Compravendita Milan, la Procura smentisce: “Nessuna indagine in corso”

A seguito delle indiscrezioni apparse sui media questa mattina, arriva la rettifica ufficiale del procuratore capo di Milano, Francesco Greco.

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Questa mattina, su La Stampa, è apparsa la notizia secondo la quale i magistrati avrebbero aperto un'indagine sulla cessione del Milan per presunte cifre fuori mercato - almeno 300 milioni di euro in più rispetto al valore reale - stabilite con l'intento del riciclaggio di denaro e il rientro di una "cifra sostanziosa".

Un vero e proprio uragano che ha colpito la società rossonera, perché avrebbe comportato conseguenze pericolose sia per il proprietario attuale Yonghong Li, che sarebbe stato costretto a vendere alcune azioni della società o a quotarla in borsa per non alimentare sospetti, sia per il presidente uscente Silvio Berlusconi, al quale non sarebbe certo giovato rientrare all'interno di indagini in piena campagna elettorale.

Un potenziale terremoto mediatico e giudiziario che però è stato immediatamente ridimensionato nel corso della stessa mattinata. A smentire l'indiscrezione del quotidiano torinese, infatti, ci ha pensato direttamente il procuratore capo di Milano, Francesco Greco, ex del pool Mani Pulite:

Allo stato non esistono procedimenti penali relativi alla compravendita dell'AC Milan.

Compravendita Milan, la Procura smentisce indagine

Nessuna indagine aperta dunque sul passaggio di consegne all'interno del Milan dell'aprile scorso, quando il presidente uscente Silvio Berlusoni aveva ceduto la proprietà all'imprenditore cinese Yonghong Li. Se infatti fosse vera l'indiscrezione apparsa oggi sui quotidiani di un'inchiesta coordinata dal pm Fabio De Pasquale (lo stesso che aveva già indagato su Berlusconi per frode fiscale sui diritti tv), il procuratore Francesco Greco lo avrebbe saputo:

Non c'è un fascicolo, nemmeno a modello 45. Se un fascicolo esistesse lo avrei assegnato al nuovo dipartimento del dottor De Pasquale e ne sarei quindi informato.

La comunicazione della Procura di Milano arriva attraverso un messaggio ufficiale rilasciato all'Ansa e va così a smentire quella che era stata solo l'ultima indiscrezione in ordine di tempo a porre dei dubbi riguardo la cessione del Milan da Berlusconi a Yonghong Li. Solo nei mesi scorsi, sia il New York Times e che Bloomberg avevano infatti sollevato dei sospetti sulla regolarità dell’affare.

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