Real Madrid, Zidane lascia a giugno: cinque ipotesi per il futuro

Secondo la stampa spagnola, Zizou avrebbe deciso di lasciare la panchina delle merengues a fine stagione: ecco i cinque nomi che sta valutando Florentino Perez.

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Che il Real Madrid, squadra zeppa di fenomeni over-30 reduci da un quadriennio favoloso, sia alle prese con la classica annata da fine ciclo, ormai non è più un mistero. Mai sottostimare il cuore di un campione, tanto per citare un grande coach dell'NBA, ma più passano le settimane e più sembra complicato ipotizzare un nuovo colpo di coda delle merengues.

Decisamente più semplice prevedere cosa farà Florentino Perez in estate: comprerà tanto, spendendo di più. Incerta la situazione di Cristiano Ronaldo, che potrebbe lasciare Madrid dopo 9 anni (direzione Manchester o Parigi), mentre sembra ormai segnato il destino di Zinedine Zidane, nonostante le due Champions League conquistate nei primi 18 mesi di carriera da allenatore.

Tuttavia, ed è questa la notizia, Zizou non avrebbe intenzione di aspettare che Perez si produca nel più doloroso esonero della sua presidenza. Secondo quanto raccolto da Marca, a Madrid si sta facendo largo la sensazione che sarà lo stesso Zidane a lasciare la panchina di sua volontà. Troppa pressione, sia da parte dei tifosi che della stampa, e la consapevolezza che sarebbe comunque quasi impossibile superare quanto già ottenuto finora. 

Real Madrid, cinque ipotesi per il dopo-Zidane

A chiunque appartenga il dito sul grilletto, la storia tra Zidane e il Real Madrid è destinata a chiudersi, dopo cinque anni in campo e nove tra scrivania e panchine varie. Ma chi raccoglierà il suo ingombrante testimone? Molto probabile che il prescelto appartenga a questa rosa ristretta di cinque nomi.

Marcelino

La rinascita del decaduto Valencia passa in buona parte dal lavoro dell'ex Villarreal, che ha saputo rivitalizzare giocatori come Santi Mina, Zaza e Kondogbia, e tenendo testa (per un periodo) persino al Barcellona. Marcelino era in lizza per sostituire De Boer sulla panchina dell'Inter, che poi scelse Pioli. Ora ha addosso gli occhi del Real Madrid, sempre che Perez gli perdoni quella frase sulla "qualità inferiore dei blancos" rispetto all'anno scorso.

Antonio Conte

L'ex c.t. della nazionale lascerà Londra a fine stagione ed è quasi inevitabile che sia accostato alla panchina più prestigiosa in assoluto. C'è il rischio che lui e Florentino Perez finiscano per piacersi sul serio, vista la predilizione del primo per i tecnici italiani e la passione del secondo verso i presidenti spendaccioni (che non ha mai avuto e vorrebbe tanto avere). Qualche dubbio si può sollevare sulla capacità del focoso salentino di gestire l'enorme pressione data dalle aspettative del madridismo.

Joachim Low

Il tecnico campione del mondo per nazionali (almeno per altri sei mesi) sulla panchina dei campioni del mondo per club: innegabilmente, a Florentino queste cose piacciono, e le qualità del tedesco non sono in dubbio, benché la sua carriera, a livello di club, non è stata certo scintillante. Certo, Germania e Real Madrid non sono proprio la stessa cosa. E quel contratto fino al 2020 con la Federcalcio tedesca potrebbe costituire un ostacolo.

Massimiliano Allegri

Numeri alla mano, tra i grandi tecnici nel mirino della Casa Blanca è quello che più di tutti si meriterebbe la chiamata. Ha dimostrato di saper vincere in tutti i modi, dominando e rimontando, amministrando e divertendo. Poco idealista e molto pragmatico, eclettico, non è un maestro ma è abile come pochi a gestire spogliatoio, stampa e dirigenti invadenti. E in Champions League, pur non riuscendo mai a trionfare, ha fatto spesso molta strada. Se il Real Madrid cambia senza rivoluzioni, quello di Allegri è il profilo ideale.

Mauricio Pochettino

Florentino non ha mai nascosto la sua ammirazione per il tecnico del Tottenham, prossimo avversario della Juventus in Champions League. Un po' perché l'argentino è bravo davvero (e fa niente se, al momento, la sua bacheca è vuota), un po' perché, da fiero blanquiblau, non è mai stato tenero col Barcellona. Non solo: secondo il Mundo Deportivo, il nome di Pochettino sarebbe stato caldeggiato da José Mourinho, che Perez tiene sempre in grande considerazione. Il quale di certo non si è dimenticato il 3-1 rimediato a Londra lo scorso primo novembre. Al momento, è lui il favorito alla successione di Zidane.

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