Messico, Donovan riparte dal Leon e avvisa Trump: "Non credo nei muri"

Il miglior marcatore della storia della MLS torna per la seconda volta al calcio giocato. E lancia un messaggio forte contro le politiche anti immigrazione della Casa Bianca.

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"Mi ritiro o non mi ritiro?". Ancora non ha le idee chiare, Landon Donovan, che ha deciso di tornare a giocare per la seconda volta dopo altrettanti ritiri. Stavolta né Stati Uniti (una vita ai Los Angeles Galaxy), né Europa (ultima apparizione nel 2012 con l'Everton dopo aver giocato in Germania con Bayer Leverkusen e Bayern Monaco), il calciatore più famoso degli USA ha scelto il vicino Messico.

Non c'è due senza tre. Rimetterà gli scarpini ai piedi per l'ennesima volta. Donovan infatti aveva già detto addio al calcio giocato nel dicembre del 2014 prima e a marzo 2017 poi, dopo essere tornato a giocare nel 2016. In entrambe le occasioni, neanche a dirlo, con la maglia dei LA Galaxy. Non stavolta. La maglia è verde e sul petto c'è lo stemma dei messicani del Leon.

Una scelta che sa di provocazione nei confronti dell'attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Non sarebbe certo il primo sportivo a manifestare il proprio dissenso nei confronti del leader della Casa Bianca e delle sue politiche anti immigrazione. Lo ha fatto pubblicamente Donovan, che ha affidato a Twitter il proprio messaggio nei confronti di Trump.

Messico, Donovan riparte dal Leon e avvisa Trump

Nelle ultime ore è anche arrivata l'ufficialità. Quello che viene considerato il miglior calciatore della storia degli Stati Uniti giocherà con il Leon il torneo di Clausura della Liga MX. Donovan a rinviato la pensione per la terza volta in quattro anni, alla soglia dei 36 anni che compierà il prossimo 4 marzo. È pronto per questa nuova sfida che, leggendo le sue dichiarazioni sui social, va oltre il calcio giocato.

C'è un messaggio politico diretto, che ha un solo destinatario: il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Ho amato la città, il Leon è una squadra storica e vincente. Non credo nei muri, voglio andare in Messico, vestirmi di verde e vincere con il Leon. A presto.

Non poteva essere più esplicito nelle sue parole. In USA la gente lo stima e lo segue. È il miglior marcatore nella storia della Nazionale e della MLS: non gioca una partita ufficiale dal 6 novembre del 2016, ma è evidente che non abbia bisogno di segnare per lasciare il segno.

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