Real Madrid, allerta rossa: dentro i motivi della 'crisi'

L'allenatore francese si spreme le meningi per ricercare i motivi della crisi dei suoi ragazzi. Ora il Barcellona è lontanissimo: cosa deve fare il Real Madrid per rialzarsi?

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Possono i campioni d’Europa e del Mondo in carica essere in crisi? Può Zidane essere insoddisfatto di un suo giocatore che ha appena vinto l’ennesimo Pallone d’Oro? Risposta: in Spagna dicono di sì. Anzi, ci vanno giù pesante: ‘Alerta roja en el Real Madrid’. Insomma, il blancos allo stato attuale non è un colore così puro. Colpa dei risultati, certo, ma anche e soprattutto di un Barcellona versione premium.

I blaugrana, in questo momento, sono ulteriormente gasati dal mercato. L’arrivo di Coutinho alza l’animo di Messi e compagni, a differenza di quello della banda di Zidane. In casa Real Madrid risulta complicato anche solo parlarne di mercato, il tutto alla luce di un periodo magro di vittorie. Perché i dati non mentono mai: per Zidane solo tre successi nelle ultime otto partite di campionato. E dopo la pesante batosta rimediata nel Clasico, ci ha pensato l’atmosfera del Balaìdos a peggiorare la situazione delle merengues. Proprio nell’ultima partita contro il Celta Vigo sono emersi i principali problemi dei campioni del Mondo.

In Spagna sono davvero preoccupati. 16 punti di distacco da questo Barcellona sono un’infinità. E va bene crederci, ma questa Liga ormai… Già, meglio lasciar incompleta la frase, perché con il Real Madrid non si sa mai, ma quel che è certo che il 2018 di Zidane non sarà per niente facile. In particolare,un crollo in Liga potrebbe abbattere la squadra in vista della sfida cruciale del 14 febbraio, quella contro il Psg Neymar. Per ora, però, la Champions League passa obbligatoriamente in secondo piano, per la coppa ci sarà tempo. Adesso sotto con il campionato, e magari cercando di eliminare i problemi che ormai da settimane infettano la formazione: proviamo ad analizzarli assieme.

Real Madrid, che succede?

Meglio prevenire, sempre. Trovare la causa del problema è la miglior soluzione in ogni ambito. Anche nel calcio. E soprattutto nel Real Madrid, dove di solito di problemi non ce ne sono.

Adesso il mio compito è capire cosa non funziona

Parola di Zidane. Un’ammissione. Mettendo per un attimo i meravigliosi risultati ottenuti sin qui e pensando solo al presente. Magari partendo dalla difesa.

Dietro sono insicuri

Il Real Madrid ha subito 16 gol. Mentre il Barcellona solo 7. E questo dato fa la differenza e non poco. La concentrazione dei difensori blancos in quest’ultimo periodo di Liga si è abbassata drasticamente. Troppe leggerezze, talvolta ingenuità, insomma: Zidane dovrà per forza di cose ridare ordine ai suoi.

Non chiudono le partite

Bale, rientrato da poco, con la sua doppietta ha cercato di ribaltare lo svantaggio di Wass nell’ultima partita contro il Celta. Peccato il Real non abbia avuto il mordente giusto per chiudere definitivamente la pratica. Della serie: l’anno scorso i blancos al Celta gliene avrebbero date 4. Oggi, invece, altra storia. Sicuramente conta anche la stanchezza generale della squadra e i brevissimi tempi di recupero: una questione troppo sottovalutata in questo calcio. Ma anche a livello di idee questo Real sembra meno sveglio, più sterile e non per nulla concreto.

Manca il fattore letale

E la BBC, dov’è? Manca. Manca Benzema, l’attaccante che Zidane e Florentino adorano, ma che quest’anno sembra non voglia proprio girare. Solo due gol per il francese. A Madrid, infatti, non è un mistero di come la dirigenza si stia impegnando per ricercare il sostituto ideale per il futuro dell’attacco blancos.

Cristiano Ronaldo, ci sei?

Fa strano vederlo non al top, vero? Cristiano Ronaldo c'è sempre. Un mostro. Che a volte, però, si rivela umano e incide meno. Le difficoltà in Liga del fenomeno portoghese sono tutte nei suoi numeri: dopo 17 giornate ha segnato soli 4 gol. E se si toglie il Pallone d'Oro, per ora è tutto storto. Crisi, ma:

Per quanto possa essere lunga la tempesta, il sole torna sempre a splendere tra le nubi.

Lo score in Champions League c'è, ma è in Liga che il portoghese si dovrà rialzare e prendere per mano i suoi compagni. Intanto in Copa del Re ci sarà il Numancia, poi in campionato la sfida al Villarreal. Nel frattempo Zidane cerca i motivi della sua crisi, una cosa strana per chi in fondo è campione d'Europa e del Mondo.

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