Andres Escobar: la Colombia, l’autogol e l'omicidio. Preso il mandante

Nel '94 fu ucciso dopo un'autorete che costò l'eliminazione dal Mondiale. A sparare fu un uomo del cartello di Cali, chi ordinò l'omicidio invece fu Juan Santiago Gallon Henao.

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Una storia alla Narcos, la serie di Netflix che narra le vicende dei narcotrafficanti in Colombia. È il 2 luglio del 1994, il giocatore Andres Escobar Saldarriaga viene assassinato con sei colpi di pistola. In qualche modo è ritenuto l'unico colpevole per l’eliminazione della Colombia dal Mondiale americano. Un suo autogol sancisce l’uscita definitiva al primo turno per mano degli Stati Uniti padroni di casa. Sconfitta per 2-1. Lui, capitano 27enne e leader di quel gruppo, torna a casa triste per il risultato. Ma ancora non sa di aver firmato la sua condanna a morte.

In Colombia ora comandano quelli del cartello di Cali. Il calcio è nelle loro mani, come è successo anni prima con Pablo Escobar, re dei narcotrafficanti del cartello di Medellin. Pablo, che con le sue fortune ha finanziato l’Atletico Nacional, dove proprio Andres Escobar milita. Nella notte del 2 luglio sei colpi di pistola spaccano il silenzioso parcheggio di un locale a Medellin. Il calciatore muore subito dopo. Chi ha sparato è Humberto Muñoz Castro, condannato in seguito a 43 anni di prigione, tornato in libertà nel 2005. Ma quell’omicidio ha un mandante: Juan Santiago Gallon Henao, narcotrafficante di prim’ordine che solo da poche ore ha iniziato a pagare i suoi debiti con la giustizia.

Ai funerali di Andres Escobar partecipano 120mila persone. C’è anche Cesar Gaviria Trujillo, presidente della Colombia. La gente è sconvolta, la Coppa del Mondo è ancora in atto. Oggi, dopo 24 anni, c’è giustizia per un povero ragazzo ucciso per colpa di autogol.

L'uccisione di Andres Escobar
Lo striscione dopo l'uccisione di Andres Escobar

L’omicidio di Andres Escobar: catturato il mandante 

Dopo la morte di Pablo Escobar, i signori della droga sono a Cali, non più a Medellin. Dietro la morte del giocatore Andres Escobar c’è Juan Santiago Gallon Henao, catturato due giorni fa a Cúcuta, per presunto traffico di cocaina tra la Colombia e l’Europa.

L'autogol di Andres Escobar in Colombia-Stati Uniti
L'immagine dell'autogol di Andres Escobar, il numero 2 della Colombia

Gallon Henao, già noto alle forze dell’ordine colombiane e americane (compare in una lista di uomini pericolosi stilata dalla Clinton ai tempi del suo mandato come Segretario di Stato), era riuscito a cavarsela nel processo che lo vedeva colpevole della morte del calciatore. Ufficialmente è un tranquillo allevatore di mucche, in realtà, oltre al traffico di droga, ha finanziato un gruppo di 300 uomini armati guidati dai fratelli Castaños, saccheggiatori di alcune popolazioni dell’Antioquia. Sì, i fratelli Castaños sono i ‘famosi’ Los Pepes, organizzazione paramilitare che aveva il compito di torturare e uccidere tutti i componenti e i famigliari del cartello di Escobar, Pablo compreso.

Oggi Gallon Henao viene arrestato e catturato per traffico illegale di cocaina. La camuffava in cibo per cani e gatti. Un’indagine che ha portato all’arresto di altre 18 persone. In qualche modo era uscito pulito dall’assassinio di Andres Escobar. La giustizia però ha suonato due volte. Da capire solo dove verrà processato, se in Colombia o negli Stati Uniti. Gli americani spingono per averlo, l’avvocato del narcotrafficante, ovviamente, vuole che venga giudicato a Medellin.

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