Calciomercato, il Barcellona batte il record del Real Madrid

Nel 2009-10 Perez spese 274,5 milioni per rinforzare il Real Madrid: era il record in una singola stagione. Ma l'acquisto di Coutinho riscrive la classifica.

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Un po' come se fosse la Guerra Fredda. Si mandano tanti segnali agli avversari per dimostrare di essere più grandi, più forti, più bravi. Con l'acquisto di Coutinho, il Barcellona per la stagione 2017-18 ha speso in tutto 312,5 milioni di euro sul calciomercato (fra quello estivo e quello invernale). Un record assoluto strappato proprio al Real Madrid.

Vero che il Psg nell'ultima finestra di calciomercato ha acquistato Neymar e Mbappé, ma l'ex Monaco per ora si trova a Parigi in prestito e verrà riscattato l'anno prossimo. La spesa peserà solo sul bilancio dell'anno prossimo. Di fatto sarà riscattato ufficialmente solo a partire dalla stagione 2018-19.

Il Psg, in pratica, per la stagione 2017-18 ha speso 238 milioni, 222 dei quali per Neymar. Tecnicamente il Manchester City con 249,3 aveva sborsato di più. Il record però apparteneva ancora al Real Madrid che nel 2009-10, per i vari Cristiano Ronaldo, Kakà e Benzema pagò 257,4 milioni. Nessuno, in una singola stagione, aveva speso di più. Fino ad ora.

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Calciomercato, il Barcellona batte il record di spese del Real Madrid

Con l'acquisto di Coutinho infatti il Barcellona ha cancellato il record di spese dei Galacticos e di Florentino Perez. I catalani, che nei prossimi giorni dovrebbero chiudere per l'acquisto di Yerry Mina e ritoccare ancor più verso l'alto il record di spesa per quel che riguarda il calciomercato stagionale, hanno così mandato un segnale chiaro agli avversari. Nonostante la cantera eccezionale a loro disposizione spendono per puntellare la rosa.

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Eppure le cose evidentemente negli ultimi anni sono cambiate. Con Guardiola in panchina il Barcellona stravinceva le sfide con il Real Madrid e lo faceva con una squadra quasi interamente cresciuta nel settore giovanile catalano. Basti pensare al 6-2 rifilato ai Galacticos al Santiago Bernabeu il 2 maggio 2009. In campo c'erano Victor Valdes, Pique, Puyol, Xavi, Iniesta e Messi. Ben sei giocatori del settore giovanile catalano.

Si pensi però anche al 5-0 del Camp Nou del 29 novembre 2010. Quel giorno Guardiola schierò Victor Valdes, Pique, Puyol, Busquets, Xavi, Iniesta, Pedro e Messi. Ben otto giocatori cresciuti nella cantera. Proprio questo faceva inorgoglire i tifosi catalani che spesso sottolineavano come la cartera del Real perdesse contro la cantera blaugrana. Ovvero il portafoglio che viene distrutto da un settore giovanile. Ormai il Barcellona gareggia anche per quel che riguarda il portafoglio. E manda segnali forti. Un po' come se fosse la Guerra Fredda.

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