Alessia Trost seconda al meeting di salto in alto a Hustopece

Alessia Trost e Gianmarco Tamberi debuttano nella stagione indoor al meeting di salto in alto di Hustopece, prima delle due tappe del Moravian High Jump Tour.

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Nella gara femminile Alessia Trost ha debuttato con un secondo posto con la misura di 1.90m al primo tentativo. La saltatrice di Pordenone ha superato le misure di 1.75m, 1.80m, 1.84m, 1.87m e 1.90m sempre al primo tentativo prima di sbagliare tre prove a 1.93m. Trost è tornata sulla pedana che l’ha rivelata sul palcoscenico internazionale grazie al doppio successo nel 2013 con 1.95m e nel 2015 con 1.96m.

La gara si è decisa a 1.93m quando sono rimaste l’azzurra, la portacolori di Santa Lucia Laverne Spencer, sesta alle Olimpiadi di Rio dietro a Trost, e Morgan Lake, oro ai Mondiali Under 20 di Eugene nel salto in alto e nell’eptathlon e sesta ai Mondiali di Londra nell’alto con 1.95m. L’unica a superare quota 1.93 è stata Spencer, mentre Trost e Lake hanno sbagliato le tre prove a loro disposizione. La friulana si è aggiudicata il secondo posto per un numero minore di errori alle quote precedenti. Spencer ha successivamente tentato senza successo a 1.97m.

I salti erano accompagnati dal ritmo di un brano musicale scelto per l’occasione da ogni singolo atleta. Alessia ha scelto di saltare sulle note di “All the small things” dei Blink 182.

Il prossimo impegno della Trost a Karlsruhe

Trost tornerà in pedana a Karlsruhe il prossimo 3fFebbraio per la prima tappa del World Indoor Tour. Tre giorni dopo sarà in gara a Banska Bystrika in Slovacchia. Il 17 febbraio sarà una delle stelle dei Campionati Italiani Assoluti Indoor di Ancona, nella città dove si allena da oltre un anno sotto la guida di Marco Tamberi. Alessia Trost:

Ho delle difficoltà a gestire l’entrata in curva. E’ un passaggio su cui stiamo lavorando molto e che mi aspetto di riuscire a controllare in tempi brevi. E’ quello che manca per saltare di più. Non sono contenta della misura di oggi ma voglio restare positiva e guardare ai passi in avanti fatti e da fare

Gianmarco Tamberi si ferma a 2.25

Gianmarco Tamberi è tornato a Hustopece due anni dopo il record italiano di 2.38m e ad un anno dalla seconda operazione al piede di stacco. Il campione marchigiano ha superato 2.10m, 2.15m, 2.20m alla prima prova e 2.25m al secondo tentativo prima di commettere tre errori a 2.28m (un centimetro in meno rispetto alla miglior misura realizzata nel 2017 in occasione delle qualificazioni dei Mondiali di Londra). Il campione del mondo indoor e oro europeo outdoor in carica ha concluso la prima gara stagionale al settimo posto. Il successo è andato al giovane russo Danil Lysenko, che ha incrementato di un centimetro la migliore prestazione mondiale dell’anno da lui stesso detenuta superando l’asticella a 2.37m al termine di una gara quasi perfetta con un solo errore alla quota di 2.33m. Il vice campione mondiale di Londra 2017 ha successivamente sbagliato due prove alla quota di 2.39m. Il campione europeo indoor di Belgrado 2017 Sylwester Bednarek ha superato 2.31m al primo tentativo classificandosi secondo. Il cinese Wang Yu ha concluso al terzo posto con tutte le misure fino a 2.28m saltate alla prima prova prima di commettere tre errori a 2.31m. Seguono in classifica i bielorussi Maksim Nedasekau (campione europeo under 20 a Grosseto), Dmitry Nabokau e il messicano Edgar Rivera (quarto ai Mondiali di Londra), che hanno superato 2.28m ma con più errori rispetto Wang.

Tamberi tornerà in gara il 6 febbraio a Banska Bystrika prima dell’appuntamento con i Tricolori indoor nella sua Ancona il 18 Febbraio.

Oggi l’incertezza tecnica era grande quanto la motivazione a salire in alto. Ogni salto era diverso dal precedente, ma il bello era che miglioravo ogni volta. Abbiamo corretto diversi errori, e su altri abbiamo preferito non intervenire. C’era il rischio di mettere troppa carne al fuoco

Lasitskene vola a 2.04m a Volgograd

Sempre per quanto riguarda il salto in alto ma sulla pedana russa di Volgograd la due volte campionessa mondiale Maria Lasitskene ha migliorato il record personale indoor con 2.04m al primo tentativo. La venticinquenne russa ha sbagliato di un nulla un tentativo a 2.07m. L’avversaria di Alessia Trost fin dalle gare giovanili è salita all’ottavo posto nelle liste mondiali indoor di sempre. Era dal 2.06m di Anna Chicherova ad Arnstadt nel 2012 che non si saltava così in alto a livello indoor. Le prossime tappe della fuoriclasse russa saranno Banska Bystrika, Madrid, Mosca, Torun e Glasgow in avvicinamento ai Mondiali Indoor di Birmingham.

Tefera batte il record mondiale under 20 sui 1500 metri a Val de Reuil

Il diciannovenne etiope Samuel Tefera ha stabilito il record mondiale under 20 sui 1500 metri al meeting indoor di Val de Reuil in Francia correndo la distanza in 3’36”05. Il precedente record era detenuto da Belal Mansoor del Barhein con 3’36”28 dal 2007. Alle spalle di Tefera hanno corso forte anche i marocchini Abdelati Iguider, bronzo ai Mondiali di Pechino 2015 e campione del mondo indoor nel 2012 (3’36”87) e Brahim Kaazouzi (3’37”15) e il keniano Justus Soget (3’38”47). L’atleta del Burkina Faso Hugues Fabrice Zango ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record africano indoor nel salto triplo con 17.23m precedendo Alexis Copello (16.74m) e Nelson Evora (16.38m). Il velocista della Costa d’Avorio Wilfred Koffi si è imposto sui 60 metri in 6”63 precedendo il britannico Richard Kilty (6”63) e Mike Rodgers (6”67). In un insolito 400 ostacoli indoor il dominicano Juander Santos (finalista ai Mondiali di Londra e fratello del bronzo olimpico 2012 dei 400 metri Luguelin Santos) ha stabilito il record nazionale con 50”78 precedendo di 4 centesimi di secondo lo spagnolo Sergio Fernandez. La giovane sprinter polacca Ewa Swoboda si è imposta nei 60 metri in 7”27. Sorpresa nei 60 ostacoli femminili dove l’ungherese Luca Kozak ha stabilito il record nazionale con 8”09. La greca Paraskevi Papahristou (bronzo ai Mondiali Indoor 2016) ha aperto la stagione vincendo il salto triplo femminile con 14.25m.

Una settimana dopo aver stabilito la migliore prestazione mondiale all-time sui 600 metri il keniano Michael Saruni ha stabilito il tempo più veloce dell’anno sugli 800 metri con 1’45”19 al Texas Tech Invitational di El Paso. Saruni studia all’Università del Texas di El Paso ed è allenato dal campione olimpico di Seul 1988 Paul Ereng.

Il ventiquattrenne spagnolo Oscar Husillos ha corso i 300 metri in un ottimo 32’39” a Salamanca migliorando il record nazionale di Bruno Hortelano e facendo meglio rispetto al record nazionale outdoor di 32”56. In Europa soltanto Pavel Maslak ha corso più velocemente a livello indoor con 32’15”. Maslak e Husillos si sfideranno il prossimo 8 Febbraio sui 400 metri al meeting IAAF World Indoor Tour di Madrid. Husillos ha fatto parte della staffetta 4x400 spagnola quinta classificata ai Mondiali di Londra con il record nazionale outdoor di 3’00”56. Il campione del mondo dei 400 ostacoli Karsten Warholm ha migliorato il record norvegese dei 400 metri indooe da lui stesso detenuto fermando il cronometro in 45”88 a Ustenvik in Norvegia.

Larissa Iapichino batte il primato italiano under 18 e under 20 del salto in lungo

Ai Campionati Italiani indoor di prove multiple di Padova brilla ancora la giovane stella della quindicenne Larissa Iapichino, che ha polverizzato il record italiano under 18 del salto in lungo detenuto dal 1998 da Maria Chiara Baccini con 6.27. La ragazza fiorentina ha realizzato la clamorosa misura di 6.36m per la gioia di mamma Fiona May (due volte campionessa mondiale e due volte argento olimpico del salto in lungo) e papà Gianni Iapichino (sei volte campione italiano e primatista nazionale di salto con l’asta). Nella sua serie di salti l’atleta dell’Atletica Firenze Marathon ha realizzato anche un secondo miglior salto di 6.13m migliore rispetto al precedente record personale di 6.12m realizzato due settimane fa sempre a Padova. La prestazione della figlia d’arte è migliore anche rispetto al record italiano della categoria under 20 detenuto sempre da Baccini con 6.31m nel 1999. La giovane atleta fiorentina ha realizzato anche la migliore prestazione mondiale under 18 e la seconda misura mondiale a livello under 20. Larissa si è classificata terza nella classifica finale del pentatlon con 3739 punti nella gara vinta dalla lombarda Veronica Besana con 3840 punti davanti a Veronica Zanon (3756 punti). Tutte e tre le medagliate hanno fatto meglio rispetto alla precedente migliore prestazione nazionale stabilita dalla stessa Iapichino con 3707 punti lo scorso 14 Gennaio.

Grande ritorno di Paolo Dal Molin sui 60 ostacoli

Paolo Dal Molin ha realizzato il minimo per i mondiali indoor di Birmingham sui 60 ostacoli con un ottimo 7”68 ad Ancona dopo aver dominato la batteria con 7”74. L’ostacolista piemontese di padre camerunense e madre bellunese sta tornando a grandi livelli dopo i tanti infortuni che lo hanno frenato dopo l’argento agli Europei Indoor di Goteborg 2013 in 7”51 (record italiano). Era da quattro anni che Dal Molin non si esprimeva a questi livelli. Attualmente si sta allenando a Formia sotto la guida del tecnico Santiago Antunez, che in passato portò al titolo olimpico Anier Garcia e Dayron Robles.

La ventiquattrenne senese Irene Siragusa ha migliorato il record personale sui 60 metri con 7”35 sulla pista del Palaindoor di Ancona entrando nella top-ten di sempre in Italia. La vincitrice delle ultime Universiadi di Taipei sui 200 metri ha preceduto di soli due centesimi di secondo la fiorentina Audrey Alloh. Il giorno dopo la ragazza toscana ha corso anche i 200 metri in 23”60 stabilendo la settima migliore prestazione italiana all-time. Sempre nello sprint la figlia d’arte Anna Bongiorni (il padre è Giovanni Bongiorni, primatista italiano della staffetta 4x400) ha corso in 7”39in batteria e in 7”40 in finale a Roma. La campionessa europea under 23 dei 400 ostacoli Ayomide Folorunso ha fermato il cronometro in 24”24 sui 200 metri nella prima gara stagionale dopo un periodo di allenamenti in Sudafrica. Bene anche la medaglia d’argento degli Europei Indoor 2013 Veronica Borsi, che ha corso i 60 ostacoli in 8”28 in batteria e in 8”48 in finale.

Nel meeting nazionale di Ancona Carmelo Musci ha migliorato il record italiano under 18 del getto del peso detenuto da Sebastiano Bianchetti realizzando la misura di 19.54m con l’attrezzo da 5kg. Bianchetti aveva ottenuto 19.19m nel 2013 sempre ad Ancona.

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