Premier League, insulta il figlio scomparso di Livermore: bandito a vita

Succede a un tifoso del West Ham che durante la sfida interna contro il WBA ha ripetutamente offeso il centrocampista inglese.

56 condivisioni 10 commenti

di

Share

Gli sfottò fanno parte del calcio, ma quando si oltrepassa il limite e da una semplice presa in giro si arriva a insultare pesantemente un avversario, toccando temi sensibili di vita privata come la morte di un figlio, allora è giusto intervenire per far sì che certi episodi non si ripetano più.

A pagarne le conseguenze, questa volta, è stato un tifoso del West Ham che durante la sfida interna contro il West  Bromwich Albion ha ben pensato di insultare a più riprese il centrocampista Jake Livermore, rivolgendogli frasi ingiuriose e riferite chiaramente a Jake Junior, il figlio del giocatore inglese morto pochi giorni dopo la sua nascita nel 2014. 

Il club londinese ha svolto un'indagine interna, interrogando non solo il diretto interessato ma, soprattutto, le persone che quel giorno erano sedute nei posti adiacenti al suo, per capire se si trattasse di un malinteso o se le frasi e gli insulti incriminati fossero stati realmente pronunciati. 

Livermore palla al piede contro il West Ham

West Ham, tifoso insulta Livermore: bandito a vita dagli stadi

Il tifoso coinvolto nella disputa verbale con il giocatore del WBA, Jake Livermore, è stato bandito a vita dagli stadi inglesi. Dopo un'indagine, la società è risalita all'identità del personaggio in questione e ha constatato l'effettivo avvenimento dei fatti denunciati dal giocatore inglese al termine della partita. Gli è stato vietato di assistere a future partite del West Ham, sia in casa che in trasferta, per periodo di tempo illimitato. Questo tipo di comportamenti non sono e non saranno tollerati in futuro all'interno del London Stadium.

Con questo comunicato il West Ham ha reso pubblica la vicenda e ha confermato di aver individuato il tifoso colpevole degli insulti. 

Livermore in una delle sue uscite da capitano del WBA

Nonostante alcuni tifosi sui social network abbiano gridato allo scandalo, convinti che la decisione del West Ham fosse stata affrettata, l'indagine condotta ha portato all'effettiva identificazione del colpevole. Nel frattempo lo stesso Livermore è stato redarguito dalla Football Association per la reazione avuta nei confronti del provocatore e lo ha invitato, in futuro, a mantenere un comportamento più sobrio. 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.