Messi e James Rodriguez: le punizioni ai Raggi X

Analizziamo i gol su calcio piazzato dell'argentino e del colombiano rispettivamente contro Real Sociedad e Bayer Leverkusen.

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La parabola cronologica perfetta del weekend passato. Si apre e si chiude la parabola. Lionel Messi e James Rodriguez, sudamericani mancini, fenomenali su punizione nello stesso weekend: Ja-messi. Uguali e diversi per tipo di calcio e distanza. Quando James si prende quel fallo, mette giù il pallone con la pretesa di tirare a tutti i costi. Come al campetto, “me la sono procurata e la calcio”, Vidal si avvicina, ci prova a portarglielo via, ma niente. Da 17 metri, con sei in barriera, forse sarebbe stato più facile calciare forte sul palo del portiere, invece no.

La formula James: un solo passo, piede d’appoggio – il destro - saldo a terra, il sinistro sempre giù, fino al calcio, per un movimento che non si arresta all’impatto. Accompagna, arrotonda: apre il calcio e la palla gira che è una meraviglia. Quando calcia quasi sa già di aver fatto gol. In tribuna Rummenigge e Hoeness si danno il 5. Il numero del destino al Bayern di James: arrivato in prestito biennale per 5 milioni a stagione con obbligo di riscatto a 35 milioni. Cifre da affare per un James così.

Ad Anoeta Messi ha segnato da circa 10 metri più indietro. Che non vuol dire più facile o più difficile. Semplicemente un altro calcio, un'altra via per stupire. Messi guarda la porta solo per una frazione di secondo, poi solo il pallone: lo fissa come a volergli proiettare quello che la sua mente ha già disegnato. Destro mezzo passo avanti, sinistro a terra che si allunga, destro d’appoggio e via in porta. Rulli, il portiere, sta fermo, lo dice subito: "Non l’ho vista". Busquets e Piqué gli limitano la prospettiva. Messi, quando calcia, calcia anche l’acqua sul terreno. E quando esulta cerca subito l’amico Suarez, gli dice qualcosa, come il compimento di una scommessa. Non segnava su punizione in Liga da quasi un anno. Eccolo il ventesimo gol in Liga su punizione di Leo. Un minuto e mezzo solo con due punizioni. Non è una punizione, ma un privilegio.

di Marco Russo

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