Miura, altro rinnovo: il giapponese ancora in campo a 51 anni

L’attaccante, con un passato al Genoa, giocherà per un'altra stagione dopo aver prolungato il suo contratto con lo Yokohama FC: "Continuerò a metterci il cuore".

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Se cercate "Miura" su Gooogle vi salteranno agli occhi due risultati: lo storico modello della Lamborghini degli anni ’70 e Kazuyoshi, calciatore giapponese dal fisico inossidabile. Parliamo di due leggende. Ma mettendo da parte la supercar italiana, scopriamo che l’attaccante ex Genoa ha firmato un nuovo contratto annuale che gli permetterà di giocare per lo Yokohama FC fino a 51 anni. Siamo vicini ad un altro record.

La sua carriera è iniziata ufficialmente nel 1986. Dopo le giovanili in Giappone, sbarca al Santos, poi al Palmeiras. Un girovagare di squadre, tante giapponesi, l’esperienza in Italia con il Genoa a metà anni ’90. Gol, preziosi colpi e tanta voglia di giocare. Un samurai del pallone.

Miura è vicino a battere il record di longevità nel calcio detenuto da Sir Stanley Matthews. L’inglese giocò fino a 50 anni, il giapponese, il prossimo 26 febbraio, di primavere ne farà segnare 51. Questa è la 33esima stagione in carriera per un calciatore che, nonostante qualche capello bianco, non si vuole ancora fermare.

Kazuyoshi Miura in campo
Kazuyoshi Miura in campo a 51 anni

Miura, il samurai del calcio

Non parliamo di Holly e Benji ma poco ci manca. La storia di Kazu Miura è di quelle da raccontare. Nessuna voglia di appendere gli scarpini al chiodo. L'amore per il calcio è tale che si appresta a giocare fino a 51 anni tra le fila dello Yokohoma FC, club di seconda divisione giapponese. Nel 2017, 12 partite e un gol da record: è il più vecchio marcatore della J-League.

A 15 anni, nel 1982, è partito da solo per il Brasile. Viene ingaggiato dal Club Atletico Juventus, squadra di San Paolo. Vuole giocare e diventare un calciatore, lasciando alle spalle suo padre Nobu Naiya, malavitoso della yakuza. Prende il cognome della madre e inizia la sua carriera.

In Italia viene ricordato per il suo anno al Genoa e un gol nel derby. E per uno scontro micidiale testa contro testa con Baresi in un match contro il Milan. Lo ha portato in Italia patron Aldo Spinelli. Senza rimetterci una lira, anzi. Alla fine guadagna pure 4 miliardi e mezzo versati dalla Fuji e dalla Kenwood. I nipponici comprano i diritti tv del Grifone, l’azienda hi-fi è lo sponsor sulle maglie gialloblù e alla fine paga pure lo stipendio a Kazu. Chiamasi marketing.

Kazuyoshi Miura del Genoa
Kazuyoshi Miura ai tempi del Genoa

Non smette

Miura continua a giocare. Il suo rapporto con il calcio è quasi filosofico: "Continuerò a mettere il cuore ogni volta che sono in campo. E mi auguro ancora di crescere come calciatore".

L’Hagakure, il codice segreto dei samurai, uno dei libri più importanti della cultura giapponese, contiene all’interno una frase perfetta per l’attaccante 50enne: “Quando si è determinati, l’impossibile non esiste: allora si possono muovere cielo e terra”. E la palla, aggiungiamo noi. La leggenda di Miura non è ancora finita. Ora tutti si aspettano un gol a 51 anni. Il record dei record.

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