Tortu 2° al meeting di Berlino: record personale: 6”62 sui 60 metri

Grande risultato del giovane sprinter azzurro Filippo Tortu, secondo sui 60 metri in 6”62 al meeting ISTAF Indoor di Berlino.

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Berlino ha festeggiato la quinta edizione del meeting indoor ISTAF nella straordinaria cornice della Mercedes Benz Arena. Anche quest’anno l’enorme impianto berlinese era gremito di gente con 12100 spettatori in un’atmosfera festosa con tanti momenti di spettacolo, luci e musica da discoteca. Quattro campioni olimpici, cinque ori mondiali e sei ori europei hanno nobilitato il primo importante meeting della stagione indoor tedesca che vivrà due altri importanti appuntamenti a Karlsruhe (3 febbraio) e Dusseldorf (6 febbraio), valevoli per il circuito World Indoor Tour IAAF.

Filippo Tortu ha scelto Berlino per l’unica gara della stagione indoor per interrompere la monotonia della preparazione invernale in vista del grande appuntamento dell’estate prossima proprio a Berlino nell’immenso Olympiastadion. Lo sprinter lombardo di origini sarde non ha tradito le attese vincendo la batteria dei 60 metri in 6”62 (record personale e seconda prestazione italiana under 23 di sempre) davanti al grande Kim Collins, secondo in 6”66 a 41 anni, al tedesco Julian Reus (6”69) e all’altro azzurro Michael Tumi (6”72). Tortu si è classificato successivamente secondo nella finale con lo stesso tempo alle spalle del cinese Sun Bingtian (due volte finalista iridato sui 100 metri), che si è imposto con 6”55. Ancora una volta l’azzurro ha preceduto Collins, tre volte vincitore al meeting di Berlino.

Filippo Tortu migliora il suo record sui 60 metri

Il campione europeo under 20 e vice campione mondiale under 20 dei 100 metri ha migliorato il record personale stabilito lo scorso anno a Magglingen in Svizzera quando realizzò il record italiano under 20 con 6”64. Come confermato dal papà e allenatore Salvino, Filippo non disputerà altre gare indoor e non sarà ai Mondiali Indoor di Birmingham, pur avendo realizzato il minimo, allo scopo di concentrarsi sulla preparazione per la stagione estiva. Il giovane talento azzurro dovrebbe debuttare al meeting di Savona dove lo scorso anno realizzò il record personale sui 100 metri con 10”15. In avvicinamento agli Europei di Berlino l’azzurro ha in programma di gareggiare anche nelle tappe della Diamond League. Filippo Tortu:

Volevo risentire l’adrenalina della competizione. Ho scelto Berlino perché l’anno scorso avevo seguito il meeting in streaming ed ero rimasto colpito dalla bellissima atmosfera. La stagione indoor non ha mai fatto parte dei miei programmi. Non vedo l’ora di tornare a correre i 100 e i 200 metri all’aperto. 

Pinto realizza il miglior tempo mondiale dell’anno sui 60 metri femminili con 7”08

Il meeting di Berlino è stato un momento di festa per l’atletica tedesca nell’anno che porterà agli Europei nella capitale tedesca. In chiave internazionale l’acuto della serata è arrivato dalla sprinter tedesca di origini portoghesi Tatjana Pinto, che ha stabilito la migliore prestazione mondiale stagionale sui 60 metri con 7”08 in batteria sfiorando il personale di un centesimo di secondo. Pinto si è confermata vincendo la finale in 7”13 (minimo per i Mondiali di Birmingham) precedendo di un centesimo la svizzera Mujinga Kambundji, che ha avvicinato di tre centesimi di secondo il record presonale, la trinidegna Michelle Lee Ahye (7”16) e la tedesca Lisa Mayer (7”17). Gina Luckenkemper, miglior velocista tedesca degli ultimi 26 anni con il 10”95 realizzato nella batteria dei Mondiali di Londra, si è classificata quinta in 7”19 cinque giorni dopo aver realizzato la precedente migliore prestazione mondiale dell’anno con 7”11 al meeting di Dortmund.

Talay vince i 60 ostacoli in 7”89

La bielorussa Alina Talay (due volte campionessa europea indoor nel 2013 e nel 2015) si è imposta sui 60 ostacoli femminili in un ottimo 7”89 (dopo aver fermato il cronometro in 7”94 in batteria) precedendo la medaglia di bronzo dei Mondiali di Londra Pamela Duktiewicz e l’altra tedesca Cindy Roleder (oro agli Europei Indoor di Belgrado 2017), seconda e terza con lo stesso tempo di 7”93. Quarto posto per Sherika Nelvis in 7”94. Appaiate con lo stesso tempo di 7”98 Christina Manning e l’eptatleta olandese Nadine Visser.

Il britannico Andy Pozzi (campione europeo indoor a Belgrado 2017) ha vinto i 60 ostacoli maschili al debutto stagionale in 7”58 precedendo di tre centesimi il bronzo iridato di Londra Balas Baji dell’Ungheria e il francese Auriel Manga (7”65).

Lisek batte Lavillenie:

Il polacco Piotr Lisek (campione europeo indoor a Belgrado) ha vinto il salto con l’asta maschile con 5.83m al secondo tentativo battendo il primatista mondiale Renaud Lavillenie. che ha giocato d’azzardo tentando l’ultima prova a 5.88m dopo aver commesso due errori a 5.83m e si è dovuto accontentare del terzo posto con 5.70m con la stessa misura ma un numero maggiore di errori rispetto al campione olimpico in carica Thiago Braz Da Silva.

La tedesca Nadja Kaether si è aggiudicata a sorpresa il salto il lungo femminile con 6.56m davanti a Yaradmis Arguellas (6.47m) e all’altra tedesca Alexandra Wester (6.42m). La campionessa olimpica Tianna Bartoletta ha debuttato con un quarto posto con la misura di 6.38m.

Il meeting berlinese si è concluso in bellezza con una speciale gara di lancio del disco che ha visto la partecipazione del campione olimpico di Londra 2012 Robert Harting, che concluderà la sua carriera la prossima estate davanti al pubblico della sua città in occasione degli Europei di Berlino. Il tre volte campione mondiale ha realizzato il miglior lancio all’ultimo tentativo con 62.32m prendendo il comando, ma all’ultima prova è stato superato dall’austriaco Lukas Weisshainger, che ha superato il tedesco aggiudicandosi la vittoria con 63.91m.

Meeting di Ostrava: Obiri vince i 3000 metri, brillano gli azzurri Margherita Magnani e Yassin Bouih

La campionessa mondiale e argento olimpico dei 5000 metri Hellen Obiri ha illuminato il Czech Indoor Athletics Gala di Ostrava vincendo i 3000 metri in 8’38”31 precedendo in volata l’altra keniana Beatrice Chepkoech (8’39”15). L’azzurra Margherita “Maggie” Magnani ha fatto registrare il secondo miglior tempo della sua carriera classificandosi al nono posto in 8’54”56. La trentenne romagnola, finalista ai Mondiali indoor di Sopot 2014 su questa distanza, ha mancato di tre secondi il record personale di 8’51”81 stabilito ai Millrose Games di New York nel 2014. Magnani tornerà in gara sempre sui 3000 metri ancora a New York alla ricerca del minimo per i Mondiali Indoor di Birmingham (1-4 Marzo 2018) fissato a 8’50”00.

Il ventunenne mezzofondista emiliano Yassin Bouih ha realizzato il minimo di partecipazione per Birmingham correndo i 3000 metri in 7’50”94 (quarto posto nelle liste italiane all-time under 23). Bouih, finalista agli Europei Indoor di Belgrado 2017 sui 1500 metri, ha migliorato di sei secondi e mezzo il precedente record personale di 7’57”45. Bouih, che si allena con Margherita Magnani sotto la guida di Vittorio Di Saverio, si è classificato al sesto posto nella gara vinta a sorpresa da Mohammed Ayoub Tiouali del Barhein in 7’44”77 davanti a Benjamin Kigen (7’44”77).

Hassane Fofana si è classificato quarto nella finale dei 60 ostacoli in 7”77 dopo aver corso la batteria in 7”79. Settimana scorsa il bergamasco di origini ivoriane ha mancato di un centesimo il minimo per i mondiali di Birmingham. Il ceco Petr Svoboda ha vinto la finale in 7”61 dopo aver corso la batteria in 7”55. Nello scorso fine settimana Svoboda ha realizzato il secondo miglior tempo mondiale dell’anno con 7”51.

Il meeting della Repubblica Ceca ha fatto registrato anche l’ottimo 21.61m, che è valso al ceco Tomas Stanek la migliore prestazione mondiale dell’anno nel getto del peso e il successo davanti al bosniaco Mesud Pezer (20.68m), al bronzo iridato Stipe Zunic della Croazia (20.54m) e al campione europeo indoor Konrad Bukowiecki (20.29m).

Nello sprint spicca il record spagnolo indoor dei 60 metri del velocista di origini cubane Yunier Perez, che con 6”53 ha migliorato il vecchio limite nazionale detenuto da David Angel Rodriguez con 6”55. Il due volte campione del mondo indoor dei 400 metri Pavel Maslak ha corso due volte i 300 metri in 32”83 e in 32”52. Il polacco Karol Zalewski ha realizzato il record nazionale con 32”60 precedendo il bronzo olimpico di Londra 2012 Luguelin Santos (33”16). La giovane polacca Ewa Swoboda si è imposta sui 60 metri femminile in 7”21. Il talento greco del salto con l’asta Emanouil Karalis ha valicato l’asticella alla misura di 5.62m. L’altro giovane ellenico Mitiadis Tentoglu (campione europeo under 20 a Grosseto) si è aggiudicato il salto in lungo con 7.93m precedendo di cinque centimetri l’atleta di casa Radek Juska. L’ucraina Iryna Herashenko si è imposta nel salto in alto femminile con 1.93m battendo la campionessa europea under 20 Mihaela Hruba, seconda con 1.91m.

Colonia: vittoria per Marco Fassinotti al debutto stagionale con 2.24m al Kolner Hochsprung meeting di Colonia, tradizionale appuntamento tedesco che combina lo spettacolo del salto in alto con il ritmo della musica da discoteca. Il ventottenne piemontese, secondo saltatore italiano di sempre a livello indoor con 2.35m e outdoor con 2.33m, ha realizzato 2.16m, 2.20m e 2.24m al primo tentativo prima di sbagliare tre prove a 2.27m. Il saltatore azzurro, argento alle ultime Universiadi di Taipei con 2.29m la scorsa estate dopo un lungo stop per infortunio, si allena da alcuni mesi a Roma con il tecnico Stefano Serranò dopo aver trascorso un lungo periodo a Birmingham. Il torinese ha battuto il messicano Edgar Rivera (quarto agli ultimi Mondiali di Londra), che ha realizzato 2.24m ma commettendo più errori rispetto all’azzurro. Il greco Konstadinos Baniotis e il britannico Allan Smith si sono classificati terzi con 2.20m. Marco Fassinotti:

Faccio ancora fatica a gestire le velocità elevate. I tre errori a 2.27m si spiegano così. Due tentativi su tre erano davvero buoni. La mia condizione fisica è di nuovo eccellente dopo tanti problemi. Dopo tanti infortuni e tanti cambiamenti tecnici ho bisogno di un po’ di rodaggio. Credo di meritare già altre misure. Tornerò in gara il 6 Febbraio a Banska Bystrika in Slovacchia.

Il salto in alto italiano tornerà protagonista sabato pomeriggio quando scenderanno in pedana Gianmarco Tamberi e Alessia Trost, compagni di allenamento ad Ancona sotto la guida di Marco Tamberi. Gianmarco affronterà la giovane stella russa Danyl Lysenko, secondo ai Mondiali di Londra e leader mondiale stagionale con 2.36m, i britannici Robbie Grabarz (bronzo olimpico a Londra 2012 e argento europeo ad Amsterdam 2016 alle spalle di Tamberi) e Chris Baker, l’ucraino Andiy Protsenko (autore di un salto da 2.40m in carriera a Losanna nel 2014) e il campione europeo indoor in carica Sylwester Bednarek. Sulla pedana di Hustopece l’azzurro vinse due anni fa stabilendo il record italiano con 2.38m poche settimane prima di vincere il titolo mondiale indoor a Portland con 2.36m. Gianmarco Tamberi:

In passato gareggiavo solo al top della forma, ma negli ultimi due anni ho dovuto adattarmi, fare a patti con il mio corpo e con i ritmi imposti dal recupero dagli infortuni. Ad ottobre ci siamo messi a lavorare a testa bassa per ricostruire la piena efficienza fisica e ci siamo riusciti. E’ stato un lavoro enorme, ma la preparazione invernale è ai livelli dei miei anni migliori

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