Figc, candidato per la Lega A cercasi: Lotito ci prova?

In corsa ci sono Gravina, Sibilia e Tommasi: ma il patron della Lazio potrebbe scendere in campo all'ultimo minuto. Oggi scade il termine per presentare candidature.

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A due mesi dalla clamorosa eliminazione dell'Italia dalla corsa ai Mondiali 2018, la Nazionale azzurra non ha ancora un Ct. Bene, ma non benissimo, scimmiottando il ritornello di uno dei tormentoni musicali della scorsa estate, quando ben pochi avrebbero immaginato di non vedere Buffon e compagni in campo in Russia un anno dopo. Ad aggravare il bollettino del calcio italiano è però l'assenza di un presidente della Figc, carica priva di un titolare dal 20 novembre, data delle dimissioni di Carlo Tavecchio.

Dalla convocazione dell'assemblea elettiva, fissata per il 29 gennaio, sono passati circa 50 giorni, trascorsi tra incontri, proposte e tentativi di alleggerire le distanze tra i fronti coinvolti. Missione riuscita a metà: se è vero che da una parte il candidato più adatto alle esigenze delle società era stato individuato in Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, d'altro canto l'unico a presentarsi davanti alla commissione con un programma già scritto e pianificato è stato Gabriele Gravina, numero 1 della Lega Pro.

Damiano Tommasi, uno dei tre candidati alla presidenza Figc con Gravina e Sibilia
Damiano Tommasi, candidato alla presidenza Figc come Gravina e Sibilia: Lotito quarto incomodo?

La novità per il calcio italiano ha il volto e il nome di Damiano Tommasi, presidente dell'Assocalciatori e primo in ordine di tempo a ufficializzare la sua candidatura alla presidenza: il termine per inserirsi tra i pretendenti alla poltrona è fissato per oggi, domenica 14 gennaio. E non è escluso che all'orizzonte bussi il quarto nome: quello di Claudio Lotito, patron della Lazio. Lotito ha assicurato di avere dalla sua parte 12 società, numero sufficiente per rappresentare la maggioranza tra le 20 di Serie A. E la Lega? Decide di non decidere, come ammesso a denti stretti dal commissario straordinario Tavecchio al termine delle consultazioni di venerdì sera:

L'assemblea non si è pronunciata su una candidatura a presidente Figc né su un'alleanza.

Figc, l'assemblea elettiva si avvicina: Lotito candidato presidente?

Da poli opposti del tavolo delle trattative a voci aperte al dialogo: il destino ha avvicinato Cosimo Sibilia e Claudio Lotito che, come riportato da Sky Sport, due giorni fa sono rimasti insieme nei saloni dell'hotel che ospitava l'assemblea per due ore a immaginare gli orizzonti della Federcalcio. Il capo della Lega Dilettanti dispone del 34% delle preferenze dell'intero elettorato federale e vuole ampliarle nella partita delle possibili alleanze. A votare sono infatti 278 delegati (20 per la Serie A, 21 per la B, 60 in Lega Pro, 90 in Lnd, 52 per l'Aic, 26 in Aiac e 9 per l'Aia), ma con preferenze dal peso ponderato: 3.09 per la Serie A, 1.23 per la Serie B, 1.46 per la Lega Pro, 1.95 per la Serie D, 1.98 per calciatori e allenatori, 1.15 per gli arbitri.

Carlo Tavecchio, dimissionario dalla presidenza Figc il 20 novembre 2017
Carlo Tavecchio, dimissionario il 20 novembre 2017: chi prenderà il suo posto?

Claudio Lotito, come avvenuto per l'elezione di Tavecchio, può essere l'ago della bilancia: lui assicura di volersi candidare alla presidenza della Figc, con la deadline della mezzanotte tra domenica 14 e lunedì 15 gennaio alle porte. Entro quel termine dovrà consegnare la documentazione e se possibile anche il programma con tanto di firme di chi lo appoggia. Un modo per far parte della partita, ma anche per cancellare quell'idea di governo di larghe intese che tanti auspicavano a fine novembre. Il presidente della Lazio ha commentato senza lasciare spazio agli equivoci:

Ho voti anche in B dove mi davate morto.

Quale futuro allora per il calcio azzurro nel 2018? La corsa al 29 gennaio includerà certamente 3 candidati, probabilmente 4. Gravina ha ottenuto l’appoggio della propria lega, la Serie C, che conta il 17 per cento, e da nessun altro. Sibilia ha un sostegno che pesa esattamente il doppio, mentre Tommasi al momento può contare sul 20 per cento dei voti dell’Associazione Italiana Calciatori e sul 10 per cento degli allenatori, guidati da Renzo Ulivieri. Spaccatura totale.

L'ultimo tentativo di unire tutti? Demetrio Albertini, nome proposto dallo stesso presidente Aic in assemblea alla Lega Dilettanti. Soluzione difficilmente percorribile. Come la possibilità di vedere un candidato prevalere con il 75% dei voti domenica 29 gennaio all'Hilton di Fiumicino. Più facile pensare a vittorie al secondo turno (66%) o ancora al terzo (50% + 1). Con lo spettro del commissariamento del Coni, addirittura auspicato da qualche club di Serie A, che aleggia in lontananza.

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