Bundesliga, la storia di Julio Cesar: l'Aubameyang degli anni '90

Il brasiliano spariva per giorni e non partecipava mai ai ritiri perché si voleva divertire. Il Dortmund era in difficoltà esattamente come lo è ora con Aubameyang.

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L'uomo non cambia mai. Non una persona nello specifico, ma proprio l'essere umano. Il caso di Aubameyang in Bundesliga l'hanno già vissuto. Anche se molti, molti anni fa. Gennaio 1996, il Borussia Dortmund per prepararsi al girone di ritorno ha organizzato un ritiro molto particolare, di fatto senza precedenti. I gialloneri vanno infatti al caldo di Rio de Janeiro. Secondo molti per far felice Julio Cesar, anche se mister Ottmar Hitzfeld smentisce.

Prima di partire però il club ha una speranza ben precisa. Che il difensore sia una volta tanto puntuale. Nella stagione precedente aveva infatti disertato il ritiro alle Bahamas. Giustificazione seria: il nonno stava male. Poi però si scoprì che il nonno era morto tempo prima. Il Borussia Dortmund comincia il ritiro, ma di Julio Cesar non c'è traccia. Scomparso, irrintracciabile.

Fino a quando la sera, sulla TV brasiliana, vengono trasmesse le immagini di una partita di beach-soccer. Il difensore è lì, in campo. Preferisce giocare a beach-soccer che allenarsi con i compagni. Ma non era nuovo a colpi di scena del genere. Una volta decise di auto-prolungarsi le vacanze di 11 giorni. Il ds della squadra, Michael Meier, ogni volta lo convoca per multarlo. Julio Cesar paga. Paga nel 1995, nel 1996 e nel 1997. In totale oltre 60mila marchi tedeschi.

Julio Cesar
Julio Cesar vince la Champions League col Borussia Dortmund

Bundesliga, la storia di Julio Cesar: l'Aubameyang degli anni '90

Eppure le punizioni non bastano per fargli cambiare atteggiamento. Al punto che perfino Hitzfeld si dirà sorpreso del suo menefreghismo. Il vecchio Ottmar, leggenda della panchina in Germania, ha recentemente raccontato quel periodo:

Julio era forte come un leone, ma era troppo particolare caratterialmente. Il ritiro col Dortmund non voleva mai farlo e non potevamo accettarlo. Avrei potuto sospenderlo, ma privarsi dei migliori giocatori della rosa non è una soluzione.

Julio Cesar
Julio Cesar alla Juventus

Cesar provava a farsi notare in ogni modo. Vestiti eleganti, profumi costosi, macchine lussuose. Spesso lo si vede ospite dei migliori ristoranti della zona. Spesso invita i compagni a cena, ma mai a casa sua. Eppure se è ben visto all'interno dello spogliatoio è più che altro per le sue qualità tecniche. Non importa quante ne combinava fuori dal campo, era comunque un ottimo acquisto. D'altronde aveva fatto bene anche alla Juventus con cui ha giocato dal 1990 al 1994.

Julio Cesar
Julio Cesar col Dortmund

Col Borussia Dortmund gioca 80 partite di Bundesliga e segna 7 gol. Sono gli anni d'oro dei gialloneri con due campionati vinti, una Coppa di Germania , la Champions League e la Coppa Intercontinentale che gioca da titolare. In giallonero faceva coppia con Kohler, con cui aveva giocato già alla Juventus. Il tedesco ricorda:

Julio Cesar arrivava sempre tardi, ma nessuno se la prendeva. Perché era fatto così. Voleva divertirsi, non lo faceva con cattiveria.

E la storia, in parte, ricorda quella di Aubameyang. Anche lui tanto fondamentale per il club quanto indisciplinato fuori, anche se lui forse lo fa più che altro per provocare. Ma di generazione in generazione i problemi sono sempre gli stessi. Perché l'uomo non cambia mai.

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