All Star Game NBA: James con Irving, KD e Russ, Curry run&gun con Giannis

Curry e James hanno fatto il draft per i roster dell'All Star Game al telefono e per LeBron ne è uscito un super team, per Steph una squadra da corsa e tiro in stile D'Antoniano.

LeBron James sceglie Durant e Westbrook

52 condivisioni 0 commenti

di

Share

Non si può dire che negli ultimi anni l’All Star Game NBA sia stato uno spettacolo degno della parata di talento che può annoverare. Sono lontani i ricordi di quel 2001 quando si dava spettacolo per una quarantina di minuti abbondanti, si faceva in modo che la partita fosse giocabile e poi si metteva in campo tutta la competitività che i vari Iverson, Bryant, Garnett, Carter, Marbury ecc. potessero produrre. Quell’anno a Philadelphia ne uscì uno dei migliori All Star Game che la NBA abbia mai potuto apprezzare, ma da qualche tempo a questa parte la partita della domenica si è assimilata a quella dei rookies con tonnellate di schiacciate solitarie, tre contro zero e ben poca pallacanestro da guardare e di cui parlare. I record di punti segnati dai singoli e dalle squadre non possono essere un palliativo per un coronamento del weekend decisamente inflazionato.

Adam Silver ha deciso di inserire un cambiamento dimostrando ancora una volta di non essere impaurito dal mettere le mani in meccanismi radicati. L’idea di far eleggere i migliori dieci giocatori (cinque per conference) al popolo è quantomai corretta per far sì che la gente veda in campo i propri idoli, proseguire poi con la scelta degli allenatori per gli altri componenti del roster dovrebbe rendere merito alle ottime stagioni giocate dai singoli con la conoscenza dei coaches, mentre l’ultimo step quest’anno è stato il draft che i due capitani (i più votati dai tifosi ndr) hanno svolto scegliendo quali giocatori faranno parte del loro roster. A monte delle classiche polemiche per il fatto che i Warriors abbiano quattro giocatori convocati (di cui forse un paio potevano essere risparmiati) o per le assenze di Chris Paul e Paul George, l’idea di rendere più pepato lo scontro mescolando le carte è un rimedio che potrebbe giovare fattivamente al match.

All Star Game NBA: James sceglie Irving, ma Westbrook per ultimo?

Guarda che sono scritti in ordine alfabetico Russ. È impossibile che ti abbia scelto alla fine.

Queste sono le parole di scherno da parte di Paul George e Carmelo Anthony a Russell Westbrook durante l’intervista post partita contro i Wizards (46 punti per lui). Alla domanda se fosse felice della squadra in cui fosse finito ha risposto si, avanzando qualche dubbio sul fatto di essere stato scelto per ultimo nel draft. Questo potrebbe avergli dato lo sprint per rispondere sul campo, ma come poi confermato da James successivamente, non c'era una singola possibilità che lui fosse rimasto in coda a tutto il draft.

Oltre ad essere parte integrante del team LeBron, Russ è anche il testimonial principe della Nike per le maglie esclusive dell’All Star Game NBA che sono state rese note nella giornata di ieri. La classe e lo stile senza tanti fronzoli, ha sempre un fascino particolare e soprattutto fanno entrare Nike ancor più nel vivo di una stagione di consacrazione. LeBron ha creato un vero e proprio super team con la scelta di Kevin Durant e Russell Westbrook (occhio al comportamento dei due in campo e fuori), ma soprattutto con quella di Kyrie Irving, suo ex compagno con cui poteva avere il dente avvelenato per le vicissitudini estive.

Ho voluto prendere i migliori giocatori disponibili e Kyrie era uno di questi senza dubbio. Mi sono divertito con Steph e non posso rivelarvi chi abbia scelto per primo, perché se no poi dovrei uccidervi.

Per chiudere il roster ci sono Anthony Davis e DeMarcus Cousins (che verrà sostituito stante la rottura del tendine d'achille di questa notte) tra i titolari con Bradley Beal, LaMarcus Aldridge, Kevin Love, Victor Oladipo, Kristpas Porzingas (scritto sbagliato sul foglio di LBJ pubblicato su Instagram) e John Wall.

Quando Giannis posterizzò Steph

Steph sceglie la corsa, il tiro e la run&gun

Mi sono consultato con mio fratello e il mio GM (Bob Myers ndr) per creare la squadra migliore. Poi ho pensato a coach d’Antoni in panchina e ho voluto allestire un roster da corsa che possa tirare da tre punti rispecchiando il carattere del nostro coach. Ci divertiremo e amo essere considerato underdog.

Steph Curry motiva così le sue scelte di roster che sono ricadute su James Harden, ma anche su Giannis Antetokounmpo che gli aveva schiacciato in testa l’anno prima e che non voleva rivedere sopra di lui un'altra volta. A completare lo starting five ci sono DeMar DeRozan e Joel Embiid, mentre dalla panchina usciranno Damian Lillard, Jimmy Butler, Draymond Green, Kyle Lowry, Klay Thompson, Karl-Anthony Towns e Al Horford. La regola ha imposto che James avesse la prima scelta in assoluto tra gli starters e Steph l’avesse tra le riserve, così Curry da casa sua e James dalla facility dei Cavs, hanno redatto questo draft sui generis in una conference call.
Il primo NBA All Star game a carte mescolate è pronto e già l'attesa è maggiore rispetto al solito.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.