Dalla Spagna: Catalogna indipendente? Messi può liberarsi dal Barcellona

Nel nuovo contratto dell'argentino è stata inserita una clausola accettata dal club: via gratis qualora la Comunità catalana si staccasse dalla Spagna.

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Ormai si era capito: la questione dell’indipendenza catalana riguarda anche il calcio. Normale, viene da dire, se si pensa che Piqué, uno dei giocatori più rappresentativi del Barcellona, si è schierato in prima linea per la secessione. Ma dalle pagine del quotidiano El Mundo, tra i più importanti di Spagna, emerge una situazione ben più intrigata. In caso di Catalogna stato libero, Lionel Messi può considerarsi libero da vincoli contrattuali e, soprattutto, dalla clausola rescissoria da 700 milioni di euro.

È la clausola che ha voluto l’argentino nel suo nuovo contratto firmato a novembre e valido fino al 2021. Ecco perché l'annuncio tardava ad arrivare: in mezzo c’è una questione politica che ad oggi è impossibile tenere fuori dal mondo del pallone.

Catalogna libera, addio Messi. Il messaggio è più o meno questo. Nulla varrebbe la clausola da 700 milioni inserita dal Barcellona per tenersi stretto il fenomeno. A volere l’indipendenza si è pronti a sacrificare il giocatore più forte al mondo? La risposta non è così banale.

Barcellona, la firma di Messi
Barcellona, la firma di Messi sul nuovo contratto

Catalogna indipendente? Messi via dal Barcellona

La prima pagina del quotidiano El Mundo recita: Messi impone al Barcellona una clausola in caso di indipendenza”. Il tutto è successo a fine novembre, momento in cui Leo ha messo definitivamente nero su bianco il nuovo contratto blaugrana. Cifre astronomiche: 48 milioni di euro all’anno.

Intanto la questione catalana andava avanti. Prima il referendum, poi le elezioni per il parlamento della Comunità autonoma della Catalogna. Un dato emerge: gli indipendentisti sono la maggioranza, ma l’indipendenza è ancora lontana.

Messi e il suo entourage ci vogliono vedere chiaro: in caso di secessione, il fenomeno argentino può lasciare il Barcellona a zero euro. Oppure: può rimanere solo se i blaugrana si trasferiranno in uno dei massimi campionati europei come la Bundesliga, la Premier League o la Ligue 1. No, non la Serie A: non è considerata dalla Pulce un campionato top.

Barcellona, la pagina de El Mundo su Messi
Barcellona, la pagina de El Mundo sulla questione Messi

Giusto continuare a lottare per l’indipendenza, anche a costo di perdere Lionel Messi, oppure no? I moralismi non c’entrano. Il giocatore argentino è il massimo rappresentante del Barça. Che non è un ‘semplice club’ di calcio ma una società con un forte impatto economico sulla città e su tutta la Comunità catalana. Tradotto: l'1,5% del pil del Barcellona viene dai ricavi della squadra. Dà lavoro a circa 16mila persone, e Bartomeu versa 2,3 milioni di euro di tasse al Municipio. Un business incredibile che si regge in piedi anche grazie alle magie di Leo. Per fare un esempio: immaginate la Apple senza iPhone.

Di fatto i tifosi possono stare tranquilli: l’indipendenza catalana è ancora un sogno. Carles Puigdemont, Presidente della Generalitat de Catalunya, è sempre in esilio. Il Presidente del Governo Mariano Rajoy tergiversa e prende tempo. Messi e il Barcellona rimangono ancora in Spagna.

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