Inghilterra, esordio assoluto per la Nazionale dello Yorkshire

Si è svolta nel weekend la prima partita ufficiale della neonata associazione calcistica internazionale dello Yorkshire: più di 500 i tifosi presenti.

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Dalle parole si è passati subito ai fatti. L'idea è nata la scorsa estate, una squadra in grado di competere a livello internazionale in un Paese dove la nazionale di calcio rappresenta una ragione di vita per tantissimi tifosi e appassionati. Sembrava una mera e semplice utopia, invece è realtà. 

La nazionale dello Yorkshire è destinata a far parlare di sé. Nel weekend, nella piccola Pontefract (frazione a sud di Leeds), si è svolta la prima partita ufficiale del neonato undici inglese: davanti a poco più di 500 persone, è finito con il risultato di 1-1 il derby tutto britannico con la nazionale indipendente delle Isle of Man

Al di là della grande attenzione mediatica ricevuta dall'evento, a sorprendere più di tutti è stata la passione e l'attaccamento dimostrato dai tifosi per una squadra che, in questo momento, la si può inquadrare come una sorta di rappresentativa locale. I giocatori eleggibili per la convocazione sono ovviamente tutti quei calciatori (professionisti e non) nati in una delle aree della grande regione dello Yorkshire, dal punto di vista paesaggistico forse una delle più belle di tutta Europa. 

Nazionali, esordio assoluto per lo Yorkshire

Sono onorato e orgoglioso di quello che siamo riusciti a fare. Ricevere così tanto affetto è già di per sé un premio per chi come me ha creduto sin dall'inizio in questo progetto. 

Queste le parole ricche di sentimento e attaccamento di Philip Hegarty, presidente eletto dell'associazione internazionale calcistica dello Yorkshire. Come ampiamente previsto già in estate, i Vikings (questo il loro soprannome ufficiale) hanno scelto di non entrare a far parte della English Football Association, bensì hanno optato per diventare membri della Confederation of Independent Football Associations (Conifa), alla quale fanno riferimento anche le rappresentative di Tibet, Quebec, Groenlandia, Zanzibar, Darfur, Ossezia del Sud, Cipro del Nord e Myanmar.

L'esordio della nazionale dello Yorkshire

Il senso di appartenenza a questa neonata nazionale è un sentimento che potrebbe però diffondersi a macchia d'olio in tutta la regione, come spiegano alcuni dei presenti alla sfida contro le Isle of Man, che al di là delle aspettative sui risultati futuri della loro squadra, hanno provato a spiegare cosa vuol dire per loro tifare la nazionale dello Yorkshire. 

Il logo della nazionale dello Yorkshire

C'è gente che prima ci ha fermato per strada per chiedere ulteriori informazioni. Sono sicuro che con il passare del tempo sempre più persone si appassioneranno e legheranno a questa nazionale. Non vedo l'ora di iniziare a viaggiare l'Europa e il mondo per sostenere la squadra. La sensazione che si prova nel tifare queste rappresentative è incredibile. 

Così si è espresso Harry Barker, un ragazzino di appena 18 anni che insieme al padre ha viaggiato verso Pontefract nel weekend. In attesa che due personaggi del mondo del calcio professionistico come Vardy e Walker, entrambi nati nella regione dello Yorkshire, decidano di inviare la loro candidatura, i Vikings si godono la loro "imbattibilità". 

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