NFL: Saints avanti a tutto Brees, Jaguars brutti ma verso Pittsburgh

Cala il sipario sulla stagione dei Panthers e dei Bills, battuti rispettivamente da Saints e Jaguars negli ultimi atti delle Wild Card.

Brees porta i Saints al turno successivo

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L’NFL chiude il primo weekend di playoffs nominando le ultime due vincitrici dei wild card game, con partite che hanno fornito uno spettacolo diametralmente opposto. Innanzitutto fortunatamente Jaguars-Bills si è giocata a Jacksonville in quanto Buffalo era sommersa da una coltre di neve, ma in realtà la qualità è stata ben poca se non derivante dal pathos finale. La vittoria dei Jaguars per 10-3 non è esattamente quella che si definisce una partita da tramandare ai posteri, dove i due quarterback non sono riusciti ad attivare gli attacchi per merito sì delle difese, ma anche di alcune lacune tecniche piuttosto evidenti. Diverso è il discorso per la partita di New Orleans dove i Saints hanno battuto i Panthers per 31-26 dopo aver dominato gran parte del match, ma senza farsi mancare un finale decisamente poco tranquillo. 

Partiamo proprio dalla seconda serata italiana con i Saints che partono molto forte grazie a Brees che conduce l’attacco in modo esemplare, anche se nonostante il controllo del ritmo sembra mancare quella scintilla che faccia scatenare il pubblico. Graham Gano, di contro, è il miglior kicker dell’intera NFL ma sbaglia un elementare calcio dalle 25 facendo pensare che non sia la serata dei Panthers. 

Brees ci mette davvero poco per confermare quest’ipotesi quando al secondo down pesca Tedd Ginn sul profondo per il primo big play con touchdown dei padroni di casa. La segnatura da 80 yds è la più lunga della storia di playoffs segnata da un giocatore contro il suo ex team. Gano si riscatta subito e riesce addirittura a produrre un tracciante da 58 yards (record NFL eguagliato) per tenere in vita i Panthers, nonostante i Saints segnino di nuovo e conducano agilmente le operazioni alla pausa per 21-9.

NFL: Saints lepri, ma Newton ci prova fino in fondo

New Orleans mantiene il vantaggio in un terzo quarto che sostanzialmente vede brillare nella lotta dei kicker anche Will Lutz, infatti il PK dei Saints spara in mezzo ai pali un missile da 57 yards non volendo essere da meno rispetto al collega/avversario. Nei 3.45’ iniziali di quarto periodo Newton trova finalmente la endzone per Olsen (seconda partita da 100 o più yards ricevute in post season) in un sapiente mix di lettura ed esecuzione, ma proprio quando sembrano esserci speranze per gli ospiti, arriva il touchdown di Kamara che poi fa notare “amabilmente” l'accaduto a un Coleman piuttosto nervoso sui contatti ad azione ultimata.

Sembra il ko tecnico e invece la fiammata da 56 yards di McCaffrey derivata da un’altra ottima lettura in coppia con Newton, rimette pressione ai Saints. Brees non trova la conversione e sull’ultimo tentativo si fa intercettare mantenendo comunque la palla lontano dalla propria endzone, così c’è ancora l’ultimo assalto. Newton con un paio di lanci millimetrici sente il profumo d'impresa, ma sul quarto tentativo il sack di Vonn Bell chiude definitivamente i giochi e manda i Saints a Minnesota dove li aspetta un match di raro interesse.

Gambe più che testa e i Jaguars volano a Pittsburgh

In quel della Florida fortunatamente splende un bellissimo sole, ma è anche l’unica cosa che emette luce propria, perché il campo fornisce tutto tranne che spettacolo. I Jaguars, come loro prerogativa, mettono enorme pressione su Taylor che ogni tanto paga la stazza fisica nel non poter provare a guardare sopra una linea molto aggressiva. Ogni tanto attiva le proprie gambe, ma un McCoy comunque non al cento per cento rimane l’unica credibile soluzione per McDermott.

Se da una parte piangono, dall’altra certo non ridono perché Bortles è il terzo quarterback della storia (Bob Griese 1973 e Michael Vick 2004) a vincere una partita di playoffs correndo per più yards rispetto a quelle lanciate (88 a 87) e sono un paio di sue volate a tenere in vita un drive fondamentale per i suoi. È perfetto poi il TD pass che pesca Ben Koyac sul fondo della endzone per la segnatura che risulterà decisiva. 

Nel drive della disperazione per i Bills Taylor inizia bene ma poi si fa male, gli subentra Nathan Peterman che si procura un ottimo primo down di corsa, ma poi sotto l’asfissiante pressione avversaria è costretto a capitolare lanciando l’intercetto che chiude definitivamente il match. I Jaguars tornano alla vittoria dal 2007 nei playoffs e incontreranno Pittsburgh, proprio l’ultima squadra che avevano battuto dieci anni fa.

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