Juventus, Gigi Buffon compie 40 anni: una carriera da numero uno

Compie 40 anni una delle ultime leggende del calcio italiano, che potrebbe decidere di giocare anche nella prossima stagione.

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Alla notizia che quella in corso sarebbe stata (o forse ora è più giusto dire "sarebbe dovuta essere") l'ultima stagione della carriera di Gianluigi Buffon da calciatore, molti tifosi hanno pensato che si stesse chiudendo un'era.

Il portiere della Juventus è probabilmente l'ultima leggenda del calcio italiano e a pochi giorni dal suo quarantesimo compleanno, domenica 28 gennaio, alcune sue dichiarazioni hanno gettato dubbi su un suo ritiro a fine stagione.

Che si chiuda nel 2018 oppure 12 mesi dopo, la carriera di Buffon è certamente una delle più gloriose e longeve del calcio moderno. Dagli inizi con la maglia del Parma, alla maturità dopo l'arrivo a Torino, passando per i successi con la maglia della Nazionale azzurra: ovunque sia andato, il portiere ha sempre dimostrato di essere un vero numero uno.

Serie A, Buffon compie 40 anni: gli esordi a Parma

Gigi Buffon
Buffon ai tempi del Parma

L'uomo che per primo notò le qualità di Gigi Buffon fu Nevio Scala, che nel 1995 sedeva sulla panchina del Parma ed era rimasto impressionato dal giovane portiere ancora 17enne al punto di promuoverlo come secondo dietro Luca Bucci. Proprio un suo infortunio permise al futuro capitano della Nazionale di esordire in un Parma-Milan terminato 0-0.

Da quel momento in poi, i ducali capirono di avere un giocatore fuori dal comune per le mani e il carrarese diventò in pochi mesi il titolare, subendo ironicamente la sua prima rete in carriera fra i professionisti da un giocatore della Juventus, Ciro Ferrara. Buffon giocherà a Parma per 6 anni, durante i quali vincerà una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e soprattutto la Coppa UEFA con Malesani in panchina nella stagione 1998/99.

Le sue grandi prestazioni e l'incredibile maturità mostrata per un ragazzo della sua età (nonostante qualche comportamento un po' sopra le righe) gli permisero di esordire in Nazionale e di guadagnarsi le attenzioni della Juventus, che lo portò a Torino nell'estate del 2001.

Gigi Buffon
Buffon nella finale di Champions League di Manchester

Una vita alla Juventus, fra successi e delusioni

Arrivare a 23 anni in una delle società più importanti del mondo, diventando l'acquisto più costoso del club e il portiere più costoso di tutti i tempi, avrebbe messo pressione a chiunque. Ma sin da quel 19 novembre 1995 in cui debuttò in Serie A neanche maggiorenne, Buffon ha dimostrato di avere le spalle abbastanza larghe per sopportare qualsiasi peso.

I 17 anni passati in bianconero sono stati caratterizzati da tantissimi successi, e lo hanno imposto come l'estremo difensore più forte e continuo del nuovo millennio. Kahn, Casillas, Neuer: dal 2000 in poi, tutti i migliori portieri d'Europa hanno dovuto confrontarsi con Buffon per il titolo di vero numero uno al mondo.

I tantissimi trofei vinti in Italia con la maglia della Vecchia Signora si contrappongono con l'unica, grande mancanza nel palmarés di Buffon, quella Champions League che non è riuscito a vincere nonostante le 3 finali giocate con la Juventus contro Milan, Barcellona e Real Madrid. Un dato beffardo, se si pensa che nelle prime due il portiere fu di gran lunga il migliore in campo dei suoi.

Eppure, il legame coi tifosi dei Campioni d'Italia è diventato ormai indissolubile, in particolare dopo che Buffon scelse di rimanere nonostante la retrocessione in Serie B della Juventus per i fatti di Calciopoli. Dopo la vittoria del Mondiale e il secondo posto nella classifica del Pallone d'Oro, il carrarese avrebbe potuto andare in qualunque grande squadra del mondo, ma decise di non lasciare Torino e di riportare subito nella massima serie il club che su di lui puntò così tanto.

Gigi Buffon
La vittoria dello Scudetto del 2012

La pazienza e la fedeltà di Buffon per i colori bianconeri sarà ben ripagata negli anni a venire: dopo gli anni successivi alla promozione in Serie A, il portiere sarà ancora una volta vicino all'addio, ma l'arrivo di Antonio Conte sulla panchina della Juventus lo convincerà a rimanere e ad essere uno dei cardini della rinascita del club bianconero. Che da quell'anno domina il campionato italiano grazie anche ad una seconda giovinezza di quello che è diventato il suo capitano dopo l'addio di Alex Del Piero.

Buffon con l'Italia
Buffon con la Nazionale

La maglia della Nazionale: una seconda pelle

Proprio come accade con Dino Zoff, il calciatore del passato a cui viene paragonato più spesso, è impossibile parlare della carriera di Buffon senza citare quanto fatto con la maglia della Nazionale italiana. Casacca che per lui è quasi una seconda pelle.

Buffon è il giocatore con più presenze nella storia degli Azzurri e oltre che per le ormai leggendarie prestazioni nel Mondiale vinto in Germania nell'estate del 2006, al portiere della Juventus va dato il merito di aver messo la faccia anche dopo le pessime spedizioni della Nazionale nelle ultime due Coppe del Mondo, fino ad arrivare alla cocente sconfitta per mano della Svezia che ci è costata quella in Russia.

Il suo esordio avvenne proprio 20 anni prima il doppio confronto con gli scandinavi, anche lì in un playoff che valeva l'accesso ad un Mondiale, quello di Francia 1998 contro la Russia. E le lacrime di un quasi 40enne dopo la mancata qualificazione sono il testamento del suo attaccamento alla maglia azzurra, indossata con orgoglio per due decenni.

A pochi giorni dal suo quarantesimo compleanno, Buffon ha lasciato intendere che potrebbe giocare anche nella prossima stagione. Forse per raggiungere il record di presenze in Serie A di Paolo Maldini, forse per tentare di acciuffare quella maledetta Champions League che non è mai riuscito a vincere. O forse perché quando si passa così tanto tempo a fare ciò che si ama (e si è così bravi nel farlo) è difficile lasciarla andare.

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