Serie A, manette in Chievo-Juventus: le scuse di Cacciatore

Il difensore si affida a Instagram dopo il gesto costato l'espulsione: "Sfogo impulsivo, mi spiace aver messo in difficoltà i miei compagni".

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Un contatto aereo con Asamoah all’ingresso nell’area della Juventus su cross di Jaroszynski, la richiesta di rientrare in campo senza attendere l’interruzione di gioco dopo i soccorsi medici, il bisticcio con l’arbitro Fabio Maresca e quel gesto delle “manette”, mimate con vista sugli spalti del Bentegodi e costato l’espulsione dopo la segnalazione dell'assistente Giallatini. Il sabato di Fabrizio Cacciatore, difensore del Chievo Verona, è stato di quelli da dimenticare.

Il minuto 64 di Chievo-Juventus, partita poi vinta dai bianconeri con le reti di Khedira e Higuain, è stato quello che ha consegnato Cacciatore all’albo dei protagonisti del weekend, ma in negativo. Un atto di stizza, quello del numero 29 dei clivensi, punito dall'arbitro Maresca con un inevitabile - a termini di regolamento - cartellino rosso, che ha ridotto la sua squadra in 9 uomini (nel primo tempo era già stato allontanato per doppia ammonizione Bastien) e alimentato polemiche. Spente poche ore dopo dal diretto interessato sul proprio profilo Instagram.

Un’ammissione di responsabilità, quella di Cacciatore, che suona come un mea culpa a fronte di un gesto esagerato, dettato dall’agonismo. Che a più di qualcuno è tornato indietro con la mente a un episodio già visto otto anni fa in Serie A, ricordando il gesto delle manette esibito da José Mourinho durante un Inter-Sampdoria del febbraio 2010 per protestare contro l'arbitro che aveva espulso i nerazzurri Samuel e Cordoba. Protagonisti diversi, eco mediatica simile. Il difensore del Chievo si scusa con tutti, compagni di squadra e tifosi.

Serie A, manette e scuse per Cacciatore: cosa rischia?

Nel 2010 quelle manette simboleggiate dalle mani incrociate all’altezza del viso da Mourinho costarono allo Special One tre turni di squalifica. Una sanzione simile a quella che oggi rischia Cacciatore: il laterale destro del team allenato da Rolando Maran, uno dei più positivi nella prima parte di stagione con 2 reti e 3 assist in 21 partite giocate in Serie A con il Chievo Verona. Se i turni di squalifica dovessero essere confermati, il difensore classe 1986 dovrebbe saltare le sfide contro Atalanta, Genoa e Cagliari, importanti nella corsa-salvezza di Birsa e compagni.

Il cartellino rosso esibito da Maresca al cospetto del difensore del Chievo Verona non è l'unico sventolato a un difensore in Serie A per aver mimato il gesto delle manette, chiaro indice di una libertà condizionata punibile con l'allontanamento dal campo. Nel febbraio 2016 il difensore dell'Empoli Lorenzo Tonelli era stato espulso dall'arbitro Valeri nel match col Sassuolo per la stessa ragione. A Cacciatore la tensione ha giocato un brutto scherzo. Riparato in parte dalle scuse via social, in attesa della sentenza del giudice sportivo.

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