Boca Juniors, due calciatori nel caos: scandalo hot o ricatto?

Cardona e Barrios, due calciatori colombiani degli Xeneizes dopo un festino privato sono stati denunciati per molestie e violenza: in Argentina tanti sospetti.

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Non c'è solo il grande ritorno di Carlitos Tevez ad animare l'ambiente del Boca Juniors. Ci sono purtroppo anche dei fatti che con il calcio hanno ben poco a che fare, ma che sono legati direttamente agli Xeneizes e che vedono coinvolti due tesserati, i colombiani Edwin Cardona e Wilmar Barrios.

I due calciatori, titolari della squadra argentina e nel giro della nazionale di Pekerman, nella notte di domenica hanno partecipato a un festino molto spinto in un lussuoso appartamento di Puerto Madero, quartiere nobile di Buenos Aires, che li ha portati a ricevere una denuncia penale per molestie.

Ad accusarli sono state due donne - si parlava di due ballerine - presenti al party, che secondo le prime ricostruzioni sarebbero state violentate, minacciate con un coltello, schiaffeggiate e rinchiuse in casa fino all'alba, per via del loro rifiuto di concedersi. Con il passare delle ore, in realtà, sono cominciate ad emergere le varie versioni di quella serata, che hanno in un certo senso ridimensionato le cose, pur mantenendo decisamente compromesse le posizioni di Cardona e Barrios.

I due colombiani del Boca Juniors coinvolti nello scandalo, Cardona e Barrios
Cardona e Barrios, i due colombiani del Boca Juniors coinvolti nello scandalo

Boca Juniors, nei guai Cardona e Barrios

Anche se loro inizialmente hanno negato di essere presenti al festino (con tanto di difesa iniziale del Boca Juniors), successivamente sono stati diffusi degli audio inequivocabili che confermano i tentativi dei due giocatori di insabbiare l'accaduto previo pagamento di ingenti somme di denaro.

Le due donne non hanno accettato e si sono rivolte all'avvocato Juan Cerolini, una vera e propria celebrità in Argentina, già coinvolto in altri processi mediatici sportivi importanti come quello in cui difese il capo ultras del Boca, Rafael Di Zero, e successivamente pure quello del River Plate, William Schlenker, che poi venne condannato per l'omicidio di Gonzalo Acro, altro tifoso dei Millionarios.

La loro posizione - ha commentato l'avvocato Cerolini - è molto complicata e dovranno difendersi dall’accusa di percosse, minacce e abusi, con l’aggravante della privazione della libertà.

Proprio per la presenza di un legale così importante, però, in Argentina molti sono convinti che si sia trattata di una sorta di "trappola" delle due donne nei confronti dei due calciatori. Un sospetto che sarebbe alimentato anche dalle testimonianze di tutti gli altri presenti alla festa (tra cui altri due calciatori, Fabra e Roffo), che avrebbero smentito gran parte della ricostruzione iniziale, e dalle foto su Instagram di una delle due donne, Cintia Jiménez, insieme ad alcuni giocatori del River Plate.

Scandalo Boca Juniors, le foto "incriminate" di Cintia Jiménez
Le foto "incriminate" di Cintia Jiménez con i giocatori del River Plate

Il racconto del festino a luci rosse

Insinuazioni e sospetti a parte, Cintia Jiménez, ha parlato dell'accaduto, modificando leggermente la versione iniziale diffusa dai media e spiegando nel dettaglio quanto successo quella notte:

La mia verità l'ho detta alla giustizia. Nessuno mi ha violentata e questo lo voglio sottolineare. Non ho mai denunciato qualcuno per abuso sessuale. L'unica cosa che ho denunciato sono stati maltrattamenti, per i quali tra l'altro mi chiedono scusa negli audio che ho registrato. Quello che ha fatto o detto Cathy (l'altra ragazza, ndr) non mi compete.

La donna ha poi confermato la presenza di armi bianche, che però non sono mai state utilizzate per minacciare, come era stato inizialmente raccontato:

Sono stata maltrattata e colpita, ho prove e audio. Sarà qualcosa che mi porterò dietro per tutta la vita e che purtroppo si ripercuoterà sul mio bambino e le altre due figlie. Se sono stata minacciata con un coltello? No, ma c'era e questo mi ha spaventato. In ogni caso noi non siamo andate lì per cercare dei soldi, né tantomeno siamo ballerine o prostitute. Non avrei nemmeno il fisico per esserlo, sono una persona umile, una madre.

La giustizia argentina sta indagando sul caso ascoltando tutte le parti in causa e di certo per i due giocatori del Boca Juniors sarà molto complicato gestire una situazione del genere. Intanto il presidente Angelici ha preso le distanze dai loro comportamenti e l'allenatore, Barros Schelotto, non li ha convocati per le prossime due amichevoli. L'ipotesi di una rescissione del contratto per giusta causa è al momento una possibilità concreta.

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