Champions League, Ceferin blocca la VAR: "È ancora presto"

Il numero 1 Uefa suggerisce sulle colonne del Telegraph il rinvio per l'introduzione della tecnologia nella massima competizione europea per club.

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Nel 2017 era stata inserita nella Top 100 europea alla voce "parole più ricercate sul web", ma anche all'alba del 2018 la VAR è destinata a risultare assoluta protagonista. Così se le incognite riguardanti il potenziale utilizzo del Video Assistant Referee ai Mondiali di Russia 2018 sembrano prossime a essere fugate, non si placano gli interrogativi circa l'applicabilità della tecnologia in Champions League.

La strada per assistere all'introduzione della VAR in campo nelle partite di Champions League e Nations League sembra ancora lunga, almeno ad ascoltare le parole del presidente Uefa Aleksander Ceferin. La serie di test avviata nella primavera del 2017 non ha infatti ancora del tutto convinto il numero 1 della confederazione del calcio europeo, come spiegato dal diretto interessato al Telegraph:

Non tutti hanno ancora capito in pieno il funzionamento della tecnologia VAR, dagli arbitri ai tifosi. Per questo credo che sia ancora presto per inserire la novità nei regolamenti riguardanti le coppe.

La politica interna dell'Uefa sembra così correre su due binari distinti, per tematiche e velocità: mentre da un lato Ceferin persegue la via delle riforme economiche, allargando le intese sul dibattito con il presidente FIFA Gianni Infantino su argomenti caldi come l'imposizione di un tetto salariale e l'introduzione di limitazioni alle rose societarie, nel campo della tecnologia la partita sembra ancora distante da una svolta positiva.

Uno schermo utilizzato dal VAR in Premier League: l'Uefa frena sull'uso della tecnologia in Champions League
VAR in Premier League: l'Uefa frena sull'uso della tecnologia in Champions League e Nations League

VAR in Champions League? Ceferin e l'Uefa frenano

I timori dell'Uefa circa l'introduzione della VAR anche in Champions League e Nations League, atto che sdoganerebbe la tecnologia nel calcio oltre i confini nazionali, riguardano due fattori principali: la necessità preliminare di educare tutte le persone coinvolte all'accettazione del VAR e la paura di distruggere il flusso del gioco, idea già espressa mesi fa dal numero 1 del calcio europeo.

Credo che potremo introdurre la VAR solo quando avremo la certezza che tutti hanno perfettamente compreso le norme che la regolano.

Se dalla FIFA è maturato un deciso sostegno all'impiego della tecnologia anche nella massima competizione mondiale, l'Uefa ribadisce per bocca di Ceferin la via della prudenza. Evidentemente, anche ricordi opachi come i contestati arbitraggi della scorsa stagione sportiva in partite decisive come Real Madrid-Bayern Monaco, partita a lungo contestata dai bavaresi, nono sono ancora sufficienti per cancellare le ombre riguardanti criticità e possibili malintesi derivanti dall'utilizzo della VAR.

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