FA Cup, Vardy contro il suo passato: ecco Leicester-Fleetwood

Il fish and chips, le risate, il Vimto e la cucina dopo le partite: l'attaccante delle Foxes è pronto a sfidare in FA Cup la squadra e la città del suo passato.

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Dal nulla. Titolo della biografia di Jamie e storia della sua carriera. Spuntato all'improvviso, metafora del "Working class hero" e giocatore fenomenale nel buttarla dentro. Sì, tanto scontato quanto obbligatorio continuare ad emozionarsi per quel meraviglioso Leicester. Quello di Vardy, quello dei suoi 24 gol e della Premier League alzata nel tempio del King Power Stadium. Una storia d'amore pazzesca, epica, resa possibile anche dalla vita precedente di Jamie. Un passato fatto di lavoro (non solo calcio), sudore, fatiche e Fleetwood: il club che l'attaccante inglese doveva affrontare sabato 6 gennaio nel terzo turno di FA Cup terminato 0-0. Non era neanche in panchina, nel replay potrebbe però trovare spazio. 

Storia passata, già. E vissuta. Era la stagione 2011-12 quando Vardy passò dall'Halifax Town al Fleetwood, squadra al tempo militante nella Premier Conference. Un cittadina di 26.840 abitanti del Lancashire. Vita normale e cielo grigio. A colorare quell'anno, però, ci pensarono i gol di Vardy (31) che andò addiriittura a segno per sei partite consecutive. E, soprattutto, regalò al Fleetwood la sua prima promozione in Football League.

Poi Leicester. Dal 2012 ad oggi, ma con un'affascinante ritorno al passato. Amarcord, insomma. Vardy contro il suo vecchio Fleetwood. Al King Power Stadium e non all'Highbury Stadium, l'impianto locale che lo ha lanciato nel calcio che conta. Passando però anche dal... Granada Fish Bar, il locale Fish and Chips dove l'attaccante era solito rilassarsi dopo le partite.

VardyThe Sun
Vardy e il suo Fisch'n Chips

Vardy, tra gol e fish'n'Chips

Chissà cosa immaginava Jamie mentre si mangiava quei piattoni dopo le partite. Sicuramente sorrideva e, soprattutto, ci credeva. Da vero self player made.

Il suo impatto qui fu straordinario. I tifosi lo chiamavano 'God'. Era un leader, scherzava sempre e mangiava. Adorava il fish and chips e beveva un sacco di Vimto (un soft drink inglese, non proprio il massimo della salute, ndr).

Parla così in un'intervista al The Sun Steve Lynton, proprietario del Granada Fish Bar, il locale dove Vardy era solito andare a mangiare dopo le partite:

Se li divorava, il suo piatto alla fine era sempre vuoto e pulito. Ma la sua determinazione era evidente, qui era davvero un idolo, era chiaro fin da subito che il Leicester avesse fatto un affare col suo acquisto.

E così fu. Adesso il presente incrocia il passato. Per un Vardy con 10 gol messi a segno in questa stagione e pronto ad affrontare uno dei suoi vecchi amori. Magari concedendosi a fine partita un buon fish and chips: ovviamente al Granada Fish Bar di Mr. Lynton.

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