Kazan, club campione nazionale nel 2008 e nel 2009 che gioca le sue partite nella Kazan Arena. Questa è sorta nel 2013 in occasione delle Universiadi, al termine delle quali fu installato il campo di calcio che ospiterà anche i Mondiali 2018. Disegnato dallo stesso studio di architetti responsabile della Wembley Arena e dell'Emirates Stadium, questo impianto è un vero gioiello.

Vista esterna della Kazan Arena

Kaliningrad Stadium (Kaliningrad)

Fondata nel lontano 1231 dall'Ordine dei Cavalieri Teutonici, Königsberg fu la città natale di Immanuel Kant e d'adozione per numerosi altri artisti come ad esempio il celebre compositore tedesco Richard Wagner. Conquistata dall'Armata Rossa al termine della seconda guerra mondiale, da allora ha fatto parte dell'Unione Sovietica e oggi è un exclave russa, trovandosi sul Mar Baltico tra Polonia e Lituania. Proprio nel cuore della città, sull'isola di Oktyabrsky, è stato costruito il Kaliningrad Stadium, progettato proprio in occasione dei Mondiali 2018: dopo che questi si saranno conclusi l'area circostante lo stadio verrà urbanizzata.

La costruzione del Kaliningrad Stadium

Mordovia Arena (Saransk)

Con poco più di 300.000 abitanti, Saransk è la capitale della Mordovia, repubblica autonoma dove risiedono i mordvini, etnia che ha sempre abitato queste terre e molto versata nello sport. I lavori di costruzione della Mordovia Arena hanno avuto inizio nel 2010, mille anni dopo l'unione tra questo popolo e quello russo, e si concluderanno in tempo per i Mondiali, quando Saransk avrà uno stadio capace di contenere oltre 40.000 spettatori e che sfoggerà i colori tipici dei mordvini: bianco, rosso e arancione. Una volta concluso il torneo la Mordovia Arena sarà ridimensionata, lasciando così spazio ad altre strutture sportive dedicate a pallavolo, pallacanestro e tennis.

Modellino della Mordovia Arena di Saransk

Nizhny Novgorod Stadium (Nizhny Novgorod)

Fondata addirittura nel 1221, Nizhny Novgorod è sempre stata una delle città più importanti a livello commerciale in tutta la Russia, una tradizione che continua tutt'oggi con fiere annuali che attirano mercanti da tutto il mondo. Abitata da oltre un milione di persone, sorge sulle colline che circondano il fiume Volga, e proprio nei pressi di questo fiume, il più lungo d'Europa, sorge il Nizhny Novgorod Stadium, vero e proprio gioiello destinato a stupire il mondo intero con la sua forma aggraziata ma allo stesso tempo sobria. Capace di contenere oltre 40.000 spettatori, dopo i Mondiali 2018 l'impianto sarà utilizzato dal FC Olympiets, club sorto appena nel 2015 ma che ha già raggiunto la seconda serie nazionale. 

Vista esterna del Nizhny Novgorod Stadium

Rostov Arena (Rostov sul Don)

La più grande città della Russia Meridionale, con oltre un milione di abitanti, Rostov sul Don fu fondata nel 1749 e da allora è sempre stata un importantissimo snodo commerciale e allo stesso tempo una città dove la scienza e la cultura sono trattate con riguardo. Patria dei cosacchi, Rostov è una città colorata, romantica e multiculturale. La Rostov Arena, che aprirà i battenti in occasione dei Mondiali 2018, sorge sul lato sud del fiume Don, e una volta concluso il torneo sarà il cuore di una rinascita della zona, con centri commerciali e nuove abitazioni. 

Visuale della Rostov Arena sul fiume Don

Samara Arena (Samara)

Sesta città più grande della Russia, Samara è stata un tempo una "città chiusa", interdetta agli stranieri, nonché una sorta di "capitale di riserva" durante la seconda guerra mondiale, quando esisteva il fondato timore che Mosca sarebbe caduta nelle mani della Germania nazista. La città è oggi straordinariamente sviluppata a livello economico, e la Samara Arena, che ospiterà sei partite dei Mondiali 2018, sarà un omaggio, con la sua forma particolare, alla rinomata industria aerospaziale cittadina. A torneo concluso sarà utilizzato dalla squadra locale, il Krylia Sovetov.

Modello della Samara Arena

Saint Petersburg Stadium (San Pietroburgo)

Nella splendida e raffinata San Pietroburgo, il cui centro è di una bellezza tale da essere stato dichiarato patrimonio mondiale dall'UNESCO, sorgeva un tempo uno dei più imponenti impianti sportivi dell'Unione Sovietica. Il Kirov Stadium, che poteva ospitare ben 100.000 spettatori, fu aperto al pubblico nel 1950 e demolito nel 2006, quando fu deciso che un nuovo e più moderno impianto avrebbe preso il suo posto: è nato così il Saint Petersburg Stadium, un gioiello disegnato dal celebre architetto Kisho Kurokawa. Vero e proprio balzo nel futuro, lo stadio - che ospiterà ben sette partite dei Mondiali 2018 - può ospitare quasi 70.000 spettatori ed è dotato di un terreno di gioco retrattile che potrà così mantenere sempre la massima efficienza. 

Vista del Saint Petersburg Stadium

Volgograd Arena (Volgograd)

Volgograd è una citta estremamente importante nella storia sovietica, russa e mondiale. Fu qui, infatti, ai tempi in cui la città era nota come Stalingrado, che si fermò l'avanzata della Germania nazista: respinti dai coraggiosi soldati russi e dal freddo, i tedeschi si ritirarono dopo un lungo assedio, forse cominciando in quel momento a perdere la guerra. Oggi Volgograd è un importante centro manifatturiero, ma non dimentica il suo passato anche grazie alla "Statua della Madre Russia", un imponente monumento alto 85 metri e visibile da ogni punto della città. Lo stadio locale, che ospiterà fino a 40.000 spettatori, sarà successivamente utilizzato dal FC Rotor, una delle più antiche squadre russe prontamente risalita in seconda divisione dopo un brusco fallimento nel 2015.

Modello della nuova Volgograd Arena

Spartak Stadium (Mosca)

Considerata una delle città più belle al mondo, con i suoi oltre 12 milioni di abitanti Mosca è la prima città in Europa per popolazione e l'undicesima nel mondo. Dotata di ben quattro aeroporti, nove stazioni ferroviarie e quella che è la metropolitana maggiormente utilizzata in Europa, ha una storia millenaria ed è una delle città più visitate al mondo grazie a opere straordinarie come il Cremlino e la Piazza Rossa, patrimoni mondiali dell'UNESCO. Nel calcio la capitale ha sempre avuto un ruolo preponderante, e può vantare cinque squadre che hanno fatto la storia a livello nazionale. Una di queste, lo Spartak, dal 2014 gioca le sue partite nel rinnovatissimo Spartak Stadium, impianto capace di contenere oltre 40.000 spettatori e la cui facciata può cambiare di colore a seconda della squadra che vi sta giocando, sia questa lo Spartak Mosca o la Nazionale.

Visuale esterna dello Spartak Stadium

Luzhniki Stadium (Mosca)

Costruito in occasione delle Spartachiadi - giochi olimpici riservati ai Paesi comunisti - del 1956, il Luzhniki ha vissuto da protagonista miriadi di eventi sportivi e non, ospitando le Olimpiadi del 1980 e i concerti di alcune tra le band più famose nella storia della musica. Principalmente, però, questo impianto è sempre stato dedicato al calcio: qui sono state giocate oltre 3.000 partite, la maggior parte di queste con protagonista l'Unione Sovietica prima e la Russia poi. Vero e proprio stadio nazionale russo, un tempo poteva contenere persino 100.000 spettatori, scesi a 80.000 dopo i necessari lavori di ammodernamento delle ultime decadi. Questo magnifico impianto ospiterà la partita inaugurale del 14 giugno, che vedrà la Nazionale di casa affrontare l'Arabia Saudita, e ovviamente la finale prevista per il 15 luglio.

Vista notturna del Luzhniki Stadium di Mosca

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