Liverpool-Everton, quell'incredibile derby del 1933 che terminò 7-4

Un risultato storico, la rivalità tra Elisha Scott e Dixie Dean, il pubblico impazzito di gioia: un derby amichevole sugli spalti, una battaglia in campo.

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Stasera, in FA Cup, andrà in scena il derby più longevo d'Inghilterra: dal 1962, infatti, la battaglia tra Liverpool ed Everton va avanti ininterrottamente in Premier League. Una sfida continua per la supremazia della città. Un derby come gli altri? Decisamente no. Sì, è vero, ogni derby ha una storia a sé, il suo fascino, i suoi trascorsi. Ma quello del Merseyside, per buona parte della sua storia, è stato addirittura definito Friendly Derby.

Un derby amichevole, perché in molti casi nelle famiglie di Liverpool erano presenti tifosi di entrambe le squadre. Allo stadio, i sostenitori si sedevano anche uno vicino all'altro, senza barriere o muri di nessun tipo a dividere i settori. Per intenderci: nella finale di Coppa di Lega del 1984, i tifosi allo stadio cantavano all'unisono gli stessi cori. Un'atmosfera oggi difficilmente ricostruibile o anche solo immaginabile. Perché dalla metà degli anni '80 in poi, la rivalità si fece più accesa.

Data di nascita dell'Everton: 1878. Data di nascita del Liverpool: 1892. E i rossi del Merseyside hanno preso vita dal loro stesso stadio. In origine, infatti, Anfield era la casa dell'Everton, che però nel 1892 decise di abbandonarla perché il canone d'affitto dell'impianto era troppo alto: trasferimento al Goodison Park, che ancora oggi è lo stadio dei blu. John Houlding, usufruttuario del terreno, decise allora di fondare una nuova squadra e di farla giocare ad Anfield: il Liver Bird risorse dalle ceneri rosso fuoco e volò nel cielo di Liverpool, al grido di You'll never walk alone.

Il Liver Bird nello stemma del Liverpool

Liverpool-Everton, quando il derby del Merseyside terminò 7-4

Il primo derby in assoulto si giocò il 13 ottobre del 1894 e venne vinto dall'Everton per 3-0; quello con il risultato più schiacciante, invece, vide il Liverpool trionfare per 6-0 nel 1935. Ma la partita più incredibile di tutte venne disputata due anni prima: 11 febbraio del 1933, a cavallo tra le due guerre, quando le squadre del Merseyside decisero di darsi battaglia in campo nel match valido per la Prima Divisione inglese. Una partita giocata col coltello tra i denti e un unico obiettivo in testa: disintegrare l'avversario.

Il Liverpool scendeva in campo con una squadra di giovanissimi, i Blues avevano un undici con un'età media di 26 anni. Nessun timore reverenziale: i ragazzi in rosso presero la via della distruzione dell'avversario, della prova di forza, l'incoscienza che schiaccia l'esperienza e non vuole sentire ragioni. Un reporter del Liverpool Daily Post and Mercury noto come Stork raccontò di non aver mai visto una partita più elettrizzante.

41.469 persone sugli spalti, ammaliate dallo spettacolo offerto sul terreno di gioco. Come avrebbe potuto essere altrimenti, con un 7-4 in corso? In campo c'era anche una sfida nella sfida: l'ancestrale battaglia tra Dixie Dean, attaccante dei Blues, ed Elisha Scott, portiere dei Reds. Un misto tra Ettore vs Achille, il calcio balilla, Holly vs Benji, il cacciatore e la preda. Una sfida che raccoglieva in sé i duelli passati e futuri, tutti concentrati sul terreno di Anfield. 

Liverpool-Everton era anche Scott vs Dean

Liverpool-Everton 7-4, il racconto del match

Nei primi minuti fu l'Everton a tenere il pallino di gioco, i Toffees riuscirono a trovare il vantaggio all'ottavo minuto grazie a Dixie Dean. Partita in discesa? No, tutt'altro. I Reds reagirono immediatamente al colpo subito, uno scatto d'ira funesta e di orgoglio totalizzante: il Liverpool tolse il controllo ai rivali, si riversò sottoforma di marea rossa verso l'area avversaria e centrò il pareggio. Pubblico in delirio.

Bum, bum, i rossi del Merseyside esondarono come un fiume in piena portandosi in vantaggio di due reti: al minuto 36 partita ribaltata e risultato fissato sul 3-1. L'Everton a quel punto sembrò risvegliarsi e allo scadere del primo tempo accorciò le distanze con Johnson: si andò così al riposo sul 3-2.

Il Liverpool non vinceva un derby da 6 anni e questa fu probabilmente una spinta decisiva per il rabbioso risultato finale. Elisha Scott, all'inizio della ripresa, riuscì a tenere in vantaggio il Liverpool: parata in tuffo spettacolare su un colpo a botta sicura di Jimmy Stein. Il rosso tornò a brillare, prepotente, infuocato, il Liver Bird che spicca il volo, canta e segna altri due gol: bum, bum, Taylor-Barton, al 68' il risultato era già clamoroso. Un pirotecnico 5-2 che, comunque, non sarebbe rimasto tale.

Dixie Dean entra sul terreno di gioco

I fuochi d'artificio, infatti, non finirono lì. L'Everton riuscì ad accorciare le distanze dopo una serie di calci d'angolo consecutivi: minuto 75, colpo di testa vincente di Dixie Dean per il 5-3. Neanche il tempo di festeggiare, però: un minuto dopo il rosso Syd Roberts realizzò il gol del 6-3. Le cose per l'Everton peggiorarono ulteriormente quando, dopo un clamoroso errore del difensore Cresswell, Barton realizzò la sua tripletta e mise a segno il gol numero 7 per il Liverpool. Una disfatta clamorosa per l'Everton che, nonostante tutto, lottò fino all'ultimo e riuscì a trovare il quarto gol con Jimmy Stein all'87'. 

La stagione, comunque, non si rivelò positiva per nessuna delle due squadre di Liverpool: i Toffees chiusero l'annata all'undicesimo posto mentre i Reds non andarono oltre il tredicesimo. Resta però quel derby da fuochi d'artificio, inaspettato, dal risultato esplosivo. Amichevole sugli spalti, battagliero in campo. Vedremo se stasera Liverpool ed Everton sapranno fare di meglio: appuntamento alle ore 20:50 su Fox Sports, per la diretta del derby più longevo d'Ingilterra.

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