Inter, Santon chiude l'account Instagram: troppi insulti per l'errore

Il difensore nerazzurro preso di mira dai suoi tifosi per l'errore che ha concesso il vantaggio alla Roma a San Siro: ma in tanti in rete lo difendono.

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Il suo allenatore Luciano Spalletti ne aveva preso le difese al fischio finale di Inter-Roma 1-1, partita pareggiata nel finale dai nerazzurri grazie al centro di Vecino, ma i tifosi non hanno perdonato a Davide Santon l'errore commesso in occasione del temporaneo vantaggio giallorosso firmato da Stephan El Shaarawy. Un errore di valutazione su un rinvio lungo del portiere avversario Alisson, la palla solo sfiorata di testa e la strada spianata per il temporaneo 0-1.

Ai fischi di San Siro, intermittenti nel corso del resto dell'incontro e abbondanti al momento della sostituzione con Dalbert, al minuto 76, il difensore classe 1991 ha dovuto sommare una gogna più intensa: quella del web. Già, perché sin dai minuti successivi alla fine della partita l'account Instagram di Santon è stato preso d'assalto da tifosi e simpatizzanti dell'Inter, che gli hanno pesantemente rimproverato l'errore commesso contro la Roma.

Troppi insulti dopo Inter-Roma 1-1, Davide Santon chiude l'account Instagram
Troppi insulti dopo Inter-Roma 1-1, Davide Santon chiude account Instagram

Così, dalla tarda mattinata di lunedì 22 gennaio l'account Instagram di Santon non è stato più raggiungibile. "Spiacenti, questa pagina non è più disponibile": è il messaggio che si legge cercando @dsanton21 sul social celebre per la possibilità di postare e commentare foto. Chissà come la penserà il suo allenatore Spalletti, che davanti a microfoni e telecamere aveva rincuorato il calciatore senza mezzi termini:

Credo sia facile parlare dal divano e dai salotti, sul campo è tutta un'altra storia: sono cose che succedono. Santon non deve chiudere scusa a nessuno. Anzi, se lo fa non lo faccio più giocare.

Inter-Roma 1-1, insulti dopo l'errore: Santon chiude l'account Instagram

E pensare che il terzino aveva chiesto anche scusa ai propri tifosi al momento della sostituzione. Un gesto che evidentemente per più di qualcuno non è stato sufficiente per perdonare l'errore al calciatore, lanciato in prima squadra da José Mourinho dopo essersi messo in luce con la Primavera nella stagione 2008/2009 e passato in carriera per Cesena e Newcastle, prima di tornare all'Inter nell'estate 2015. In stagione, dopo un avvio ai box, Santon ha visto il campo con continuità da novembre in poi, vestendo la maglia da titolare con l'Inter in 8 delle ultime 9 partite di Serie A.

Qualcuno ci è andato giù anche molto pesante, augurando su Instagram a Santon gravi infortuni o l'addio al calcio. Epiteti oscurati dalla scelta del calciatore di chiudere temporanemente l'account Instagram. In compenso, tanti tifosi dell'Inter hanno virtualmente teso la mano al terzino, prendendo le distanze dalle offese e dalle minacce e premiandone la genuinità.

Quanto accaduto al difensore dell'Inter non è che l'ultimo degli esempi di odio trasferito dal campo ai social. A farne le spese recentemente in Spagna era stato il difensore del Barcellona Gerard Piqué: nel corso del derby catalano contro l'Espanyol, giocato per i quarti di finale di Coppa del Re il 17 gennaio allo stadio Cornellà-El Prat, il calciatore e la sua compagna, la celebre cantante Shakira, erano stati vittime di oltre 3000 insulti e offese di natura sessista in rete. A rivelarlo era stato uno studio commissionato dalla radio spagnola Cadena SER nell'ambito della campagna 'Sin Respeto No Hay Juego’, monito lanciato contro la discriminazione nel mondo del calcio. Che evidentemente contro la violenza verbale ha ancora tanto lavoro da fare.

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