Serie A, difesa a 3 e concorrenza in attacco: il Torino di Mazzarri

Prima seduta a porte chiuse per il nuovo allenatore granata: si attendono novità tattiche già contro il Bologna. Spazio alla difesa a 3, da collocare Ljajic e Iago Falque.

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Tutto in poche ore. Contatti, accordo, firma sul contratto e primo allenamento, rigorosamente a porte chiuse per isolare la squadra nella massima tranquillità dopo il ko e l'eliminazione in Coppa Italia per mano della Juventus. L'avventura di Walter Mazzarri sulla panchina del Torino ha avuto il via così, senza soste. Il 6 gennaio torna in campo la Serie A, contro il Bologna sabato alle 12.30 a guidare il Toro ci sarà il successore di Sinisa Mihajlovic.

Con 25 punti in classifica che valgono la nona posizione e una sola vittoria nelle ultime 8 partite di Serie A, il Torino è chiamato a dare una sterzata alla propria stagione inferiore alle attese del presidente Urbano Cairo. Da qui il cambio di allenatore che coinciderà con un'inversione a U sul piano tattico: dal 4-3-3, mutevole in 4-2-3-1, di Mihajlovic, si passerà al 3-5-2, modulo prediletto in carriera da Mazzarri. Un'idea di gioco vista già con Inter, Napoli, e ancor prima con Sampdoria e Reggina. 

Walter Mazzarri ai tempi del Watford, in Premier League
Walter Mazzarri ai tempi del Watford: torna in Italia, allenerà il Torino

Piccole variazioni sul tema si sono viste a Watford, in Premier League, dove Mazzarri ha allenato fino allo scorso maggio. In un momento della stagione in cui occorre dare un'identità precisa al Torino, con la mini-sosta alle porte, è lecito pensare che l'allenatore toscano voglia partire dal suo dogma, assistito dal vice Nicolò Frustalupi, dal preparatore atletico Giuseppe Pondrelli e dall'assistente tattico Claudio Nitti.

Serie A, Mazzarri cambia il Torino: cinque candidati per la difesa a 3

Il primo punto interrogativo riguarda la difesa: per i 3 posti da centrale, il Torino ha oggi a disposizione 5 nomi. La certezza è N'Koulou, sin qui oltre la sufficienza per rendimento, con Burdisso che potrebbe rappresentare il regista arretrato. Tra i marcatori si candidano il brasiliano Lyanco, ai box per infortunio, e l'esperto Moretti. Senza dimenticare Kevin Bonifazi, classe 1996 mai impiegato da Mihajlovic nonostante la scorsa stagione da protagonista in B con la SPAL. A Ferrara giocava nella difesa a 3 di Semplici: chissà che non possa rilanciarsi con Mazzarri, disfando le valigie che sembravano pronte nel calciomercato di gennaio.

Daniele Baselli, candidato leader nel centrocampo del Torino?
Nicolò Baselli: Mazzarri punterà su di lui in mediana

Centrocampo: AAA leader cercansi

Calciomercato fa rima anche con centrocampo se si guarda in casa Torino: Locatelli del Milan è un'idea sempre viva, alla pari di Lazzari della SPAL. I problemi principali sono in fascia: con Ansaldi e Barreca fermi per infortunio, al momento Mazzarri avrebbe a disposizione i soli De Silvestri a destra e Molinaro a sinistra, con lo spagnolo Berenguer come alternativa offensiva. In mezzo c'è abbondanza: Daniele Baselli è il candidato leader, con Rincon, Acquah (in uscita), Obi, Valdifiori, Lukic e Gustafson a lottare per i due restanti posti. Con due incognite: il calciomercato, che potrebbe portare a qualche addio, e la variante trequartista. In un 3-4-1-2 o 3-4-2-1, con Ljajic e Iago Falque dietro la punta, i posti in mezzo resterebbero solo due.

Andrea Belotti, punto fermo nel Torino di Mazzarri
Andrea Belotti: il Torino e Mazzarri lo aspettano

Attacco: l'allenatore aspetta Belotti

In attacco la certezza ha un nome e un cognome: Andrea Belotti. Il Gallo, pur protagonista di un girone di andata inferiore alle aspettative, con 4 reti in 15 partite di Serie A, conferma la sua importanza quando non c'è: cinque assenze tra campionato e Coppa Italia, Torino in gol solo contro il Crotone. In attesa del suo recupero dopo la sosta e dell'arrivo di un'alternativa dal calciomercato (Pazzini più plausibile di Falcinelli), spazio a Niang, che Mazzarri ha allenato già nelle fila del Watford. Abbondanza per il ruolo di seconda punta: Iago Falque, Ljajic, Berenguer, Boyè, il giovane Edera e lo stesso attaccante francese sono tutti papabili. 

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