Sagnol torna al 2006: "L'espulsione di Zidane? Fu colpa di Wiltord"

Ecco la curiosa interpretazione di Willy Sagnol a proposito della celeberrima testata di Zidane a Materazzi, nella finale mondiale del 2006.

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Per quanti problemi possa avere al momento Zinedine Zidane, inquilino della panchina più scomoda del mondo (e pensa se non avesse vinto due Champions League di fila), probabilmente nulla potrà mai pareggiare quello che accadde a Berlino, nel luglio 2006.

Quella capocciata a Materazzi, la più celebre della storia dello sport, fece pendere le sorti dei Mondiali tedeschi dalla parte dell'Italia - e noi non finiremo mai di ringraziare il temperamento fumantino del meraviglioso Zizou - e su di essa si sono sprecati i proverbiali fiumi d'inchiostro. I francesi si scatenarono contro il difensore italiano, peraltro perfettamente funzionale al ruolo del cattivo, ma la realtà è che anche Oltralpe, oltre che nel resto del mondo, la follia di Zidane fu oggetto di severe critiche.

Ora, a distanza di 11 anni, veniamo a sapere che in realtà non fu colpa di Zidane, né di sua sorella, ma di Sylvain Wiltord. A rivelarlo è stato Willy Sagnol, anche lui in campo a Berlino, che ha raccontato a SFR Sport 1 la sua curiosa versione dei fatti su quel famigerato cartellino rosso sventolato da Elizondo in faccia al supremo Zidane.

L'espulsione di Zidane fu colpa di Wiltord

finale Berlino 2006 Italia-FranciaGetty
La celeberrima testata di Zidane a Materazzi nella notte di Berlino

Secondo l'ex terzino del Bayern Monaco, che quel 9 luglio calciò (e segnò) uno dei rigori della lotteria finale, il vero responsabile fu Wiltord. Come sappiamo, l'arbitro non si accorse subito della craniata che Zidane aveva rifilato a Materazzi, e il gioco proseguì per diversi secondi: Makelele passò il pallone a Wiltord, che invece di continuare si arrestò, buttò fuori il pallone e indicò a Elizondo il parapiglia dall'altra parte del campo.

Se Sylvain non avesse messo fuori il pallone, credo che l'arbitro non avrebbe mai preso la decisione di fermare il gioco

Il VAR non c'era ancora, ma il quarto uomo rivide ugualmente le immagini televisive e, presumibilmente, avvertì Elizondo dell'accaduto. E a quel punto il destino di Zidane, e della Francia, fu compiuto. Ed è curioso pensare che tutto ciò fu colpa, o merito, di quel Wiltord che sei anni prima aveva condannato la nazionale azzurra a una delle sconfitte più dilanianti della sua storia, quella della finale degli Europei del 2000.

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