Calciomercato: il Chelsea rischia il blocco dei trasferimenti

Il Chelsea potrebbe aver violato le regole d'ingaggio su alcuni talenti minorenni. La FIFA indaga, per il club di Conte il rischio è il blocco del calciomercato.

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Per adesso è soltanto una voce, ma la fonte è più che autorevole: in un articolo a firma di David Hytner, il Guardian annuncia un'indagine che la FIFA starebbe svolgendo nei confronti del Chelsea. Per i Blues guidati da Antonio Conte la conseguenza potrebbe essere la sanzione applicata finora dal massimo organismo calcistico, ovvero la sospensione del calciomercato per le prossime sessioni.

Sarebbero 25 i giocatori minorenni arrivati a Stamford Bridge in modo poco trasparente, un numero che oltretutto potrebbe aumentare nei prossimi giorni. Gli investigatori infatti possono analizzare gli ultimi dieci anni di mercato, ed è possibile che trovino altri casi da aggiungere a quelli già sotto esame.

Se le accuse venissero confermate si tratterebbe di una vera e propria tegola per la squadra di Abramovich, che in Premier League è distante 15 punti dalla vetta e deve difendere il quarto posto in classifica dal Tottenham di Harry Kane.

Antonio Conte e il logo del Chelsea

Calciomercato, il Chelsea rischia il blocco

I precedenti parlano chiaro, se riconosciuto colpevole il Chelsea rischierebbe la sospensione di due sessioni di mercato. È quanto capitato in Spagna a Barcellona e Atletico Madrid, che si sono viste sospendere la possibilità di operare in sede di calciomercato rispettivamente nel 2015 e la scorsa stagione. Era stato allo stesso modo sanzionato, un anno fa, anche il Real Madrid, che si vide poi ridurre la pena a una sola sessione in corte d'appello.

L'indagine sarebbe partita nel gennaio del 2016, quando alla FIFA arrivò un'immagine che ritraeva il giovane attaccante del Burkina Faso Bertrand Traoré mentre, indossando la maglia del Chelsea, giocava un'amichevole contro l'Arsenal nell'ottobre del 2011. Il ragazzo, all'epoca sedicenne, si sarebbe trasferito ai "Blues" all'indomani del compimento della maggiore età, ma la fotografia sembrava rivelare che i contatti avessero avuto inizio molto prima.

Bertrand Traoré in azione nel 2011 contro l'Arsenal

Contatti non consentiti: il regolamento della FIFA infatti parla chiaro, e permette il trasferimento di un calciatore non facente parte dell'UE soltanto se questi ha compiuto 18 anni. Possibili eccezioni sono rappresentate dal fatto che la famiglia del giovane si sia trasferita per motivi lavorativi, oppure che lo stesso sia nato entro 50 chilometri dal confine con il Paese del club. Nessuna di queste eventualità si è verificata.

Trasferimenti sospetti

Così è partita l'indagine da parte della FIFA, che ha messo sotto la lente d'ingrandimento altri trasferimenti sospetti. Il Chelsea si è difeso sostenendo che ai tempi vantava con Traoré - oggi al Lione - un opzione di accordo approvata sia dalla Football Association che dalla Premier League, e che la sfida contro l'Arsenal non fosse altro che un provino. Un portavoce del club avrebbe già annunciato che "il Chelsea ha sempre adempiuto allo statuto e ai regolamenti della FIFA nell'acquisto di calciatori".

Già nel 2010 il club guidato da Roman Abramovich era stato sospeso per due finestre di calciomercato in seguito all'acquisto di Gaël Kakuta, finendo poi per essere assolto in appello. Il rischio è che adesso, se emergeranno altre irregolarità, l'esito sarà diverso.

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